Arcangelo Scacchi nel ricordo e nelle parole di due insigni gravinesi
Arcangelo Scacchi nel ricordo e nelle parole di due insigni gravinesi
Passeggiando con la storia

Arcangelo Scacchi nel ricordo e nelle parole di due insigni gravinesi

Rubrica “Passeggiando con la storia” a cura di Giuseppe Massari

Nel Marzo del 1890 la Facoltà di Scienze Naturali dell'Università di Napoli, desiderosa che fosse degnamente celebrato il cinquantesimo anniversario d'insegnamento del professore Arcangelo Scacchi, propose al signor Rettore che l'Università si facesse promotrice di una pubblica sottoscrizione per offrire all'illustre mineralogista una medaglia di oro . Onde si stabili che la presentazione della medaglia avrebbe avuto luogo il giorno 8 Febbraio 1891 , ottantunesimo anniversario della nascita del professore Scacchi.

Alla cerimonia parteciparono, tra gli altri: il Municipio di Gravina, rappresentato dal sindaco dottor Pasquale Calderoni -Martini e dal prof . Giuseppe Tarantino. Il r . Ginnasio A. Scacchi di Gravina dal prof. Giuseppe Tarantino. L'Amministrazione della Banca Agraria di Gravina dal consigliere dottor Giuseppe Trotta. Agli organizzatori, ai promotori dell'evento e al festeggiato, giunsero messaggi di felicitazioni e augurali da parte di numerosi cittadini gravinesi, illustri e meno illustri.
I rappresentanti istituzionali presenti, pronunciarono i seguenti discorsi.

Il sindaco di Gravina, dottor Pasquale Calderoni-Martini:

"Sindaco e rappresentante della città che ha avuto la fortuna di dare i natali all'Illustre scienziato , Arcangelo Scacchi , mi stimo altamente onorato di porgere a lui il saluto affettuoso e riverente
dei suoi e miei concittadini , a tutto questo nobile convegno le nostre attestazioni di grazie .
Onorando Professore, l'intera cittadinanza di Gravina gioisce della festa, che tanti nobili ingegni oggi vi fanno, partecipandovi col cuore, e mentre in questo stesso momento festeggia con pubblica riunione il cinquantesimo anno del vostro insegnamento universitario , e ne eterna il ricordo con apposizione di lapide commemorativa alla casa , ove voi vedeste la luce , vi manda riverente a mio mezzo felicitazioni ed augurii di lunga e prospera vita . Gravina esulta della vostra gloria, che è gloria sua , è superba dell'onore, che da voi le viene, ma essa va molto più altera del ricordo affettuoso , che voi nel vostro animo gentile avete sempre serbato del vostro paese nativo. E noi tutti ammiriamo in voi l'Illustre scienziato , e veneriamo l'uomo di carattere integerrimo ed il patriota disinteressato.

La vostra nobile figura spicca e spiccherà sempre gigantesca , quale essa è , agli occhi non pure dei vostri concittadini, ma degli Italiani tutti. Ed è all'Italia , che io fo l'augurio più sentito del mio cuore , che tanto nobile ed interessante esistenza sia ancora lungamente serbata all ' ammirazione nostra, al nostro culto. Questi angurii io vi presento in nome della città , che rappresento , ed in nome mio individuale. Educato sin da bambino al culto per la vostra persona , sono superbo della congiuntura fortunata, che designa me a porgervi il saluto della nostra Gravina in si fausta occasione. Mi fo poi un dovere ringraziare in nome della cittadinanza Gravinese l ' Illustre Presidente e gli Egregi Componenti del comitato promotore, nonchè le gentili Signore ed i Signori tutti qui intervenuti per onorare tanto insigne nostro concittadino, il quale, se è gloria d'Italia, è pur sempre per noi ragione di legittimo orgoglio" .

Il prof. Giuseppe Tarantino, altro rappresentante della città di Gravina, e rappresentante il Ginnasio A. Scacchi:

"Piacciavi , illustre Professore , accogliere anche dal labro mio il saluto, che v'invia il Comune di Gravina, il quale va orgoglioso d'aver dato i natali a Voi, che onorate l'Italia oltre i confini della patria. Questo saluto vi viene non dalla sola rappresentanza ufficiale del Municipio, ma da tutti i vostri concittadini, fra cui non v' ha alcuno, il quale ignori, che oggi qui, in questa prima Università del Regno, col concorso dei più illustri scienziati , si fa festa solenne alla vostra venerala persona. E però esso è grande, com'è grande il cuore di migliaia di cittadini , uniti insieme in un sol volere. Accogliete inoltre l'omaggio , che vi manda, anche per mezzo mio , il corpo dirigente ed insegnante insieme con la gioventù studiosa delle R. Scuole , che nel nostro Comune s'intitolano col nome glorioso di Arcangelo Scacchi. Quando, pochi anni or sono, le nostre scuole secondarie municipali passarono sotto la dipendenza del Governo , e fummo invitati a dar loro un nome, non s'ebbe bisogno di andare a cercare fuori della città , o nella storia .

