
Convegni
Alla Biblioteca Finia riflettori sulla storia della stampa
Un incontro su “L’invenzione della stampa e il primo torchio tipografico di Gravina”
Gravina - domenica 1 marzo 2026
10.34
Una serata intensa di cultura e memoria quella che si è svolta ieri presso la Biblioteca Finia, dedicata al tema "L'invenzione della stampa e il primo torchio tipografico di Gravina". Un appuntamento che ha saputo unire approfondimento storico e valorizzazione delle tradizioni locali.
Ad aprire l'incontro è stato Don Giacomo Lorusso, che ha introdotto il prof. Franco Gurrado, sottolineandone la competenza e la profonda conoscenza del torchio tipografico, oggetto di studio e testimonianza diretta della tradizione locale.
Nel corso della relazione, il prof. Gurrado ha guidato il pubblico alla scoperta dell'evoluzione del torchio tipografico: dai primi modelli in legno, azionati manualmente dai tipografi e caratterizzati da una pressione non uniforme sul piano di stampa, fino ai sistemi più evoluti capaci di garantire maggiore forza ed equilibrio nella distribuzione della pressione.
Particolare attenzione è stata riservata alla macchina munita di sistema Albion, costruita da Norberto Arbizzoni, meccanico di Monza, e acquistata nel 1933 da Antonio Gurrado, passaggio significativo per la modernizzazione della tipografia locale. Senza dimenticare il torchio tipografico a leva della fine del 1800 che Antonio Gurrado ha donato al Capitolo Cattedrale di Gravina e che adesso fa bella mostra di sé nei locali sottostanti la biblioteca Finia.
La tipografia protagonista anche nell'opera "Mestieri e società" di Michele Gismundo e Giuseppe Marrulli, presentata nel corso della serata e che è stata anche oggetto di una rubrica di Gravinalife.
Un volume dei due autori, presenti alla serata, dedicato alle tradizioni più vive della città di Gravina nel periodo più significativo del Novecento. Un libro- hanno spiegato gli autori- che nasce con l'intento di consegnare alle nuove generazioni un patrimonio di ricordi e identità, offrendo uno spaccato autentico della vita sociale, culturale ed economica della Gravina del secolo scorso.
Ad aprire l'incontro è stato Don Giacomo Lorusso, che ha introdotto il prof. Franco Gurrado, sottolineandone la competenza e la profonda conoscenza del torchio tipografico, oggetto di studio e testimonianza diretta della tradizione locale.
Nel corso della relazione, il prof. Gurrado ha guidato il pubblico alla scoperta dell'evoluzione del torchio tipografico: dai primi modelli in legno, azionati manualmente dai tipografi e caratterizzati da una pressione non uniforme sul piano di stampa, fino ai sistemi più evoluti capaci di garantire maggiore forza ed equilibrio nella distribuzione della pressione.
Particolare attenzione è stata riservata alla macchina munita di sistema Albion, costruita da Norberto Arbizzoni, meccanico di Monza, e acquistata nel 1933 da Antonio Gurrado, passaggio significativo per la modernizzazione della tipografia locale. Senza dimenticare il torchio tipografico a leva della fine del 1800 che Antonio Gurrado ha donato al Capitolo Cattedrale di Gravina e che adesso fa bella mostra di sé nei locali sottostanti la biblioteca Finia.
La tipografia protagonista anche nell'opera "Mestieri e società" di Michele Gismundo e Giuseppe Marrulli, presentata nel corso della serata e che è stata anche oggetto di una rubrica di Gravinalife.
Un volume dei due autori, presenti alla serata, dedicato alle tradizioni più vive della città di Gravina nel periodo più significativo del Novecento. Un libro- hanno spiegato gli autori- che nasce con l'intento di consegnare alle nuove generazioni un patrimonio di ricordi e identità, offrendo uno spaccato autentico della vita sociale, culturale ed economica della Gravina del secolo scorso.



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