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Sanità, liste d’attesa: i rifiuti scendono al 19%

Migliora l’appropriatezza delle prescrizioni urgenti

Al termine della quattordicesima settimana di monitoraggio, sono 174.837 le persone complessivamente contattate nell'ambito dei piani aziendali di recupero delle prestazioni prenotate oltre la soglia del codice di priorità, 159.812 per visite ed esami e 15.025 per ricoveri ospedalieri. Complessivamente sono state anticipate 93.415 prestazioni. I rifiuti ammontano a 46.094, di cui 40.443 riguardano le prestazioni specialistiche: la maggior parte di essi continua ad essere legata alla conferma dell'appuntamento già fissato prima del recall. Tuttavia, con riferimento ai rifiuti va segnalato che dal 29% dei rifiuti delle prime settimane si è scesi al 19,5% nelle ultime cinque e la settimana 14 segna il minimo storico al 19%; anche la quota di irreperibili si è stabilizzata intorno al 10% dei contatti.

In totale sono state anticipate ed erogate 80.262 prestazioni di specialistica ambulatoriale. Il ritmo settimanale di erogazioni è rimasto costante in tutto il periodo, con le prestazioni erogate che ormai coincidono numericamente con quelle anticipate.

Nel complesso, per le prestazioni U recuperate ed effettuate, che in totale sono state 2.620, si è ottenuto un anticipo medio di 159 giorni; per le prestazioni B (42.314), l'anticipo in media è stato di 135 giorni; per le prestazioni D (19.193) di 80 giorni; per le prestazioni P (11.955) di 88 giorni. Sono state oggetto di recupero anche 4.180 prestazioni senza codici di priorità ma effettuate per la stadiazione e il follow up di malattie neoplastiche e per il completamento di percorsi diagnostico-terapeutici di patologie croniche.

Le prestazioni prescritte nel 2026 rappresentano circa il 46% degli esami e delle visite erogate (36.935): l'attività riguarda prioritariamente i codici di priorità U-Urgente e B- Breve (che ammontano al 61% del totale delle prestazioni erogate) ma anche i codici di priorità D-Differibile e P-Programmabile. Circa il 42% delle prenotazioni del 2026 anticipate riguarda la diagnostica per immagini (radiografie, ecografie, TC e RMN), il 37% prime visite specialistiche.

Proseguono le attività di verifica di appropriatezza: le prestazioni U-Urgenti, a cui non corrispondono "indicazioni cliniche previste" secondo il documento di indirizzo Agenas, mostrano segnali di miglioramento con una percentuale che nel mese di aprile scende al 24% rispetto a un dato che si era assestato nei mesi precedenti al 33%.
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