Gravina è una città sicura?

La risposta è sì, almeno per le forze dell'ordine

lunedì 18 maggio 2026 9.16
A cura di Emma Grassi
E' noto da sempre che la protezione e la scelta di un mondo più sicuro sono alla base di un vivere sano e sereno. Dalle notizie che quotidianamente ascoltiamo nei telegiornali, molti ragazzi e famiglie non si sentono più liberi di circolare in sicurezza, dovendo quotidianamente confrontarsi con un contesto caratterizzato da elevati rischi di aggressione, spesso originati da motivazioni futili o pretestuose. Si registra, infatti, la presenza sempre più frequente di gruppi di giovani, talvolta anche minorenni e armati, responsabili di episodi di violenza, intimidazione, risse e comportamenti che compromettono la serenità della comunità.

In numerosi casi, tali condotte risultano aggravate dall'abuso di sostanze alcoliche e/o stupefacenti, che contribuiscono ad aumentare l'aggressività e il livello di pericolosità.

Questo accade a livello nazionale, ma qual è la situazione a livello locale?
La nostra città, Gravina in Puglia, è una città sicura oppure no? Questo è il quesito che si pongono molti cittadini gravinesi.

La risposta è "SI", stando a quanto rilevato dalle denunce alle Forze dell'Ordine di Gravina nel 2025. Dichiarazione emersa dall'incontro "La nostra città… è sicura? Sicurezza ed Educazione alla Legalità: Strumenti di Prevenzione, Repressione e Costruzione di una coscienza civica", svoltosi presso l'Auditorium dell'I.I.S.S. "V. Bachelet" di Gravina.

Un evento importante per la comunità gravinese, con relatori rappresentanti del mondo istituzionale, associativo, professionisti della psicologia e della giustizia minorile, Polizia di Stato, Carabinieri, Polizia Locale, Avvocati e Praticanti di Gravina. Il convegno è stato organizzato dall'Associazione Avvocati e Praticanti di Gravina in Puglia, patrocinato dal COA Bari, CPO Bari, Soroptimist International Club – Gravina in Puglia, Alta Murgia e dal Comune di Gravina in Puglia ed accreditato dal COA Bari.

Relatori del convegno sono stati i pilastri della sicurezza quotidiana, ovvero in rappresentanza della Polizia di Stato, il Dirigente Vice Questore il Dott. Raffaele Fiantanese; per l'Arma dei Carabinieri, il Ten. Colonnello, Comandante della Compagnia Carabinieri di Altamura, Leonardo Bochicchio; per la Polizia locale di Gravina in Puglia, il Comm. Sup. Simone Lamuraglia.

Le voci del settore psicologico e sociale, due rami fondamentali per comprendere la profondità del disagio giovanile, sono state quelle del Dott. Giovanni Matera, Giudice Minorile Onorario, Psicoterapeuta, Psicologo dell'emergenza e, della Dott.ssa Imma Di Noia, Psicoterapeuta sistemico familiare.

Nei saluti che hanno preceduto il cuore del convegno, a rappresentare l'amministrazione comunale gravinese, portando i saluti del Sindaco, Fedele Lagreca e di tutta l'amministrazione, l'assessore Leonardo Vicino, il quale ha messo in evidenza il lavoro di questa amministrazione per la creazione di spazi di comunità e contiguità, spazi accessibili a tutti, dai bambini agli adulti e agli anziani, dalle persone normodotate a quelle diversamente abili, dotate di diverse abilità e non per questo recluse in un angolo della propria casa, come succedeva in passato, ma coinvolte in attività, in quanto ogni essere umano ha diritto di vivere serenamente e sentendosi parte di una comunità. L'assessore ha posto la propria attenzione sul progetto CREA, il progetto del nuovo Documento Programmatico di Rigenerazione Urbana di Gravina.

Un progetto nel quale fondamentale sarà la compartecipazione tra istituzioni e cittadini, addetti del settore prettamente tecnico ovvero architetti e ingegneri, ma anche sociale, con la figura di uno psicologo.

Per il mondo associativo, motore di idee e proposte concrete, una menzione speciale va al Soroptimist Club Gravina in Puglia-Alta Murgia, una realtà associativa che ha dimostrato una straordinaria voglia collaborativa e spiccata sensibilità su queste tematiche, guidato dalla Presidente Carmela Grassi. Gli altri saluti sono stati portati dall'Avv. Salvatore D'Aluiso, Presidente COA BARI e dall'Avv. Katia Do Cagno, Presidente Comitato CPO.

Ad introdurre l'argomento vivo ovvero la legalità, con forte trasporto e passione, è stata l'avv. Eufemia Potito, Presidente dell'Ass. Avvocati Gravina, la quale ha messo in evidenza l'importanza di un confronto intenso e necessario di fronte alla piaga della violenza giovanile e di una microcriminalità diffusa che tocca da vicino tutte le comunità. "E' proprio dalla complessità che nascono le soluzioni reali" - ha affermato la Potito. A moderare il convegno con responsabilità e competenza, l'Avv. Lello Strecapede, Consigliere Direttivo Associazione Avvocati Gravina, subito dopo il saluto del Collaboratore Vicario, l'avv. Raffaele Lorusso, in rappresentanza dell'IISS Bachelet, istituto ospitante la manifestazione e dell'avv. Angela Lorusso, Consigliera dell'Ordine degli Avvocati di Bari con oltre trent'anni di esperienza nel diritto civile ed una dedizione al servizio della comunità forense, la quale ha portato il saluto in duplice veste, ovvero in quanto Consigliera COA Bari e come Presidente della Fidapa di Gravina in Puglia, Federazione Italiana Donne Arti Professioni Affari BPW ITALY, associazione di donne impegnate nella promozione dei diritti, della cultura e della parità che sente forte il compito di custodire la memoria e di trasformarla in consapevolezza attiva.

Quando istituzioni, famiglie, ragazzi, associazioni scelgono di dialogare, significa che la comunità è viva e pronta a riprendersi il futuro dei suoi giovani e soprattutto è mossa da un obiettivo comune, ovvero la rinascita del proprio territorio.

convegno sicurezza
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