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L'appello dell'Asso.T.Im. ai Consiglieri Comunali e al Sindaco

“Sfiduciare l’Assessore allo Sviluppo Economico"

L'Asso.T.Im. (Associazione Territoriale Impreditori di Gravina in Puglia), attraverso un comunicato, "chiede ai Consiglieri Comunali, in particolare a quelli di maggioranza, di sfiduciare l'Assessore allo Sviluppo Economico Aldo Dibattista e chiede al Sindaco di revocare le deleghe a lui affidate per le motivazioni che riportiamo nella seguente relazione".

<< In piena campagna elettorale, presso un'impresa privata sita in zona PIP, si è tenuto un incontro con un numero esiguo di imprenditori insediati, per discutere di problematiche che colpiscono gli imprenditori locali. Questa associazione contesta il metodo di incontro con il mondo produttivo cittadino perché a seguito di un capillare lavoro fatto dall'Associazione Territoriale Imprenditori, atto a sintetizzare le problematiche e proporre idee e soluzioni, invece di rispondere a quei documenti ufficiali da questa prodotti si indicono riunioni con alcuni operatori insediati in zona PIP che rappresentano solo le loro imprese. Noi interpretiamo queste azioni come una continua delegittimazione dell'operato delle associazioni di categoria a favore di azioni di sola propaganda elettorale. Lo diciamo a campagna elettorale chiusa per evitare la strumentalizzazione di questo documento.

Una platea piuttosto esigua e impreparata e che non conosce a fondo le soluzioni alle problematiche della zona PIP, già proposte all'Amministrazione Comunale in ottobre 2009, diventa comodo per un'Amministrazione che molto poteva fare e che nulla ha fatto. Il dibattito è costruttivo quando si parla alla pari, quando ci sono pari condizioni e competenze tra le parti che costituiscono un tavolo qualificato di rappresentati di istituzioni e rappresentanti di associazioni imprenditoriali. L'assessore alle problematiche, Aldo Dibattista, per evitare di rispondere alle sue inadempienze continua a dire che ci sono difficoltà finanziarie per il bilancio comunale cosa che dovrebbe interessare più l'assessore al bilancio che lui, continua a parlare del Presidente della SACE e di altre argomentazioni utili solo a confondere la platea. Noi abbiamo fatto chiare richieste di atti e regolamenti che non hanno bisogno di soldi per essere attuate, ne del Presidente della SACE, anzi abbiamo dimostrato, in più occasioni parlando con diversi amministratori, che la risoluzioni dei nostri problemi potrebbe portare nelle casse del comune ulteriori ed immediate entrate. Ci vuole solo volontà, competenza e dedizione al lavoro per queste specifiche problematiche.


L'Assessore allo Sviluppo Economico, Aldo Dibattista, è sempre alla ricerca di incontri con gli imprenditori al solo scopo di beneficare di qualche articolo di giornale o spazi pubblicitari del quale sembra non possa proprio farne almeno. Lo fa sempre incontrando chiunque, anche se il gruppo non ha rappresentatività e competenza tale da poter contraddire le sue infondate proposte. Lo ha fatto con alcuni operatori del centro storico, con alcuni operatori della zona ex mercato rionale di via Genova, con alcuni imprenditori della zona PIP e con alcuni agricoltori a cui propone, con metodi, modi e argomenti che sono antichi quanto la Democrazia Cristiana, la valorizzazione delle leguminose in agricoltura, cose gia studiate, provate e abbandonate alcuni decenni fa; inoltre sono prodotti sui quali altre comunità già da diversi anni provano a rilanciare questo settore non riuscendoci, malgrado abbiano beneficiato di autorevoli certificazioni per questi prodotti e fatto approfonditi studi che sono durati decenni.

