Il sacrificio di Pietro Capone non può essere dimenticato
La Consigliera Comunale Maria Conca presenta una Mozione
sabato 14 marzo 2026
12.34
A distanza di 12 anni dall'omicidio di Pietro Capone, manca ancora piena giustizia e verità. Manca anche il giusto riconoscimento pubblico per il sacrificio di Pierino, come tutti lo chiamavano. Non vi è dubbio che il suo sia stato un sacrificio compiuto nel nome della verità e del coraggio, che meriterebbe di essere ricordato e onorato dalla comunità, non solo con le parole, ma anche con segni concreti di memoria collettiva. Eppure oggi Pierino, che molti conoscono almeno di fama, non ha un giardino a lui dedicato, né una strada, né un centro antiviolenza che porti il suo nome. Nessun luogo che ne custodisca la memoria, nessun simbolo pubblico che ricordi il valore del suo esempio. Ricordare Pierino significa non solo rendere omaggio alla sua storia, ma anche riaffermare i valori di legalità, coraggio e impegno civile che il suo sacrificio rappresenta.
Per questo la Consigliera Comunale Maria Conca ha presentato una mozione, come già preannunciato nel corso dell'ultima seduta del Consiglio Comunale, con l'obiettivo di promuovere iniziative concrete per fare memoria di Pierino, vittima di violenza, e restituire alla città un segno tangibile di riconoscimento e rispetto per il suo sacrificio.
MOZIONE CONSILIARE
Il Consiglio Comunale di Gravina in Puglia
Premesso che
● il Consiglio Comunale rappresenta la comunità locale ed esercita funzioni di indirizzo politico, amministrativo, sociale e culturale della città;
● il Regolamento del Consiglio Comunale di Gravina in Puglia consente ai consiglieri di presentare mozioni, al fine di impegnare il Sindaco e la Giunta su specifici indirizzi politico-amministrativi;
● il 10 marzo 2014, a Gravina in Puglia, veniva barbaramente ucciso Pietro Capone, per tutti "Pierino", vittima di un grave episodio di violenza che ha segnato profondamente la comunità;
Considerato che
● Pietro Capone è ricordato da molti cittadini come una persona animata da forte senso civico, coraggio e impegno per la legalità e la verità;
● il suo sacrificio rappresenta un monito contro ogni forma di violenza e un richiamo ai valori fondamentali della convivenza civile;
● a dodici anni dal suo omicidio, la città non ha ancora espresso attraverso atti istituzionali un adeguato riconoscimento pubblico della sua memoria;
● tutte le vittime di violenza meritano memoria, rispetto e giustizia, e nessuna vittima può essere ritenuta responsabile della violenza subita;
● ricordare le vittime di violenza significa affermare un principio fondamentale di civiltà: le vittime non si dimenticano, non si giudicano, si ricordano e si onorano;
Visti
● lo Statuto Comunale; ● il D.Lgs. 267/2000 (TUEL);
● il Regolamento del Consiglio Comunale di Gravina in Puglia.
IMPEGNA
Il Sindaco e la Giunta Comunale a promuovere iniziative concrete e permanenti per il riconoscimento della memoria e del sacrificio di Pietro "Pierino" Capone, tra cui:
1. Intitolazione di una strada, piazza o luogo pubblico alla memoria
2. Intitolazione di un giardino o spazio verde urbano come luogo simbolico di memoria e riflessione civica; 3. Dedica di un centro comunale anti-violenza o antiracket;
4. Istituzione di una borsa di studio annuale "Pietro Capone", destinata a studenti meritevoli impegnati per legalità e cittadinanza attiva;
5. Realizzazione di un murales o opera artistica pubblica, in collaborazione con scuole e associazioni, quale strumento di memoria collettiva;
6. Organizzazione annuale di iniziative pubbliche di commemorazione e riflessione sulla legalità, coinvolgendo scuole, associazioni e cittadini.
Il Consiglio Comunale ribadisce che la memoria delle vittime di violenza non è un atto simbolico, ma un dovere morale e civile delle istituzioni democratiche. A distanza di dodici anni dal suo omicidio, il Consiglio Comunale è chiamato a compiere una scelta chiara: riconoscere finalmente e pubblicamente la memoria di Pietro Capone, trasformando il suo sacrificio in un impegno permanente per verità, giustizia e legalità, oppure lasciare che la città dimentichi una delle sue vittime di violenza.
