Buoni servizio, avviso pubblico da 35 milioni

Servizi a ciclo diurno e domiciliari di assistenza ad anziani e a persone con disabilità

venerdì 8 maggio 2026 9.33
La Regione Puglia rilancia il proprio impegno per il welfare di prossimità e per il sostegno concreto alle fragilità sociali approvando il nuovo Avviso Pubblico relativo ai "Buoni servizio per l'accesso ai servizi a ciclo diurno e domiciliari per anziani e persone con disabilità", riferito alla 4ª annualità operativa 2026/2027 della programmazione 2021-2027.

L'Avviso mette a disposizione una dotazione finanziaria complessiva di 35 milioni di euro per garantire continuità assistenziale e sostegno economico alle famiglie pugliesi nel periodo compreso tra il 1° luglio 2026 e il 30 giugno 2027, assicurando al tempo stesso stabilità ai servizi territoriali e attenzione alla qualità delle prestazioni erogate.

Una misura che assume un valore non soltanto economico, ma profondamente sociale, in una fase storica in cui l'invecchiamento della popolazione, l'aumento delle condizioni di non autosufficienza e il peso della cura familiare impongono politiche pubbliche capaci di alleggerire le disuguaglianze e rafforzare le reti territoriali di assistenza.

"Con questo intervento – dichiara l'assessore al Welfare e allo Sport – la Regione Puglia conferma una visione del welfare fondata sulla dignità della persona, sull'accessibilità dei servizi e sul sostegno concreto ai caregiver e alle famiglie. Investire nei Buoni servizio significa riconoscere il diritto alla cura e all'inclusione sociale, evitando che la fragilità si trasformi in isolamento o marginalità. È una misura che rafforza il tessuto sociale dei nostri territori e che punta a garantire continuità assistenziale senza lasciare indietro nessuno". "Dietro ogni domanda presentata – aggiunge l'assessore – ci sono storie di cura quotidiana, famiglie che spesso affrontano da sole il peso dell'assistenza, persone anziane che chiedono di continuare a vivere relazioni, socialità e autonomia. Per questo il welfare non può essere percepito come un costo, ma come un investimento collettivo sulla qualità della vita e sulla tenuta sociale delle nostre comunità".

Il Buono servizio consentirà alle famiglie di accedere, con costi significativamente ridotti, a un'ampia rete di servizi presenti nel Catalogo telematico dell'offerta, di recente approvazione. La misura riguarda sia le strutture a ciclo diurno sia i servizi domiciliari destinati ad anziani e persone con disabilità. Nello specifico, sarà finanziato l'accesso a centri diurni dedicati alle persone con disabilità, strutture specializzate nel supporto cognitivo e comportamentale per persone affette da demenza e Alzheimer, centri diurni per anziani e centri sociali polivalenti che offrono percorsi finalizzati alla socializzazione, all'inclusione e al mantenimento delle autonomie personali.

Particolare attenzione è stata riservata anche ai centri diurni per anziani autosufficienti, con un rafforzamento delle attività legate all'invecchiamento attivo, alla partecipazione sociale e al contrasto della solitudine involontaria, attraverso percorsi orientati al benessere relazionale, alla stimolazione cognitiva e alla permanenza attiva delle persone anziane nella vita di comunità.

Accanto ai servizi diurni, il provvedimento sostiene anche l'assistenza direttamente a domicilio attraverso il Servizio di Assistenza Domiciliare sociale (SAD) e il Servizio di Assistenza Domiciliare Integrata (ADI), limitatamente alla componente sociale del primo e secondo livello. Una scelta che punta a rafforzare il modello della presa in carico territoriale e a favorire, ove possibile, la permanenza delle persone fragili nel proprio contesto familiare e relazionale. L'Avviso tiene inoltre conto della necessità di garantire sostenibilità e qualità al sistema dei servizi, anche attraverso l'adeguamento dei costi connessi ai nuovi CCNL di settore, riconoscendo il valore del lavoro svolto quotidianamente dagli operatori socio-sanitari e socio-assistenziali impegnati nei servizi rivolti alle persone più fragili.

Il contributo coprirà la quota sociale della retta di frequenza per un massimo di dodici mensilità, dal 1° luglio 2026 al 30 giugno 2027. La percentuale riconosciuta varierà dal 20% fino al 100% in base al valore ISEE del beneficiario o del nucleo familiare, con una franchigia fissa mensile di 50 euro a carico delle famiglie. La finestra temporale per la presentazione delle domande sarà aperta dalle ore 12.00 di venerdì 15 maggio 2026 fino alle ore 12.00 del 15 giugno 2026. Le istanze potranno essere inoltrate esclusivamente online attraverso la piattaforma telematica dedicata della Regione Puglia: bandi.pugliasociale.regione.puglia.it