Questo significa aggirare i problemi, illudere imprenditori e cittadini ingenui che quando si accorgo di non aver ricevuto nulla delle promesse fatte spengono anche il poco entusiasmo che gli è rimasto per continuare ad andare avanti nelle innumerevoli difficoltà quotidiane. Sono azioni che allontanano la gente dalla politica e da tutti gli altri organismi associativi. In questa occasione i referenti delle associazioni di categoria, Peppino Minutola, Oronzo Rifino e Michele Capone, sono stati chiamati dalla segreteria del Sindaco per un incontro indetto dall'Assessore allo Sviluppo Economico sul piano commerciale, probabilmente a seguito del documento di richiamo fatto a dicembre 2009.

Bene, in quella occasione non ha portato nessun piano commerciale, nessuna idea operativa e ha addirittura esordito dicendo a Peppino Minutola di condurre la riunione perchè indetta da Minutola su argomentazioni di carattere generale e non indetta da lui. Insomma non si è parlato di niente in una riunione dove l'unico compensato per il lavoro che si doveva svolgere era proprio l'Assessore Aldo Dibattista, tutti gli altri lasciano il proprio lavoro per partecipare a titolo gratuito a queste riunioni. Ad oggi, comunque, nessun piano è stato elaborato. A seguito di ciò abbiamo indetto noi una riunione con i commercianti di Gravina e abbiamo studiato con loro le modifiche migliorative necessarie per il nuovo piano commerciale fermo dal 2007 e in gran parte già elaborato. Abbiamo inviato al Sindaco questi lavori, oltre ad aver parlato di persona con alcuni amministratori di quello che era accaduto.

Abbiamo comunicato, inoltre, che diventava urgente approvare il piano commerciale perchè entro il 21 marzo 2010 scadevano alcuni bandi regionali con una dotazione di € 3.000.000,00 per la riqualificazione urbana e in particolar modo per l'adeguamento igienico sanitario delle piazzette della frutta e verdura oggi abbandonate a se stesse, senza nessun servizio e con un settore, alimentato da ambulanti abusivi, che è allo sbando senza ordine e senza che nessuno si impegna a far rispettare Leggi e Ordinanze. Quella scadenza, qualche giorno fa, è stata prorogata al 30 aprile, non sappiamo cosa stia pensando di fare l'Amministrazione in merito. È a questi documenti che bisogna rispondere non a singoli imprenditori che sono incontrati a rotazione, senza nessun organo associativo riconosciuto a livello regionale e nazionale, che possa tenere ordine dei documenti e seguire un percorso documentato che porti alla soluzione dei problemi e non al continuo parlare di famosi ambasciatori a cui non capisco cosa possano offrirci o ricevere se non risolviamo noi i problemi basilari dello sviluppo imprenditoriale locale.

L'opera di DELEGITTIMAZIONE è grave.

Per la valorizzazione delle leguminose, l'Assessore Aldo Dibattista chiede la costituzioni di altri consorzi e cooperative, ma quando ci sono non vengono valorizzati, fa confusione tra PON e POR per reperire finanziamenti e pensa di valorizzazione il Pallone di Gravina, offrendo questa valorizzazione ad un consorzio di Castellana Grotte, quando da anni chiediamo di farlo tramite un consorzio cittadino. Si continua a buttare fumo negli occhi con progetti che ci riguardano ma non studiati e discussi con noi, si rischia di fare opere pubbliche fatte dai soldi destinati al mondo imprenditoriale che restano inutilizzate come cattedrali nel deserto. Noi, associazioni di categoria, chiediamo altro, ed è alle nostre richieste che il mondo politico deve rispondere. Altre amministrazioni continuano ad ascoltare gli imprenditori tramite i Presidenti delle associazioni di categoria e in pochi giorni risolvono importanti problemi. L'Amministrazione comunale di Molfetta ha risolto il problema dell'ADSL nella sua zona industriale in 7 giorni, qui abbiamo aspettato tre anni e siamo tornati al punto di partenza risolvendo noi il problema, facendo pagare un costo di attivazione agli imprenditori interessati al servizio che non avrebbero dovuto pagare se l'assessore Aldo Dibattista fosse stato più ricettivo e attento al problema. I progetti di € 2.000.000,00, quelli di € 4.500.000,00 e altri che riguardano il mondo imprenditoriale con chi sono stati discussi? Abbiamo il timore che contengano opere chieste per la zona PIP ma poi saranno dirottate altrove o si riferiscono a progetti che affronterebbero problemi già risolti come l'annosa questione relativa all'ADSL.