Una comunità che dimentica le proprie vittime smarrisce una parte della propria coscienza civile. Le istituzioni sono quindi chiamate a fare memoria e custodirla.
**I consiglieri proponenti chiedono contestualmente che la presente mozione sia iscritta all'ordine del giorno del prossimo Consiglio Comunale, affinché possa essere discussa e votata senza ulteriori rinvii.
MARIA CONCA
Per questo la Consigliera Comunale Maria Conca ha presentato una mozione, come già preannunciato nel corso dell'ultima seduta del Consiglio Comunale, con l'obiettivo di promuovere iniziative concrete per fare memoria di Pierino, vittima di violenza, e restituire alla città un segno tangibile di riconoscimento e rispetto per il suo sacrificio.
MOZIONE CONSILIARE
Il Consiglio Comunale di Gravina in Puglia
Premesso che
● il Consiglio Comunale rappresenta la comunità locale ed esercita funzioni di indirizzo politico, amministrativo, sociale e culturale della città;
● il Regolamento del Consiglio Comunale di Gravina in Puglia consente ai consiglieri di presentare mozioni, al fine di impegnare il Sindaco e la Giunta su specifici indirizzi politico-amministrativi;
● il 10 marzo 2014, a Gravina in Puglia, veniva barbaramente ucciso Pietro Capone, per tutti "Pierino", vittima di un grave episodio di violenza che ha segnato profondamente la comunità;
Considerato che
● Pietro Capone è ricordato da molti cittadini come una persona animata da forte senso civico, coraggio e impegno per la legalità e la verità;
● il suo sacrificio rappresenta un monito contro ogni forma di violenza e un richiamo ai valori fondamentali della convivenza civile;
● a dodici anni dal suo omicidio, la città non ha ancora espresso attraverso atti istituzionali un adeguato riconoscimento pubblico della sua memoria;
● tutte le vittime di violenza meritano memoria, rispetto e giustizia, e nessuna vittima può essere ritenuta responsabile della violenza subita;
● ricordare le vittime di violenza significa affermare un principio fondamentale di civiltà: le vittime non si dimenticano, non si giudicano, si ricordano e si onorano;
Visti
● lo Statuto Comunale; ● il D.Lgs. 267/2000 (TUEL);
● il Regolamento del Consiglio Comunale di Gravina in Puglia.
IMPEGNA
Il Sindaco e la Giunta Comunale a promuovere iniziative concrete e permanenti per il riconoscimento della memoria e del sacrificio di Pietro "Pierino" Capone, tra cui:
1. Intitolazione di una strada, piazza o luogo pubblico alla memoria
2. Intitolazione di un giardino o spazio verde urbano come luogo simbolico di memoria e riflessione civica; 3. Dedica di un centro comunale anti-violenza o antiracket;
4. Istituzione di una borsa di studio annuale "Pietro Capone", destinata a studenti meritevoli impegnati per legalità e cittadinanza attiva;
5. Realizzazione di un murales o opera artistica pubblica, in collaborazione con scuole e associazioni, quale strumento di memoria collettiva;
6. Organizzazione annuale di iniziative pubbliche di commemorazione e riflessione sulla legalità, coinvolgendo scuole, associazioni e cittadini.
Il Consiglio Comunale ribadisce che la memoria delle vittime di violenza non è un atto simbolico, ma un dovere morale e civile delle istituzioni democratiche. A distanza di dodici anni dal suo omicidio, il Consiglio Comunale è chiamato a compiere una scelta chiara: riconoscere finalmente e pubblicamente la memoria di Pietro Capone, trasformando il suo sacrificio in un impegno permanente per verità, giustizia e legalità, oppure lasciare che la città dimentichi una delle sue vittime di violenza.
Una comunità che dimentica le proprie vittime smarrisce una parte della propria coscienza civile. Le istituzioni sono quindi chiamate a fare memoria e custodirla.
**I consiglieri proponenti chiedono contestualmente che la presente mozione sia iscritta all'ordine del giorno del prossimo Consiglio Comunale, affinché possa essere discussa e votata senza ulteriori rinvii.
MARIA CONCA