passeggiando con la storia- organo cattedrale
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Passeggiando con la storia

Nuova luce sul maestoso organo della Basilica Cattedrale

Rubrica “Passeggiando con la storia” a cura di Giuseppe Massari

Del maestoso e storico organo della nostra Basilica cattedrale, insieme a tutti gli altri di rilevanza storica sparsi nelle chiese di Gravina, ci siamo occupati, tempo fa, nel corso di una puntata della nostra rubrica. Riprendere, nuovamente, l'argomento riferito al solo strumento musicale presente in cattedrale, alla luce di nuove notizie, informazioni, integrazioni, ci è sembrato doveroso ed opportuno. Le nuove informazioni, per esempio, ci consentono di riferire che, rispetto ad Irsina, città lucana unita alla nostra Diocesi dal 1818, arrivammo secondi per dotarci di un organo all'interno del massimo tempio cittadino.

Infatti, il 20 giugno del 1906, come apprendiamo dal periodico L'ape del 1° 1906, "don Domenico Digiesi, valente musicista locale, insieme al collega concittadino Giacomo Lapolla furono nella cittadina lucana per il collaudo del nuovo organo, ricostruito dall'illustre e valoroso artista Sig. Luigi Mentasti di Varese, domiciliato in Bari". In un testo curato e redatto da don Domenico Farella, Basilica Cattedrale Gravina, si legge; "Fu costruito dalla Ditta Inzoli di Crema, "per delibera del Capitolo cattedrale dell'8/6/1906 ed inaugurato solennemente il 28/9/1907 con un concerto dei Maestri collaudatori: Felice Bassi, Maestro di Cappella di S. Andrea di Mantova; Ulisse Matthey, organista della Basilica di Loreto e Magri Sac. Pietro, Maestro di Cappella nella Cattedrale di Bari".

Sempre dal già citato periodico, L'ape stralciamo: "Apprendiamo con vivo compiacimento che nella nostra Cattedrale fra un anno e anche meno, sarà collocato un grandioso organo liturgico, opera del Cav. Pacifico Inzoli di Crema (Lombardia), autore dell'organo monumentale del Santuario della Valle di Pompei. Sarà una delle opere più importanti della casa Inzoli…in una parola un organo monumentale che rivaleggerà con quello di Pompei e forse, a quanto ci viene assicurato, in qualche effetto speciale dovrà superarlo, considerati i progressi sensibili che in questi ultimi anni ha fatto l'arte organara.

Sentiamo il dovere, perciò, continua l'articolista de L'ape, di congratularci col nostro capitolo Cattedrale, che, animato da propositi moderni, che sono proprio quelli espressi dal Motu proprio di Pio X e non badando a sacrifici, ha accolto la nobile iniziativa del Reverendo Vicario Prof. Domenico Cavallera, la quale riscuoterà, ne siamo certi, il plauso unanime della nostra Gravina, perché verrà ad arricchire la Cattedrale di un organo che sarà per noi una vera opera d'arte, perché figlio del genio del Cav. Inzoli". Il professore Francesco Parisi, a tal riguardo, all'interno del suo ultimo lavoro editoriale: "Gravina tra XIX e XX secolo. Il movimento cattolico (1874 – 1924), riporta: "Fu sicuramente mons. Cecchini, (Amministratore Apostolico della Diocesi Gravina – Irsina), che, prima di venire in Puglia, aveva operato a Pompei come Rettore del Santuario della Madonna del Rosario, a suggerire la scelta della ditta Inzoli".

Oltre agli aspetti storici, descrittivi, in questa sede siamo in grado di riportare notizie più dettagliate circa la cerimonia inaugurale dell'importante strumento musicale. Dal Corriere delle Puglie del 2 ottobre 1907, citato da Parisi, riportiamo integralmente: "Dei primi mesi dell'episcopato di mons. Nicola Zimarino si deve ricordare la manifestazione per la inaugurazione del nuovo organo della cattedrale che si tenne il 28 settembre 1907, vigilia della festa di S. Michele.

Tenne il discorso ufficiale il can. Don Michele Nardone, che parlò "della missione dell'arte sacra in rapporto con la religione"; poi il vescovo benedisse l'organo. Prese parte "alla solenne cerimonia un colto pubblico, intervenuto in seguito ad invito"; furono presenti "quasi tutte le autorità civili, nonché i rappresentanti della stampa".
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  • Giuseppe Massari
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