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Il 23 aprile si è istituito un tavolo di lavoro formato da alcune associazioni di categoria

Il 23 aprile si è istituito un tavolo di lavoro formato da alcune associazioni di categoria

In data venerdì 23 aprile 2010, presso l'Asso.T.Im. Confcommercio di Gravina in Puglia si è istituito un tavolo di lavoro costituito da alcune associazioni di categoria per affrontare le problematiche che attanagliano le imprese della città. Pubblichiamo di seguito il documento pervenutoci a conclusione dell'incontro dal Presidente dell'Asso.T.Im. Michele Capone.

<< Il tavolo sarà itinerante presso le diverse sedi associative e sarà convocato dall'ospitante ogni volta che lo stesso ospitante lo ritiene necessario. In questa prima seduta i rappresentati intervenuti al tavolo all'unanimità hanno preso atto che in questo particolare momento di crisi le inadempienze dell'Amministrazione Comunale, le disattenzione verso il mondo produttivo, la leggerezza con cui si affrontano i problemi delle imprese e l'inefficienza di molti uffici pubblici sta determinando un ulteriore impoverimento dell'economia locale coinvolgendo tutti i settori produttivi, dall'agricoltura, all'artigianato, al terziario. Tale ulteriore impoverimento diventa particolarmente accentuato in una città come la nostra che è la più povera della Provincia di Bari. Senza ripetere i problemi che in più occasioni ogni associazione ha già esposto, si chiede di mettere al primo posto dell'agenda di governo LO SVILUPPO.
Anche in questo ambito ogni associazione ha avanzato le sue proposte di soluzione che chiediamo vengano immediatamente prese in considerazione per dare immediate risposte alle innumerevoli domande già formulate.
Molte scadenze offerte dall'Amministrazione Comunale sono state disattese e per questo il sistema imprenditoriale cittadino ha pagato un ulteriore e ingiustificato prezzo.

Particolare preoccupazione riveste la questione bilancio comunale che in più occasioni l'Amministrazione Comunale ha evidenziato la difficoltà a quadrarlo. Ultimamente in un incontro pubblico è stato dichiarato "che per pareggiare il bilancio 2009 si stanno cercando ancora € 2.000.000,00 di Euro…"
Noi siamo preoccupati di questo perchè crediamo che molti siano gli ambiti in cui esistono degli sprechi.
Noi siamo preoccupati perché non vediamo in questa Amministrazione una sua visione complessiva di sviluppo che privilegi e sostenga, con le poche risorse disponibili, alcuni settori strategici per la nostra comunità.
Noi siamo preoccupati perché questa necessità di quadratura di bilancio possa portare l'Amministrazione Comunale ad attivare tributi che per la maggior parte ricadrebbero sul sistema produttivo locale.

Non capiamo come possa essere possibile che nelle nostre imprese in questo momento di crisi registriamo esubero di personale e il Comune di Gravina, in un momento di crisi di lavoro e quindi anche di minore mole di lavoro per la macchina comunale, possa immaginare di assumere ulteriore personale che per i numeri pubblicati, circa 60 unità, immaginiamo che determineranno un aggravio del bilancio comunale per i prossimi decenni di circa due milioni di euro annui.

E' una azione che non è possibile, è ingiustificata e non riteniamo di accettare.

I nostri Centri Studi evidenziano una incidenza di personale in base alla popolazione presso gli uffici pubblici del sud Italia che e' quattro volte superiori a quella del nord, inoltre il nostro Comune è ulteriormente gravato da una quantità di personale superiore a quella di comuni più popolosi del nostro stesso territorio come Trani.
In questo senso Vi chiediamo di privilegiare la strada della qualificazione del personale già assunto e la dotazioni di strumenti che possano rendere più efficienti gli uffici comunali e non all'assunzione di nuovi dipendenti il cui costo renderebbe ancora più difficile amministrare e quadrare i bilanci comunali che lasceremo ai nostri figli.
Altra proposta è quella di finanziare borse di studio a tempo per giovani disoccupati diplomati e laureati che possano dare temporanea una spinta alla macchina amministrativa al fine di raggiungere in 12 mesi un livello di serenità operativa presso gli uffici comunali attualmente, a vostro dire, sovraccaricati di lavoro.

Altri Comuni più attenti al loro sistema imprenditoriale hanno una contenuta presenza di personale e hanno operato addirittura sgravi per le imprese che si insediano nel loro territorio comunale. Con queste imprese realizzano importanti collaborazioni per costruire opere pubbliche per la collettività a capitale misto pubblico privato perché queste si sentono partner delle amministrazioni che le ospitano e non entità da sfruttare.

Il tavolo ha voluto anche deliberare all'unanimità le tre seguenti richieste che non gravano sul bilancio comunale e che crediamo possano essere il primo semplice segnale di attenzione nei confronti delle nostre aspettative.
1. Intitolare l'intera zona PIP a "San Giuseppe Artigiano" anche per valorizzare l'impegno dei molti cittadini che hanno voluto il monumento dedicato al protettore dei lavoratori;
2. Intitolare le strade in zona PIP, ancora senza nome, a maestri imprenditori che per la passione e la dedizione al lavoro sono stati maestri d'arte e di vita per molti giovani imprenditori che grazie anche al loro esempio hanno trovato il coraggio di intraprendere generando in città sviluppo e occupazione e quindi contribuendo al benessere collettivo. All'unanimità, tutte le sottoscritte associazioni chiedono di cominciare a riconoscere questo merito al Maestro artigiano del metallo Sig. Mario Aquila prematuramente deceduto sul luogo di lavoro circa un anno fa.
3. Installare il monumento dedicato alla Cola Cola nel lotto triangolare posto in zona P.I.P. tra le via Pitagora – via Archimede – via Cartesio. Riteniamo importante ospitarla in zona P.I.P. per valorizzare tutte le azioni di marketing che gli imprenditori gravinesi hanno finanziato per promuovere consorzi tra imprenditori, associazioni di categoria e imprese private che nel simbolo della Cola Cola hanno ritrovato la sintesi dell'operatività degli artigiani, degli operatori del mondo agricolo e pastorale e dei commercianti.

Riteniamo indispensabile che da subito si cambi rotta.
Noi non vogliamo essere partecipi a un immobilismo che logora la comunità che da sempre abbiamo contribuito a sviluppare.
Una Gravina migliore si può e si deve costruire ma con chi ha il solo obiettivo di farlo per la collettività. >>


ASSO.T.IM. – Confcommercio
U.P.S.A. – Confartigianato
Coldiretti
Confesercenti
C.N.A.
C.I.A.

  • Michele Capone
  • Asso.T.Im.
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