
La città
Verna: “Urgono misure per l’irrigazione delle piane e aree verdi pubbliche”
L’interpellanza del consigliere comunale di UnaBellaStoria Saverio Verna
Gravina - sabato 11 luglio 2026
11.08
Una richiesta indirizzata alla civica amministrazione nella quale si domanda di intervenire con urgenza per mettere in atto un piano straordinario di irrigazione durante i periodi di maggiore siccità. Questo il contenuto dell'interpellanza del consigliere comunale di UnaBellaStoria Saverio Verna. Ecco di seguito il testo integrale della interpellanza.
"L'estate è ormai nel pieno e le alte temperature stanno mettendo a dura prova la nostra città.
Il sole cocente e la prolungata assenza di piogge non colpiscono soltanto le persone più fragili, ma anche il patrimonio verde che appartiene a tutta la comunità.
Passeggiando per le strade cittadine, è impossibile non notare alberi, siepi, aiuole e fiori lasciati all'abbandono. In molte zone, il verde pubblico appare trascurato: la vegetazione si sta seccando, perché manca una programmazione adeguata delle irrigazioni.
Un patrimonio costruito con investimenti pubblici rischia di andare perduto per semplice incuria.
Eppure ricordo anni in cui, durante i mesi estivi, un'autobotte percorreva regolarmente le vie della città per innaffiare alberi e aiuole.
Non era uno spreco; non lo sarebbe nemmeno oggi, perché costituirebbe un servizio essenziale, frutto di una visione amministrativa - sconosciuta alla attualità - che considera il decoro urbano e la tutela del verde una priorità. Oggi, invece, sembra prevalere l'indifferenza.
Eppure il verde pubblico non è un elemento ornamentale: contribuisce a mitigare il caldo, migliora la qualità dell'aria, rende più vivibili i quartieri e rappresenta un bene comune che l'amministrazione ha il dovere di preservare.
Per questo, nella mia qualità di Consigliere Comunale e capogruppo del movimento politico denominato UnaBellaStoria, chiedo che si intervenga con urgenza e che si predisponga un piano straordinario di irrigazione durante i periodi di maggiore siccità, con la programmazione di una manutenzione costante del patrimonio arboreo e delle aree verdi.
Non servono grandi proclami; non servono promesse; ci vogliono semplici azioni concrete.
Governare significa anche prendersi cura delle piccole cose, di quelle che migliorano la qualità vita dei cittadini: lasciare morire il verde pubblico significa rinunciare a una parte della nostra città, dimostrando una preoccupante mancanza di attenzione verso il bene comune.
Anche questa volta attenderò un riscontro, cordialmente".
"L'estate è ormai nel pieno e le alte temperature stanno mettendo a dura prova la nostra città.
Il sole cocente e la prolungata assenza di piogge non colpiscono soltanto le persone più fragili, ma anche il patrimonio verde che appartiene a tutta la comunità.
Passeggiando per le strade cittadine, è impossibile non notare alberi, siepi, aiuole e fiori lasciati all'abbandono. In molte zone, il verde pubblico appare trascurato: la vegetazione si sta seccando, perché manca una programmazione adeguata delle irrigazioni.
Un patrimonio costruito con investimenti pubblici rischia di andare perduto per semplice incuria.
Eppure ricordo anni in cui, durante i mesi estivi, un'autobotte percorreva regolarmente le vie della città per innaffiare alberi e aiuole.
Non era uno spreco; non lo sarebbe nemmeno oggi, perché costituirebbe un servizio essenziale, frutto di una visione amministrativa - sconosciuta alla attualità - che considera il decoro urbano e la tutela del verde una priorità. Oggi, invece, sembra prevalere l'indifferenza.
Eppure il verde pubblico non è un elemento ornamentale: contribuisce a mitigare il caldo, migliora la qualità dell'aria, rende più vivibili i quartieri e rappresenta un bene comune che l'amministrazione ha il dovere di preservare.
Per questo, nella mia qualità di Consigliere Comunale e capogruppo del movimento politico denominato UnaBellaStoria, chiedo che si intervenga con urgenza e che si predisponga un piano straordinario di irrigazione durante i periodi di maggiore siccità, con la programmazione di una manutenzione costante del patrimonio arboreo e delle aree verdi.
Non servono grandi proclami; non servono promesse; ci vogliono semplici azioni concrete.
Governare significa anche prendersi cura delle piccole cose, di quelle che migliorano la qualità vita dei cittadini: lasciare morire il verde pubblico significa rinunciare a una parte della nostra città, dimostrando una preoccupante mancanza di attenzione verso il bene comune.
Anche questa volta attenderò un riscontro, cordialmente".
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