
Territorio
Apicultura nel bosco Difesa Grande
Convenzione tra comune e Apicultore per l’istallazione di cassette per le api
Gravina - mercoledì 1 aprile 2026
8.34
Installare delle cassette apiari nel cuore del bosco Difesa Grande. Una iniziativa che già era in essere fino a qualche tempo fa e che adesso dovrebbe tornare a prendere vita attraverso la stipula di una convenzione tra l'amministrazione comunale ed un apicultore.
A fare richiesta è stato Giuseppe Dibattista che già in passato ha avuto a disposizione una area in zona Vaccarizza. Adesso lo stesso apicultore ha chiesto all'amministrazione comunale di poter usufruire, di un'area di circa 5.000 mq ricadente presso lo jazzo Pantone dove collocare un apiario presso cui ricoverare gli sciami recuperati nell'area urbana e dei locali ricadenti in Zona Vaccarizza, di uno spazio di circa 10.000 mq dove poter realizzare l'invernamento delle api (circa 300-350 arnie).
Nella richiesta di Dibattista, c'è anche la possibilità di installare dei bagni chimici da utilizzarsi durante le visite delle scolaresche, nonché la disponibilità a collaborare con il Comando di Polizia Locale per il recupero in Città di sciami di api: attività svolta senza ricompensa come corrispettivo per la concessione gratuita delle aree richieste.
Una richiesta accolta favorevolmente dall'amministrazione comunale che ha deciso di stipulare una convenzione della durata di due anni con l'apicultore gravinese, che si impegna ad organizzare almeno 10 giornate didattiche l'anno, a beneficio delle scuole primarie e secondarie della città o eventuali gruppi proposti dall'Amministrazione comunale allo scopo di avvicinare i visitatori al mondo dell'apicoltura, alla vita delle api, alla loro organizzazione, ai prodotti dell'alveare (il miele, la pappa reale, il polline, la propoli e la cera) e per far comprendere ai bambini e ai ragazzi non solo il mondo delle api, ma anche il contributo essenziale al naturale ciclo evolutivo di tutte le altre piante.
A fare richiesta è stato Giuseppe Dibattista che già in passato ha avuto a disposizione una area in zona Vaccarizza. Adesso lo stesso apicultore ha chiesto all'amministrazione comunale di poter usufruire, di un'area di circa 5.000 mq ricadente presso lo jazzo Pantone dove collocare un apiario presso cui ricoverare gli sciami recuperati nell'area urbana e dei locali ricadenti in Zona Vaccarizza, di uno spazio di circa 10.000 mq dove poter realizzare l'invernamento delle api (circa 300-350 arnie).
Nella richiesta di Dibattista, c'è anche la possibilità di installare dei bagni chimici da utilizzarsi durante le visite delle scolaresche, nonché la disponibilità a collaborare con il Comando di Polizia Locale per il recupero in Città di sciami di api: attività svolta senza ricompensa come corrispettivo per la concessione gratuita delle aree richieste.
Una richiesta accolta favorevolmente dall'amministrazione comunale che ha deciso di stipulare una convenzione della durata di due anni con l'apicultore gravinese, che si impegna ad organizzare almeno 10 giornate didattiche l'anno, a beneficio delle scuole primarie e secondarie della città o eventuali gruppi proposti dall'Amministrazione comunale allo scopo di avvicinare i visitatori al mondo dell'apicoltura, alla vita delle api, alla loro organizzazione, ai prodotti dell'alveare (il miele, la pappa reale, il polline, la propoli e la cera) e per far comprendere ai bambini e ai ragazzi non solo il mondo delle api, ma anche il contributo essenziale al naturale ciclo evolutivo di tutte le altre piante.
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