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Proloco: è scontro

Raguso chiede l’intervento del sindaco. Valente prende tempo

" Le votazioni del 14 e 15 settembre sono da ritenersi nulle".

Ne è convinto Fedele Raguso, il presidente della Proloco Unpli di Gravina che nei giorni scorsi ha inviato una comunicazione ufficiale al sindaco Alesio Valente per denunciare che "dopo un'attenta verifica degli atti amministrativi contabili e dopo rimostranze di molti soci, dichiaro che le votazioni del 14 e 15 settembre sono nulle".
Nella documentazione inviata al primo cittadino, Raguso argomenta le sue ragioni adducendo due spiegazioni a sostegno della sua tesi.

Innanzitutto, stando a quanto riportato nei documenti, alle operazioni di voto "hanno partecipato persone non aventi diritto" poiché "gli atti di questa Proloco attestano che alla data del 28 febbraio 2012 risultano iscritti 52 soci e non 75 come erroneamente dichiarato dall'ex presidente Michele Schiavulli. In virtù delle norme statutarie – scrive ancora Raguso- solo 45 soci avevano diritto di voto e non 69 ammessi a votare dal comitato elettorale".

Secondo lo statuto che regola l'associazione, infatti, il diritto di voto è acquisito solo se il socio risulta iscritto al secondo anno associativo e solo se è comprovata la continuità stessa della qualità di socio. Dunque, tutti coloro che si sono iscritti successivamente al 28 febbraio, data di fine dell'anno sociale, non avrebbero dovuto partecipare alle elezioni di settembre.

Inoltre "l'assemblea straordinaria del 28 giugno 2013 deliberò che le votazioni si celebrassero a marzo 2014 per consentire a tutti gli iscritti di conseguire il pieno e democratico diritto di voto".

Un'assemblea che non è riuscita a spegnere le polemiche e i dissapori interni tanto che, racconta ancora il professore "altri soci hanno chiesto l'intervento degli assessori Marchetti e Varvara che mi hanno invitato ad indire una nuova assemblea per annullare, innanzitutto, il deliberato del 28 giugno, per poi proseguire con la convocazione delle elezioni di settembre. Nonostante tutto".
Elezioni che hanno visto lo stesso Raguso primo degli eletti e quindi riconfermato nel direttivo dell'associazione. un direttivo che secondo il risultato elettorale di settembre sarebbe composto, oltre che da Raguso, anche da Marina Ventola, Luigi Miglionico, Raffaella Nardiello, Vincenzo Corrado, e Giuseppe Nardulli a cui si aggiunge un delegato nominato dal sindaco in rappresentanza dell'amministrazione comunale.

A loro, salvo colpi di scena, spetterà il compito di eleggere il nuovo presidente e di ridare nuova linfa all'associazione martoriata da anni di rancori e divisioni interne. Intanto il professor Raguso è tornato a prendere carta e penna per invitare il sindaco Valente a partecipare alla prossima assemblea associativa convocata per il 25 ottobre al fine di annullare il risultato delle elezioni settembrine e "spiegare quali sono le dinamiche di questa associazione dove troppo spesso si ragiona come i peggiori dei politici" commenta deluso il professore.

Delusione che deriva da "un anno di cattiverie, vessazioni, ricatti che hanno avvelenato lo spirito associativo e diviso i soci".
Il sindaco dal canto suo ha fatto sapere che il prossimo 25 ottobre non parteciperà all'assemblea ma manderà un suo delegato nella speranza di mettere fine a queste polemiche.

Ora spetta agli stessi soci decidere se confermare il risultato elettorale e consentire al nuovo direttivo di insediarsi oppure annullare tutto in nome dell'associazionismo.
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