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Politica
Pd, elezione Selvaggiulo segretaria Altamura, messaggio di auguri di Angela Moramarco
L’ex segretaria dei Dem gravinesi si congratula con la collega altamurana
Gravina - mercoledì 14 gennaio 2026
Pubblichiamo di seguito il comunicato stampa di Angela Moramarco, ex segretaria del Partito Democratico di Gravina.
L'elezione di una donna a segretaria, specie se giovane come nel caso di Anna Salvaggiulo, è sempre una buona notizia.
Colgo l'occasione per rivolgerle un pensiero augurale: tenere sempre al centro della propria azione politica l'interesse della comunità che si rappresenta e mai quello di una sola parte, neppure di quella che più di altre ha sostenuto la sua affermazione.
Nella mia esperienza, seppur breve, alla guida del circolo di Gravina ho purtroppo sperimentato sulla mia pelle il peso dei personalismi e l'incapacità di saper guardare oltre il proprio orticello.
Alla base delle mie dimissioni, oltre alle pur presenti motivazioni di natura personale, vi è stata infatti la presa d'atto di una sostanziale impossibilità di seguire e attuare la linea politica sulla base della quale l'assemblea congressuale mi aveva accordato il proprio sostegno.
Ogni iniziativa si è scontrata puntualmente con gli interessi di una parte del partito più impegnata nel mantenimento dello status quo e nella costruzione di una sorta di "operazione nostalgia", piuttosto che nell'elaborazione di una prospettiva politica autenticamente rinnovatrice.
Ancora più preoccupante è stato il disinteresse mostrato dal livello regionale del partito — pur competente per statuto in relazione alla vita dei circoli — nei confronti della vicenda del PD locale. È apparso evidente come anche i livelli sovracomunali avessero interesse a che tutto rimanesse immutato.
Mi spiace, infine, non aver dato ascolto a quanti, sin dall'inizio, mi avevano messo in guardia sulla difficoltà del partito locale di intraprendere un reale percorso di rinnovamento.
Resta, tuttavia, l'augurio sincero che il circolo di Gravina sappia guardare al futuro con maggiore coraggio e lungimiranza, ritrovando la capacità di essere luogo di elaborazione politica e non di mera gestione degli equilibri - assai precari - interni.
Un Partito Democratico forte, credibile e realmente aperto è oggi condizione indispensabile per costruire un'alternativa seria al governo cittadino, ponendosi come perno e guida di una nuova coalizione capace di parlare alla città, alle sue energie migliori e ai bisogni reali della comunità. Perché ciò sia possibile, è però necessario voltare pagina, cambiando metodi e protagonisti, e restituendo alla politica il suo senso più autentico: servizio, visione e responsabilità.
Angela Moramarco
L'elezione di una donna a segretaria, specie se giovane come nel caso di Anna Salvaggiulo, è sempre una buona notizia.
Colgo l'occasione per rivolgerle un pensiero augurale: tenere sempre al centro della propria azione politica l'interesse della comunità che si rappresenta e mai quello di una sola parte, neppure di quella che più di altre ha sostenuto la sua affermazione.
Nella mia esperienza, seppur breve, alla guida del circolo di Gravina ho purtroppo sperimentato sulla mia pelle il peso dei personalismi e l'incapacità di saper guardare oltre il proprio orticello.
Alla base delle mie dimissioni, oltre alle pur presenti motivazioni di natura personale, vi è stata infatti la presa d'atto di una sostanziale impossibilità di seguire e attuare la linea politica sulla base della quale l'assemblea congressuale mi aveva accordato il proprio sostegno.
Ogni iniziativa si è scontrata puntualmente con gli interessi di una parte del partito più impegnata nel mantenimento dello status quo e nella costruzione di una sorta di "operazione nostalgia", piuttosto che nell'elaborazione di una prospettiva politica autenticamente rinnovatrice.
Ancora più preoccupante è stato il disinteresse mostrato dal livello regionale del partito — pur competente per statuto in relazione alla vita dei circoli — nei confronti della vicenda del PD locale. È apparso evidente come anche i livelli sovracomunali avessero interesse a che tutto rimanesse immutato.
Mi spiace, infine, non aver dato ascolto a quanti, sin dall'inizio, mi avevano messo in guardia sulla difficoltà del partito locale di intraprendere un reale percorso di rinnovamento.
Resta, tuttavia, l'augurio sincero che il circolo di Gravina sappia guardare al futuro con maggiore coraggio e lungimiranza, ritrovando la capacità di essere luogo di elaborazione politica e non di mera gestione degli equilibri - assai precari - interni.
Un Partito Democratico forte, credibile e realmente aperto è oggi condizione indispensabile per costruire un'alternativa seria al governo cittadino, ponendosi come perno e guida di una nuova coalizione capace di parlare alla città, alle sue energie migliori e ai bisogni reali della comunità. Perché ciò sia possibile, è però necessario voltare pagina, cambiando metodi e protagonisti, e restituendo alla politica il suo senso più autentico: servizio, visione e responsabilità.
Angela Moramarco
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