Quel nome l'avevamo già nel nostro cuore : avevamo anche noi la nostra gloria vivente : e la rappresentanza del Comune fu lieta , si fosse presentata l'occasione di poter dare anch'essa un attestalo di stima all' uomo , che già il Governo aveva colmato dei più alti onori, e le più autorevoli Accademie italiane e straniere --- come quelle di Mosca, di Pietroburgo, di lena, di Gottinga, di Cassel , di Berlino , di Monaco , la Società dei XL , la R. Accademia di Napoli e dei Lincei, e molte altre che sarebbe qui lungo enumerare - s'erano già gloriate di scrivere frai loro soci .

Da tutti questi consessi di dotti, dalle principali Università del Regno piovono oggi a voi , illustre Professore, mille gloriosi saluti, fra i quali umile, in mezzo a tanta grandezza , si presenta quello del vostro paese nativo. Grato deve certamente riuscirvi lo spettacolo di questa solenne apoteosi, che i dotti fanno oggi, del vostro nome. È il giusto compenso dovuto all'opera vostra, all'opera dell'uomo, che , col suo forte ingegno e coi suoi studi poderosi , ha tanto contribuito al progresso d'una branca di quelle Scienze Naturali , che costituiscono la più alta gloria del secolo, che ora volge alla fine. Ma io penso una cosa , e confido di non ingannarmi. Fra breve , la solennità di questa festa della Scienza non sarà che un ricordo per voi : fra poche ore tacerà questo coro di lodi , e voi rientrerete nella quiete domestica.

Or bene se , in quel silenzio andrete a cercare in fondo in fondo all ' animo vostro , sentirete risuonarvi ancora, quando ogni altra voce è già spenta, con dolcezza speciale il saluto affettuosissimo del vostro paese natio : per quel misterioso sentimento, che ci tiene avvinti al luogo che svegliò nel petto a noi i primi palpiti, dove riposano in pace coloro che ci diedero la vita , e dove ci richiama il complesso di quelle memorie della prima giovinezza, che nei tardi anni della vecchiaia scendono spesso a rinfrescare, come aura consolatrice, la vita che va languendo, dopo tanto esaurimento di forze e tanta dolorosa esperienza degli uomini. Dopo avere accolto il saluto dei vostri concittadini in generale, piacciavi, illustre Professore, gradire l'omaggio mio individuale. La differenza dell'età , la diversità degli studi, non hanno offerta a me l'occasione d'avvicinarvi con frequenza. Ma mi gode l' animo di dichiararvi qui in pubblico, che l'immagine vostra è stata presente alla mia coscienza più di quello che possiate immaginarvi.

Ed ora , nel congedarmi da voi, vi rivolgo una preghiera , con cui son certo d'interpretare fedelmente uno dei più ardenti desiderii dei vostri concittadini : i quali bramerebbero, che voi , dopo tanti anni di lontananza, vi compiaceste recarvi una volta in mezzo a loro, ed allietarli di vostra presenza. Fra poco sarà eliminata la difficoltà d'un viaggio penoso per i vostri anni: fra poco, in quell'estremo lembo della Puglia, sul poetico torrente della Gravina, si farà sentire il fischio della vaporiera . Qui si celebra la festa dei dotti : là vi aspetta la festa del popolo.

Quel popolo non sa quali siano i vostri meriti speciali . Ignora i vostri mirabili studi cristallografici , e non ha sentito mai parlare delle ingegnose teorie da voi proposte in quel campo , come intorno alla poliedria e polisimmetria dei cristalli. Ignora , che il vostro maggior merito è lo studio accurato dei minerali del Vesuvio, dei quali la maggior parte fu da voi scoperta e determinata , onde a buon dritto potreste esser detto il Creatore della Mineralogia Vesuviana. Quel popolo ignora tutto questo: ma sa bene, che ben pochi , anzi pochissimi son grandi come voi , e vi ama con amore pari alla vostra grandezza".
7 fotoArcangelo Scacchi nel ricordo e nelle parole di due insigni gravinesi
Primo piano del monumento dedicato allo scienzato FotoFoto del busto collocato in uno dei corridoi dellUniversit Federico II di Napoli FotoLapide sul palazzo natale FotoAnnivwesario FotoCopertina di alcuni scritti biografici dello scienzato FotoLe memorie biografiche di Scacchi FotoMedaglia doro offerta allo scienziato per i suoi anni dinsegnamento Foto
  • Giuseppe Massari
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