
Ospedale e Sanità
Sanità Puglia, abbattimento liste d’attesa: dati del primo mese
Richiamate 75.315 persone in tutta la regione
Gravina - sabato 7 marzo 2026
Dal 2 febbraio al 4 marzo sono state richiamate 75.315 persone, anticipate 34.007 prenotazioni, eseguite 24.269 prestazioni.
Sono i dati che emergono a un mese di distanza dall'avvio dei piani sperimentali per il recupero delle liste d'attesa varati dalla Regione Puglia in collaborazione con gli enti e le aziende sanitarie.
In particolare per le visite e gli esami con priorità U e B i recall sono 66.955, le prenotazioni anticipate 33.077 e quelle già erogate 21.368; per i ricoveri le persone già contattate sono 8.360, i ricoveri anticipati 930, gli interventi eseguiti 1.198. Il numero dei rifiuti relativo a esami specialistici è pari a 19.226.
Nel periodo compreso tra il 23 febbraio e il 4 marzo l'attività di recall è stata particolarmente intensa con 29.232 persone richiamate per visite ed esami e 2.006 per i ricoveri.
Di pari passo con l'ampliamento delle prestazioni offerte per recuperare visite, esami e interventi (previsto fino alla fine di maggio), i piani sperimentali entrano ora nella fase propedeutica a una più puntuale programmazione nell'erogazione dei servizi sanitari. Il monitoraggio sempre più dettagliato di prenotazioni e prestazioni inizia a fornire indicazioni puntuali su aspetti rilevanti come l'appropriatezza prescrittiva.
Il gruppo di lavoro interaziendale, coordinato da Dipartimento regionale Promozione della Salute e del Benessere animale e AReSS, sta mettendo a punto strumenti di monitoraggio dell'appropriatezza delle prestazioni oggetto di recupero, a partire dalla ricognizione delle esperienze in corso, che riguardano ad esempio la coerenza tra le prescrizioni e i codici di priorità secondo le linee guida nazionali.
Infatti, dal report di un'azienda sanitaria è emerso che in circa il 40% delle prescrizioni il codice di priorità non appare coerente con la prestazione richiesta, indicando una potenziale inappropriatezza, che andrà poi valutata nel dettaglio. Il monitoraggio partirà da alcune prestazioni sentinella (ad esempio colonscopie e RM) per poi estendersi progressivamente, con l'obiettivo di strutturare strumenti di verifica omogenei e percorsi di confronto con i prescrittori.
Sono i dati che emergono a un mese di distanza dall'avvio dei piani sperimentali per il recupero delle liste d'attesa varati dalla Regione Puglia in collaborazione con gli enti e le aziende sanitarie.
In particolare per le visite e gli esami con priorità U e B i recall sono 66.955, le prenotazioni anticipate 33.077 e quelle già erogate 21.368; per i ricoveri le persone già contattate sono 8.360, i ricoveri anticipati 930, gli interventi eseguiti 1.198. Il numero dei rifiuti relativo a esami specialistici è pari a 19.226.
Nel periodo compreso tra il 23 febbraio e il 4 marzo l'attività di recall è stata particolarmente intensa con 29.232 persone richiamate per visite ed esami e 2.006 per i ricoveri.
Di pari passo con l'ampliamento delle prestazioni offerte per recuperare visite, esami e interventi (previsto fino alla fine di maggio), i piani sperimentali entrano ora nella fase propedeutica a una più puntuale programmazione nell'erogazione dei servizi sanitari. Il monitoraggio sempre più dettagliato di prenotazioni e prestazioni inizia a fornire indicazioni puntuali su aspetti rilevanti come l'appropriatezza prescrittiva.
Il gruppo di lavoro interaziendale, coordinato da Dipartimento regionale Promozione della Salute e del Benessere animale e AReSS, sta mettendo a punto strumenti di monitoraggio dell'appropriatezza delle prestazioni oggetto di recupero, a partire dalla ricognizione delle esperienze in corso, che riguardano ad esempio la coerenza tra le prescrizioni e i codici di priorità secondo le linee guida nazionali.
Infatti, dal report di un'azienda sanitaria è emerso che in circa il 40% delle prescrizioni il codice di priorità non appare coerente con la prestazione richiesta, indicando una potenziale inappropriatezza, che andrà poi valutata nel dettaglio. Il monitoraggio partirà da alcune prestazioni sentinella (ad esempio colonscopie e RM) per poi estendersi progressivamente, con l'obiettivo di strutturare strumenti di verifica omogenei e percorsi di confronto con i prescrittori.
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