giornata della memoria
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La Shoah, il Giorno della Memoria

Un concerto per ricordare

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Oggi, 27 gennaio 2011, si celebra la giornata della Memoria istituita nel 2000 dal Parlamento italiano in ricordo delle vittime dell'Olocausto. La data scelta corrisponde al giorno in cui, nel 1945, l'Armata Rossa apriva i cancelli del campo di sterminio di Auschwitz, rivelando al mondo gli orrori che vi erano stati consumati.

Dai libri di storia si apprende che la Shoah è il frutto di un progetto d'eliminazione di massa che non ha precedenti, né paralleli: nel gennaio del 1942 la conferenza di Wansee approva il piano di "soluzione finale" del cosiddetto"problema ebraico", che prevede l'estinzione di questo popolo dalla faccia della terra. Lo sterminio degli ebrei non ha una motivazione territoriale, non è determinato da ragioni espansionistiche o da una per quanto deviata strategia politica. È deciso sulla base del fatto che il popolo ebraico non merita di vivere.

Auschwitz era una vera e propria metropoli della morte, composta da diversi campi - come Birkenau e Monowitz - ed estesa per chilometri. C'erano camere a gas e forni crematori, ma anche baracche dove i prigionieri lavoravano e soffrivano prima di venire avviati alla morte. Gli ebrei arrivavano in treni merci e subivano una immediata selezione, che li portava quasi tutti direttamente alle "docce" (così i nazisti chiamavano le camere a gas). Solo ad Auschwitz sono stati uccisi quasi un milione e mezzo di ebrei.

Il Giorno della Memoria intende, quindi, essere non solo un atto di solidarietà verso il popolo ebraico ma soprattutto una presa di coscienza collettiva di quello che l'uomo è stato capace di fare; un momento di riflessione e soprattutto di messa in luce di quanto è accaduto al popolo ebraico, ai deportati militari e ai politici italiani nei campi nazisti in modo da conservare nel futuro dell'Italia quanto resta della memoria di un tragico e oscuro periodo della storia nel nostro Paese e in Europa, e affinché simili eventi non possano mai più accadere.

Gravina ricorderà lo scempio attraverso un concerto-spettacolo della memoria dal titolo "Come la neve quando cade" a cura di Lucrezia Merolla, Giovanni Loiudice e Mariapia Leone presso le Officine culturali di via San Vito Vecchio alle ore 20. L'oppressione degli ebrei da parte del regime stalinista sarà raccontata attraverso le note di musicisti come Shostakovic, Rachmaninov, Bloch, Tchaikovsky e Scriabin e le parole di scrittori vissuti in quegli anni come Solgenitsin, Sutzkever, Salamov, Achmatova e Afanasjev.
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