Il borgo di Dolcecanto pronto alla rinascita
Sabato 5 e domenica 6 settembre arriva la festa che ritorna
giovedì 3 settembre 2026
Recuperare e reinterpretare il patrimonio culturale, sociale, economico ed agricolo di Gravina, a partire dai borghi come Dolcecanto.
Una mission che si può raggiungere anche attraverso una festa. Un momento di aggregazione che intende offrire a residenti, visitatori e turisti una esperienza significativa ed autentica.
Questo l'obiettivo tracciato dagli organizzatori dell'evento "Dolcecanto- la festa che ritorna".
Una due giorni- dicono dall'associazione promotrice dell'iniziativa – "dedicata alla memoria viva della nostra terra, attraverso racconti, passeggiate rurali, laboratori didattici, degustazioni, experience, spettacoli, musica, artigianato artistico agropastorale e momenti di condivisione comunitaria".
Un programma ricco a partire dal Sabato 5 settembre quando, fin dalle 09,00 del mattino, si potrà partecipare al Dolcecanto walking & tour organizzato dalla confartigianato- settore turismo.
Alle 17,30 invece spazio al dibattito con un convegno sulla riforma fondiaria moderato dalla giornalista Antonella Testini, al quale parteciperanno l'assessore regionale all'agricoltura e allo sviluppo rurale Francesco Paolicelli; l'assessore comunale all'urbanistica, pianificazione del territorio, bilancio e patrimonio Leo Vicino; e Michele Gismundo, autore del volume "la ricostruzione a Gravina in Puglia 1943- 1977".
I racconti di Giandomenico Lorusso animeranno l'inizio della serata dalle ore 18, con l'apertura ufficiale della festa a partire dalle ore 19, con banda musicale e mercatini. Si proseguirà con le degustazioni di vini, mieli e rosoli al tramonto, con la sagra della pasta e ceci, con lo spettacolo teatrale della compagnia del teatro Vida "sogno di una notte di mezza estate" e, infine, con la musica del trio "Into the Deep".
La seconda giornata di festa si apre sempre al mattino con una passeggiata rurale a Dolcecanto; con la santa messa alle ore 10 e con i laboratori didattici di pasta fresca, cesteria e falegnameria a partire dalle ore 11.
Il programma della giornata continua dalle prime ore del pomeriggio con l'apertura dei mercatini e le storie del borgo rurale di Dolcecanto di Giandomenico Lorusso, replicando la degustazione e la sagra della pasta e ceci per arrivare al termine della serata con l'evento musicale a cura del maestro Luigi Lasalandra, e il suo omaggio alla borgata "a modo mio. il dolce canto al borgo".
Un ricco programma per una iniziativa che non è una semplice sagra, ma- concludono dall'associazione Dolcecanto- "un progetto sostenuto dalle nuove generazioni di valorizzazione del territoriale che mette al centro le persone, le tradizioni, il paesaggio e le eccellenze produttive locali, creando un'occasione concreta di promozione culturale e turistica".
Una mission che si può raggiungere anche attraverso una festa. Un momento di aggregazione che intende offrire a residenti, visitatori e turisti una esperienza significativa ed autentica.
Questo l'obiettivo tracciato dagli organizzatori dell'evento "Dolcecanto- la festa che ritorna".
Una due giorni- dicono dall'associazione promotrice dell'iniziativa – "dedicata alla memoria viva della nostra terra, attraverso racconti, passeggiate rurali, laboratori didattici, degustazioni, experience, spettacoli, musica, artigianato artistico agropastorale e momenti di condivisione comunitaria".
Un programma ricco a partire dal Sabato 5 settembre quando, fin dalle 09,00 del mattino, si potrà partecipare al Dolcecanto walking & tour organizzato dalla confartigianato- settore turismo.
Alle 17,30 invece spazio al dibattito con un convegno sulla riforma fondiaria moderato dalla giornalista Antonella Testini, al quale parteciperanno l'assessore regionale all'agricoltura e allo sviluppo rurale Francesco Paolicelli; l'assessore comunale all'urbanistica, pianificazione del territorio, bilancio e patrimonio Leo Vicino; e Michele Gismundo, autore del volume "la ricostruzione a Gravina in Puglia 1943- 1977".
I racconti di Giandomenico Lorusso animeranno l'inizio della serata dalle ore 18, con l'apertura ufficiale della festa a partire dalle ore 19, con banda musicale e mercatini. Si proseguirà con le degustazioni di vini, mieli e rosoli al tramonto, con la sagra della pasta e ceci, con lo spettacolo teatrale della compagnia del teatro Vida "sogno di una notte di mezza estate" e, infine, con la musica del trio "Into the Deep".
La seconda giornata di festa si apre sempre al mattino con una passeggiata rurale a Dolcecanto; con la santa messa alle ore 10 e con i laboratori didattici di pasta fresca, cesteria e falegnameria a partire dalle ore 11.
Il programma della giornata continua dalle prime ore del pomeriggio con l'apertura dei mercatini e le storie del borgo rurale di Dolcecanto di Giandomenico Lorusso, replicando la degustazione e la sagra della pasta e ceci per arrivare al termine della serata con l'evento musicale a cura del maestro Luigi Lasalandra, e il suo omaggio alla borgata "a modo mio. il dolce canto al borgo".
Un ricco programma per una iniziativa che non è una semplice sagra, ma- concludono dall'associazione Dolcecanto- "un progetto sostenuto dalle nuove generazioni di valorizzazione del territoriale che mette al centro le persone, le tradizioni, il paesaggio e le eccellenze produttive locali, creando un'occasione concreta di promozione culturale e turistica".