consiglio comunale. <span>Foto Giovanna Lorusso</span>
consiglio comunale. Foto Giovanna Lorusso
Palazzo di città

Dal Consiglio Comunale via libera al bilancio

Ma la tensione resta alta nella maggioranza

Elezioni Regionali 2020
Il Consiglio Comunale, convocato per giovedì, ha approvato tredici dei quindici punti iscritti all'ordine del giorno, oltre a quattro punti riguardanti debiti fuori bilancio aggiunti successivamente all'elenco.

Un consiglio comunale per certi versi soporifero, quasi privo di dibattito se non fosse per le fiammate dei consiglieri Lorenzo Carbone e Angelo Petrara che hanno cercato di mettere in difficoltà una maggioranza numericamente forte.

Da segnalare l'approvazione del punto sulle "Case Bianche"che ha chiuso una faccenda che si trascinava da decenni.

"Un punto storico – lo ha definito il Sindaco - che mette la parola fine su una questione dai risvolti drammatici che riguardava ben 84 famiglie". Di parere opposto, invece, Petrara che ha citato alcune prescrizioni presenti nel provvedimento che, in caso di mancato rispetto da parte degli interessati, potrebbero pregiudicare la validità del deliberato stesso.

Approvato il rendiconto finanziario per il 2015; il Documento Unico di Programmazione per il periodo 2016-2018; approvata anche la verifica della quantità e qualità aree e fabbricati da destinare alla residenza e alle attività produttive - prezzo di cessione per l'anno 2016; il piano triennale delle Opere Pubbliche 2016/2018 e l'elenco annuale 2016 e l'adozione del piano delle alienazioni e valorizzazione immobiliare per l'anno 2016.

Toni calmi e pacati sino a qualche minuto prima dell'una di notte, quando il solito Petrara ha chiesto il rispetto del regolamento del Consiglio Comunale che specifica testualmente il termine entro cui devono concludersi i lavori della sessione di bilancio, ovvero le ore 1:00.

Approvato agevolmente il Bilancio di Previsione finanziario 2016-2018 (con 16 voti favorevoli e 4 contrari), la bagarre si è accesa a seguito della richiesta da parte del consigliere Giacinto Lagreca di votare la deroga al regolamento, dando la possibilità di proseguire i lavori, proroga approvata dall'assise.

Gli animi si sono accesi dopo il voto inerente l'anticipo dei quattro debiti fuori bilancio, del regolamento di video sorveglianza e lo schema di convenzione per l'adesione all'associazione Il Cuore della Puglia, nel momento in cui è stata accertata l'assenza della maggioranza in aula, presente con soli 12 voti.

Alla sospensione dei lavori annunciata dal Presidente Lupoli hanno fatto seguito paroloni imprudenti proferiti e sentiti distintamente dall'esiguo pubblico in aula, da alcuni uomini di maggioranza come: "non siamo persone serie" e "questa è l'ultima volta" e poi, come se non bastasse, durante la sospensione, nell'aula, sono piombate le urla di qualche consigliere infuriato per l'andamento dei lavori.

Al rientro dalla pausa, il consiglio è ripreso regolarmente, con l'approvazione del punto sull'adesione all'Associazione Il Cuore di Puglia ed i quattro debiti fuori bilancio.

Sul penultimo punto inerente l'alienazione di un'area comunale, dopo un lungo tira e molla tra sindaco, consiglieri, assessori e dirigenti, circa la discrasia sull'entità dei metri da alienare, l'assessore Dibattista ha deciso di ritirarlo, unitamente al Documento Strategico del Commercio.

A tal proposito, abbiamo anche registrato una tiratina d'orecchie del Sindaco ai dirigenti comunali che non hanno istruito correttamente il punto iscritto all'ordine del giorno.

Alle ore 2:20 il presidente ha sciolto la seduta.

Si chiude un Consiglio Comunale surreale, di difficile gestione, e con punti molto delicati che ha visto in aula, a differenza di quanto accadeva in passato, pochissimo pubblico.

Sicuramente l'orario della convocazione non era dei più felici, anzi, rendendo complicato anche il lavoro dei cronisti, che hanno fatto le ore piccole per darvi un resoconto di quanto accaduto nella notte a Palazzo di Città e la mancanza della diretta streaming del consiglio non può che peggiorare le cose.
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