Noi siamo diventati la città più povera della provincia di Bari per questo sbagliato modo di fare politica, delegittimando e contrastando chi ha idee e rappresentatività. Contrastare queste persone a favore della vostra esclusiva visibilità significa contrastare lo sviluppo. Di inutili incontri per lo più in campagna elettorale ne abbiamo piene le scatole. È importante anche evidenziare il costo di queste iniziative. È stata notata la presenza di diversi collaboratori, impiegati e dirigenti comunali che hanno semplicemente preso appunti. Si può anche accettare che un politico prenda appunti perchè deve interfacciarsi con i dirigenti dell'ufficio tecnico o di altri uffici, ma questo non è accettabile quando lo fa un dirigente che costa oltre € 3.000,00 al mese e che a fine anno, grazie la nucleo di valutazione composto da rappresentanti nominati dalla politica, quasi sempre prende ulteriori corposi premi di produzione. Noi imprenditori non paghiamo stipendi, straordinari, premi di produzioni a gente che viene in riunione per ascoltare e prendere appunti e che non è nelle condizioni di dare risposte. Nello specifico anche al dirigente dell'ufficio tecnico abbiamo inviato comunicazioni ufficiali a cui da ottobre non è seguita nessuna risposta. L'assessore allo sviluppo economico Aldo Dibattista non prende coscienza che a Gravina viviamo una crisi nella crisi. In nove mesi non si riesce ancora a partorire nulla rispetto a quanto il nostro movimento con entusiasmo ha fatto inserire nel programma di questa Amministrazione Comunale.

Ci siamo auto tassati per:
1. Risolvere il problema dell'ADSL in zona PIP montando i ponti di trasmissione del segnale a nostre spese cosi come avremmo potuto fare già nel 2007, invece altre amministrazioni (vedi Molfetta ) hanno risolto il problema in 7 giorni, se l'assessore allo sviluppo economico fosse stato disponibile gli utenti connessi non avrebbero pagato un costo una tantum di qualche centinaia di euro;
2. Valorizzare i prodotti tipici agro alimentari chiedendo a nostre spese una prima certificazione alla Regione Puglia per il "Pallone di Gravina";
3. Animare alcune strade commerciali principali per il Natale 2009, malgrado l'assessore ha comprato beni di dubbio riutilizzo utilizzando anche i fondi stanziati per la valorizzazione dei prodotti tipici ( Pallone di Gravina).


