consorzio bonifica
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Territorio

Consorzi bonifica: al via autogoverno mondo agricolo

Coldiretti: fuori Aqp da cabina regia acqua

"Il Presidente Emiliano ha confermato la posizione della Regione Puglia, anticipata più volte dall'Assessore all'Agricoltura Di Gioia, di voler riconsegnare i consorzi di bonifica della Puglia all'autogoverno del mondo agricolo entro la fine dell'anno, stanziando risorse per fronteggiare la debitoria pregressa per 5 anni, coprendo le spese di personale che andrà riorganizzato e meglio qualificato e riavviando così le manutenzioni. Il percorso sarà compiuto con l'esclusione della presenza della cabina di regia sull'acqua di AQP, per evitare un aggravio dei costi a causa dell'IVA e per riaffermare la necessità dell'autogoverno delle attività consortili, dalla bonifica alla gestione dell'acqua", esprime soddisfazione il Presidente di Coldiretti Puglia, Gianni Cantele, alle dichiarazioni del Presidente della Regione Puglia Emiliano sui consorzi, in occasione della cerimonia con la quale la Corte dei Conti ha dato il via libera alla parificazione del rendiconto generale per l'anno 2017.

Il lungo commissariamento dei 4 Consorzi Arneo, Ugento Li Foggi, Stornara e Tara e Terre d'Apulia, iniziato nel 2011, ha aggravato la situazione dei Consorzi di Bonifica commissariati, oggi fusi nel Consorzio di Bonifica del Centro – Sud che, in grave crisi economico-finanziaria, non sono stati più in grado di garantire la vitale attività di manutenzione ordinaria e straordinaria del territorio.

"L'opera di bonifica e irrigazione svolta da quello che oggi è il Consorzio del Centro – Sud, oltre che dai due Consorzi di Bonifica del foggiano, è indispensabile – aggiunge Angelo Corsetti, Direttore di Coldiretti Puglia – e l'unica strada è far uscire il Consorzio dalle sabbie mobili attraverso un piano organico pluriennale per gli interventi di manutenzione straordinaria della rete di scolo, al fine di non gravare di oneri impropri i consorziati, già colpiti sia patrimonialmente che nella formazione del reddito, in considerazione dei ripetuti danni subiti, a causa della mancata manutenzione delle strutture di bonifica e che realizzi investimenti in infrastrutture irrigue e, soprattutto, avvii fattivamente interventi di manutenzione straordinaria degli impianti irrigui collettivi, pozzi compresi e delle reti di distribuzione di acqua potabile nelle aree rurali".

La mancanza di una organica politica di bonifica e irrigazione – aggiunge Coldiretti Puglia – comporta che lo stesso costo dell'acqua sia stato e continui ad essere caratterizzato da profonde ingiustizie. Per questo vanno rivisti gli accordi intervenuti con la Regione Basilicata, in merito al "ristoro del danno ambientale", in considerazione dei riflessi negativi sui costi dell'irrigazione per l'utenza e sui bilanci degli stessi Consorzi, escludendo la presenza della cabina di regia sull'acqua di AQP, per evitare un aggravio dei costi a causa dell'IVA e per riaffermare la necessità dell'autogoverno delle attività consortili, dalla bonifica alla gestione dell'acqua.

In Puglia i consorzi di bonifica – conclude Coldiretti Puglia - rappresentano strumenti di utilità pubblica straordinaria, dato che nel settore irriguo gestiscono una superficie servita da opere di irrigazione di oltre 210mila ettari, 102 invasi e vasche di compenso, 24 impianti di sollevamento delle acque a uso irriguo, 560 chilometri di canali irrigui e circa 10.000 chilometri di condotte tubate.
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