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attualità

Valutazione di impatto generazionale e di genere

Approvata la legge regionale

La Regione Puglia ha una nuova legge che introduce l'obbligatorietà della Valutazione di impatto generazionale e della Valutazione di impatto di genere negli atti normativi, pianificatori e programmatori, apportando modifiche alla legge regionale 2 novembre 2011, n. 29 "Semplificazione e qualità della normazione". Firmatari della proposta di legge gli assessori Debora Ciliento, con delega all'Ambiente e al Clima, e Cristian Casili, con delega al Welfare, Sport e Politiche Giovanili, relatore in aula Cosimo Borraccino, presidente della II Commissione consiliare permanente.

La Regione Puglia si impegna a valutare per i suoi atti normativi, pianificatori e programmatori la sostenibilità economica, ambientale e sociale guardando al benessere delle generazioni future come criterio fondamentale per orientare le scelte del presente. La Valutazione di impatto generazionale (VIGEN) garantirà che ogni norma regionale sia non solo legittima, ma anche "giusta" nel tempo, onorando il patto di solidarietà con le generazioni che erediteranno il territorio pugliese e alle quali dobbiamo lasciare una Puglia migliore. Integrandola con la Valutazione di Impatto di Genere (VIG) si gettano le basi di una società equa, che dia parità di diritti a tutti, perché non c'è reale equità tra generazioni senza parità di genere.

La nuova legge modifica e integra la Legge Regionale 2 novembre 2011, n. 29 "Semplificazione e qualità della normazione", adeguandola ai precetti della legge nazionale n. 167/2025 "Misure per la semplificazione normativa e il miglioramento della qualità della normazione e deleghe al Governo per la semplificazione, il riordino e il riassetto in determinate materie" che ha introdotto la Valutazione di Impatto Generazionale delle leggi (VIG). Inoltre recepisce i principi e gli obiettivi di sviluppo sostenibile presenti nell'Agenda 2030 e le modifiche alla Costituzione Italiana, in cui si fa riferimento al principio di equità intergenerazionale e allo sviluppo orientato alla sostenibilità.

La legge è composta da 9 articoli a modifica degli articoli 6, 7, 8, 9, 10, 14 e 15 della LR. 29/2011. Prevede che entrambe le valutazioni siano effettuate all'interno dell'Analisi di impatto della regolamentazione (AIR), cioè della valutazione preventiva degli effetti delle norme che si intende adottare sulle attività di cittadini, imprese e sul funzionamento della Pa, e siano presenti anche nella Verifica dell'Impatto della Regolamentazione (VIR), cioè nella valutazione periodica del raggiungimento delle finalità e degli effetti prodotti dalle norme sulle attività dei cittadini, delle imprese e sul funzionamento delle Pa.

In questo modo la Regione Puglia potrà predisporre atti normativi, pianificatori e programmatori più equi, sostenibili, idonei a garantire il bilanciamento tra esigenze del presente ed esigenze future, tra generazioni presenti e future, ad assicurare la parità tra i generi e l'uguaglianza dei diritti, prevenendo ogni tipo di discriminazione e promuovendo l'effettiva parità di accesso a risorse e opportunità.

"La tutela dei giovani e del futuro del territorio rientra tra gli obiettivi di sostenibilità ambientale dell'Agenda 2030, e con questa legge si vincola la Regione ad assumere la responsabilità intergenerazionale come parametro di legittimità delle sue scelte normative – ha detto l'assessore Ciliento -. Abbiamo definito un principio guida che è già operativo e orienta alla lungimiranza le scelte del legislatore per costruire una società sempre più equa, inclusiva e sostenibile. Con il Regolamento verranno definiti criteri, metodologie e indicatori che renderanno misurabile l'impatto delle scelte normative. Ringrazio gli uffici che hanno redatto questa legge, l'assessore Casili e i colleghi consiglieri che l'hanno sostenuta e votata."

"L'introduzione della Valutazione dell'impatto generazionale e della Valutazione dell'impatto di genere nell'ambito dei disegni di legge, delle proposte di legge e dei regolamenti regionali, è un impegno preciso che prendiamo con le pugliesi e i pugliesi - ha commentato l'assessore Casili -. Quello di pensare all'impatto che le leggi avranno nel futuro, al rispetto dell'ambiente, all'equità, al benessere sociale. Continuiamo a lavorare su provvedimenti per rafforzare la parità di genere e la riduzione delle disuguaglianze, in modo da trasformare la norma approvata oggi in atti concreti. Abbiamo un'idea di Puglia in cui tutti abbiano le stesse opportunità e i giovani possano scegliere di restare e impegnarsi per la nostra terra. Una Puglia inclusiva che metta al primo posto il benessere dei cittadini. L'introduzione della Valutazione dell'impatto generazionale e della Valutazione dell'impatto di genere va in questa direzione."
  • Regione Puglia
  • Lotta alla discriminazione di genere
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