Nessuno ha affrontato i problemi da noi sollevati nella scorsa campagna elettorale come:
1. La modifica delle N.T.A. della zona PIP, necessaria a limitare la compravendita di suoli e sollecitare la realizzazione di opifici produttivi.
2. L'elaborazione delle pratiche di condono per cambio di destinazione di uso di parte di alcuni immobili artigianali, sono pratiche ferme dal 2005 su cui il Comune ha incassato ulteriori oneri e sanzioni e non rilascia ancora i nuovi certificati di destinazione urbanistica;
3. Il recupero dei volumi commerciali in zona PIP, precedentemente sottratti, da assegnare ai bisognosi, cosa possibile gia' dal 2005 e non ancora fatta;
4. L'approvazione del piano commerciale senza il quale molti distributori sono assegnati ad altre città con il conseguente impoverimento del tessuto economico cittadino e la perdita di fondi per la riqualificazione urbana;
5. L'approvazione del Piano degli impianti pubblicitari senza il quale si genera un disgustoso modo di installare gli impianti 3 x 6, come quelli all'ingresso della città che generano sperpero di soldi per gli installatori abusivi e sperpero di risorse per la Polizia Municipale costretta a combattere l'abusivismo con l'abbattimento e il sequestro degli stessi impianti.
6. La vigilanza per far rispettare le Ordinanze Sindacali e Leggi relative al commercio ambulante di frutta, verdura, fiori, pane ecc.. Vigilanza necessaria anche nell'interesse del consumatore. La nostra città vive un commercio senza regole, e vittima di una liberalizzazione selvaggia, tutti fanno tutto, molti si permetto di praticare modalità di vendita di prodotti alimentari, come il pane, in forme e modi vietati dalla legge e con il grave danno sociale che arrecano ai loro clienti che restano sempre chiusi in casa privi di contatto sociale. Sono pratiche primitive che fanno l'ulteriore danno di non stimolare l'economia cittadina perchè se il consumatore non esce di casa non genera flusso di utenza, non e' attratto dalle novità offerte dal mercato che non puo' cogliere restando a casa e inoltre non confronta i diversi prezzi dei prodotti perché acquistati a domicilio. Questa situazione rende la città spenta, priva di vita sociale ed economica e deprime i cittadini. Vista l'enorme presenza di medici nella compagine politica locale dovrebbe essere proprio loro a sollecitare i cittadini, specialmente quelli anziani ad uscire dalle loto "tane" almeno per andare a comprare il pane.
7. Abbiamo chiesto l'emissione di ordinanze per contenere il fenomeno dell'alcolismo vietando il consumo nei luoghi pubblici. Ordinanze attuate da altre amministrazioni con successo;
8. Chiediamo di discutere il nostro progetto per il Centro Storico " Centralità e Storia" fermo dal 2007 presso l'Ente Comune;
9. Chiediamo di pianificare e candidare a finanziamento il progetto "Via dei Piloni" per la valorizzazione della acque sorgive e gli straordinari luoghi siti sul percorso Parco Archeologico – acquedotto degli Orsini e di Poggiorsini, fonte e acquedotto di Dolcecanto ecc..;
10. Chiediamo di sollecitare l'inserimento nei PON (Piani Operativi Nazionali) della tratta ferroviaria della RFI Matera – Gravina in Puglia rimettendo la nostra città al centro del territorio, cosa gia proposta all'Area Vasta e allora accolta favorevolmente.

Attuare quanto sopra riportato produrrebbe immediato sviluppo e aumento del reddito medio cittadino e solo cosi' si può distribuire ricchezza.
Le sole opere pubbliche in città povere sono come cattedrali nel deserto.
L'Amministrazione deve dimostrare coraggio altrimenti le distanze tra la politica e il mondo economico imprenditoriale e i cittadini si allontanerà sempre di più.
Questa amministrazione sembra molto distante dal governo nazionale del fare.
Il 19 Aprile 2009 con il ritiro della candidatura a Sindaco del nostro rappresentante abbiamo riposto la fiducia nelle mani dell'On. Dott. Giovanni Divella per ottenre in maniera più fruttuosa la visibilitàdelle problematiche e delle relative proposte dell'Assciazione Territoriale Imprenditori.

Specifichiamo che non c'è nulla di personale nei confronti dell'Assessore Dibattista che per motivi politici abbiamo conosciuto in campagna elettorale a cui riconosciamo grandi capacità, dialettiche e di animazione sociale, ma in questo momento noi credo che la città ha bisogno di altro e ci scusiamo fin d'ora se questo possa sentirsi offeso da questa nostra posizione, ma noi crediamo che in questo momento non si può indietreggiare nemmeno di un millimetro dalle precarie posizioni economiche e sociali in cui ci troviamo, per cui non e' consentita piu' nessuna perdita di tempo.
Auspichiamo l'accoglimento di quanto richiesto >>.
  • Michele Capone
  • Asso.T.Im.
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