Lettere alla redazione

Laura Marchetti scrive al primo cittadino: rifiuto ogni altro incarico

L'ex assessore alla cultura stila un bilancio del suo assessorato

Riceviamo e pubblichiamo dall'ex assessore alla cultura del Comune di Gravina, Laura Marchetti, una missiva indirizzata al primo cittadino Alesio Valente:

Caro Sindaco,

ti ringrazio per le parole di stima - reciproca - che hai avuto per me e per le cose che ho fatto in questi due anni intensi di collaborazione. Sono state cose importanti, che riguardano la cultura, l'educazione, la memoria, il ricordo dei vecchi, la valorizzazione dei talenti, delle donne e delle nuove generazioni. Hanno puntato innanzitutto a riportare l'immaginazione al governo, attraverso l'organizzazione di festival, di iniziative culturali estive e invernali, di feste patronali, di mostre cinematografiche e folkloriche, di convegni, di sostegni all'arte, alla poesia, alla fotografia e alle narrazioni popolari. Hanno visto , dopo diciassette anni, la riapertura del Castello di Federico, nuovamente adibito a teatro, con artisti di qualità sempre più alta ad ogni edizione e ovvie ricadute turistiche.
Hanno puntato inoltre ad iniziative assai concrete , sbloccando fondi congelati da anni per "dare risposte alla città" come insiste a dire questa nuova maggioranza. E infatti hanno aperto ben sei cantieri, per 2 milioni complessivi di euro: il cantiere del Museo civico, ora in allestimento ; il cantiere di Padre Eterno, per ripristinare l'area archeologica; il cantiere di San Sebastiano, adibito a scuola archeologica; il cantiere di Syssitia, la parte destra riguardante il percorso naturalistico; il cantiere del Bastione, sede del Museo dell'acqua e della pietra; il cantiere scuola di Botromagno, il più importante perché destinato, con cure adeguate, a diventare un cantiere milionario capace di intercettare i cospicui finanziamenti già negoziati della prossima programmazione europea e regionale. E se ne sarebbe aperto anche un altro, con quei 500000 mila euro della Provincia non spesi da anni , per il percorso storico-architettonico a sinistra della gravina, quello di maggiore valore perché legato alla candidatura UNESCO e ad entrare con orgoglio e originalità nella vicenda di Matera Capitale della cultura.

Hanno puntato infine, ultimo non ultimo, alla partecipazione popolare e a riavvicinare i giovani, i delusi, i reclusi, alla bella politica e alla nostra costituzione. Perciò, in nome di quella politica e di quel senso istituzionale che è nella mia storia di comunista, rispetto a quanto hai detto in consiglio comunale e privatamente, ovvero che mi darai un ruolo per continuare queste attività, pur ringraziandoti affettuosamente, ti dico che non lo posso accettare. No, un ruolo impolitico proprio non lo voglio, magari di consulente. Non lo voglio perché un ruolo già lo avevo, ed era quello di assessore: tantissimo lavoro e una grande felicità, la felicità del potere, ovvero il potere di fare le cose, di intrecciare e valorizzare persone, di dire che fare politica è il più alto onore (per me atea una specie di religione) perché solo con la politica puoi veramente migliorare te stessa, la tua comunità, il tuo luogo natale. Altro ruolo non vedo rispetto a questo, non sarebbe efficace, non avrebbe l'autorevolezza per realizzare le giuste sinergie fra gli Enti, per interloquire con gli Uffici, per mettere in rete i cittadini migliori e chiedere il dono dei loro talenti.
Questi stessi cittadini - soprattutto quelli che tanto ci hanno aiutato in questi due anni generosamente e volontariamente (e che io ringrazio con tutto il cuore) - sono una forza d'opinione non indifferente anche se mai ascoltata durante queste pur lunghe trattative. Certo è gente strana che, al primo turno ha votato per una che faceva campagna elettorale con i draghi e con i bigliettini di cartapesta e che , al secondo turno, ha votato per uno che addirittura voleva fare l'ecologia della mente, il "cambia-mente". E' strana sì ma, te lo assicuro, è bella gente, la meglio gente. Oggi chiede a te di ben amministrare e a me di continuare a far l'assessore o di vigilare.

Un saluto caro
prof. Laura Marchetti, già Sottosegretario di Stato
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