sebastiano vidovisio ingegnere
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Passeggiando con la storia

Sebastiano Vidovisio Ingegnere

Rubrica “Passeggiando con la storia” a cura di Giuseppe Massari

Figlio di Francesco Saverio nato a Gravina il 18 maggio 1797 (da Sebastiano e Maria Antonia Valentini) Il padre di Sebastiano, Francesco Saverio, vedovo di Angela Maria Cotugno, il 27 dicembre 1840 sposa Vincenza Gaetana Fighera (di Vincenzo e Angela Rosa Matera) nella chiesa del Gesù a Gravina. Francesco, di professione usciere, e Vincenza Fighera si trovavano a Canosa quando il 17 febbraio 1845 nasce Sebastiano Savino. Viene battezzato nella parrocchia di San Savino lo stesso giorno.
Sebastiano si trasferisce adolescente a Gravina con i genitori. Si iscrisse alla Facoltà di Ingegneria a Napoli sotto la direzione del prof. Travaglini. Il 1869 segna la morte della mamma Vincenza Fighera. Nel 1870 pubblica a Napoli il volume "Sulla stima dei fondi rustici". A distanza di cinque anni dal primo lutto, il 1874, il giorno 13 marzo, muore il padre Francesco.

A novembre del 1874, il giorno 28, Sebastiano, a Gravina, sposa Lettieri Rosa figlia di Marcello e Spinelli Eleonora Adelina, possidenti. Esercitò la professione in qualità di ingegnere comunale, se è vero, come è vero, che lo troviamo citato per la parte relativa alla costruzione del nuovo Palazzo di Città. Infatti, la civica amministrazione il 1903, guidata dall'avvocato Canio Musacchio, decise di comprare il Palazzo di Casa Orsini in piazza Benedetto XIII, oggi piazza della Repubblica, per ristrutturarlo e adattarlo a sede comunale munito di orologio meccanico.

L'ingegnere comunale, Sebastiano Vidovisio, in una relazione quantificò la spesa occorrente per l'acquisto e la ristrutturazione del Palazzo Orsini, destinato a sede del Comune, con la dotazione di un orologio meccanico di nuova generazione, come quello posizionato dal 1892 presso la villa comunale. Lo stesso Vidovisio però fece notare che la spesa era alquanto consistente e convinse il sindaco e collaboratori a ripiegare sul convento di San Francesco, ove occorreva pure ristrutturare e adattare altri ambienti idonei per le esigenze burocratico-amministrative. In special modo, egli previde di completare l'edificio a pianterreno e di costruire un piano superiore ove poter sistemare, a mo di torretta, un orologio pubblico al centro. Si decise di realizzare il nuovo palazzo comunale nel convento, ampliandolo con l'acquisto di altri immobili adiacenti.

Ciò che resta dell'attività professionale dell'ingegnere Vidovisio, sono i disegni di progetti attribuiti a lui, perché trovati nell'archivio di famiglia. I disegni del Progetto architettonico raffigurante probabilmente la Camera di Commercio di Bari (Disegno a china su carta; s.f., s.d.). Un progetto architettonico eseguito dal Vidovisio durante il suo corso di studi in Ingegneria a Napoli, sotto la direzione del prof. Travaglini. Disegno acquarellato su carta; cm. 69x103 circa (intero foglio, compresi i margini bianchi); firma in basso a destra; senza data (circa 1870-80).

Un progetto per abitazioni civili per il quartiere di Porta Vittoria a Milano. La pianta del Palazzo Comunale di Gravina con le indicazioni relative ai locali del Municipio, della Conciliazione, della Pretura, con il Gabinetto del Sindaco, uffici vari, ufficio Leva, sala delle Udienze, locali per l'Archivio comunale. Interessante antico progetto, disegno originale antico e d'epoca, con una veduta prospettica di una cappella funeraria ideata per la famiglia Mastrogiacomo di Gravina. Un disegno raffigurante la villa Farnesina a Roma (probabilmente un progetto di restauro).
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  • Giuseppe Massari
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