Mons Pisani per la consegna delle chiavi della citt al Santo Patrono Foto
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Passeggiando con la storia

Quarant’anni fa l’ingresso in città di Mons. Tarcisio Pisani, ultimo vescovo di Gravina

Rubrica “Passeggiando con la storia” a cura di Giuseppe Massari


Era il 28 settembre del 1982, vigilia della festa patronale di san Michele Arcangelo, quando mons. Tarcisio Pisani, eletto vescovo della Diocesi di Gravina il 28 giugno, dopo essere stato consacrato vescovo il 12 settembre, presso il santuario di san Francesco da Paola, accompagnato da una delegazione di suoi confratelli dell'Ordine dei Minimi, a cui apparteneva, prese possesso della Chiesa particolare di Gravina, facendo il suo ingresso nella nostra città, accolto dalle autorità cittadine, con in testa l'Amministrazione Comunale guidata dal sindaco ragioniere Angelo Peragina. Fu l'ultimo vescovo ad essere nominato alla storica e ultramillenaria sede vescovile di Gravina, perché il 30 settembre 1986, a solo quattro anni esatti dal suo ingresso, subentrava, improvviso ed inaspettato, il decreto che, di fatto, sopprimeva l'antica Diocesi di Gravina, assegnando il titolo ad una città che era stata solo e sempre prelatura, con il nuovo titolo giuridico: Diocesi di Altamura-Gravina-Acquaviva delle Fonti.

Senza ritornare su questa triste e dolorosa pagina di storia, vogliamo ricordare l'accoglienza festosa che fu riservata al novello pastore giunto per unirsi alla coralità festiva dei gravinesi nei giorni dedicati al suo santo patrono e protettore. I gravinesi lo ebbero subito nel loro cuore, come nel cuore di mons. Pisani entrò l'intera città, soprattutto i bambini, gli ammalati, i sofferenti, i bisognosi e gli anziani. Con queste caratteristiche si tuffò nel suo lungo ed intenso ministero episcopale, fino a quando morte non lo colse, il 14 marzo del 1994, presso l'Episcopio di Gravina, mentre trascorreva il suo periodo di convalescenza a seguito di alcuni problemi cardiaci che lo avevano colpito, riducendo la sua fibra ma non il suo spirito. Ricordiamo che la sera precedente la sua morte, stette a colloquio con Mons. Crescenzio Sepe, assessore per gli Affari Generali della Segreteria di Stato, giunto a Gravina per l'ordinazione diaconale di don Andrea Ferrante.

Tornando con la mente a quel famoso 28 settembre di quarant'anni fa, va ricordato che la sua prima sosta fu piazza Cavour, presso la chiesa di san Domenico, da tempo immemore ritenuta la prima chiesa dopo l'ingresso in città e, quindi, diventata, per consolidata consuetudine, la predisposta ad accogliere i nuovi vescovi. Dopo il primo bagno di folla, parti, successivamente, il corteo processionale che giunse in cattedrale accolto dal poderoso Ecce Sacerdos, eseguito dal coro diretto da don Luigi Sanseverino Gramegna. I saluti di rito e gli indirizzi di benvenuto al novello vescovo; le prime parole del neo presule, che presiedette i Primi Vespri in onore di san Michele. La mattina della festa, il solenne primo pontificale nella cattedrale, con un bagno di folla misto a curiosità, fede, devozione e riconoscenza per i doni che la giornata divina offriva: la festa patronale e l'arrivo del nuovo ordinario diocesano. Nel pomeriggio, prima che si snodasse la processione con il simulacro di san Michele, ci fu la recita solenne dei Secondi Vespri.

Successivamente, la cerimonia della consegna delle chiavi della città al Santo Patrono, sul sagrato della chiesa del Purgatorio, e la processione lungo le vie principali della città tra ali di popolo più festante, più gioioso e grato più che mai. L'inizio dell'episcopato non poteva avere inizio migliore. Sotto gli auspici del protettore della città. Un grazie a Franco Santamaria per la sequenza fotografica.
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Quarant’anni fa l’ingresso in città di Mons. Tarcisio Pisani, ultimo vescovo di GravinaQuarant’anni fa l’ingresso in città di Mons. Tarcisio Pisani, ultimo vescovo di GravinaQuarant’anni fa l’ingresso in città di Mons. Tarcisio Pisani, ultimo vescovo di GravinaQuarant’anni fa l’ingresso in città di Mons. Tarcisio Pisani, ultimo vescovo di Gravina
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