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Territorio

Deposito nucleare, il comitato cittadino invita all’unità

Costruire ampie alleanze per dire no al deposito nucleare in località Zingariello

Per sgomberare il campo dalle recenti polemiche, il Comitato di Consultazione Popolare di Gravina sorto contro l'ipotesi di collocare il deposito unico nazionale di Scorie radioattive, intende serrare le fila. Dopo la riunione effettuata lo scorso 7 maggio, il comitato ha emanato un comunicato stampa qui di seguito pubblicato.

Il Comitato di Consultazione Popolare costituito agli inizi dell'anno corrente da circa 40 associazioni sindacali, professionali, ambientaliste e movimenti civici, si è riunito in data 7 Maggio per una verifica sullo stato procedurale e per ribadire la contrarietà all'ipotesi di allocazione del sito nazionale sul nostro territorio.
Alla luce delle recenti polemiche emerse sui social intende ribadire la volontà di costruire ampie alleanze tra tutti i soggetti di rappresentanza sociale ed istituzionale, senza inutili contrapposizioni con l'obiettivo di contrastare la scelta fatta dalla Sogin e che le polemiche, le divisioni, i sospetti e i retro pensieri non ci interessano in quanto rischiano di rompere l'unità d'intenti della nostra comunità. Tale obiettivo va perseguito nella chiarezza delle posizioni senza fare sconti a nessuno e chiamando tutti alle proprie responsabilità.
A tal fine senza voler aprire sterili contrapposizioni vogliamo puntualizzare che il report elaborato dal tavolo tecnico della Regione Puglia con le relative schede sul sito BA5 (Zingariello), è stato da noi condiviso ma necessitava di un confronto e di un coinvolgimento da parte dell'Amministrazione Comunale per individuare eventuali e ulteriori integrazioni o proposte per rafforzare le ragioni del NO prive di pregiudiziali.
Sottolineiamo che questo percorso democratico e di coinvolgimento delle istanze di base non è stato cercato dall'A. C. come nel caso della mancata comunicazione al Comitato della data ultima per inviare le osservazioni entro il 20 Aprile. Questa scelta, a nostro avviso, rasenta una visione del "palazzo" non aperta alle istanze di base e alla partecipazione democratica. Come riteniamo superficiale l'approccio dimostrato nel ritardare l'invio della delibera del consiglio comunale agli organi Regionali.
Il C.C.P. di Gravina coglie l'occasione per ringraziare l'ass. Regionale Anna Grazia Maraschio che nell'ultimo incontro del 27 aprile, svoltosi con una delegazione del Comitato, ha illustrato le scelte politiche e Tecniche di contrarietà al sito nucleare in Puglia. Si è inoltre dichiarata disponibile a recepire eventuali nostre integrazioni e ulteriori confronti sulle ragioni del NO, sia attraverso l'amministrazione comunale o direttamente all'assessorato regionale, al fine di recuperare il rapporto di coinvolgimento delle istanze di rappresentanza democratica.
Abbiamo altresì apprezzato la comunicazione di un imminente Consiglio Comunale Congiunto dei Comuni interessati per una discussione di merito sulle osservazioni tecniche della Regione che possa coinvolgere la cittadinanza attiva.
Per ultimo ribadiamo che, pur in una situazione emergenziale dettata dalla Pandemia, abbiamo costruito un percorso di coinvolgimento di tutte le associazioni con molteplici confronti e una grossa mobilitazione territoriale come l'iniziativa No Scorie del 28 Febbraio in cui il contributo di Gravina è stato determinante.
Nei prossimi giorni, fino alla data ultima della consultazione del 5 Luglio, costruiremo iniziative di coinvolgimento dei cittadini e delle forze democratiche a cui chiediamo una decisiva adesione fino al ritiro della proposta Sogin che come detto individua in località Zingariello un mega deposito di scorie Nucleari radioattive su oltre 150 Ha, pregiudicando la crescita e lo sviluppo agro-ambientale, turistico ed archeologico del nostro Territorio.
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