Lettere alla redazione

Archiviate le accuse a carico della giunta Divella

Le precisazioni della persona offesa

Riceviamo e volentieri pubblichiamo:

In relazione all'articolo apparso qualche settimana fa, con il quale la Vs. redazione giornalistica commentava la vicenda della archivi azione di una denuncia penale presentata dal mio assistito, Sig. D'Ecclesiis Nicola, nei confronti della Giunta Comunale presieduta dall'allora Sindaco, On. Giovanni Divella, Vi inviterei, ai fini di una più corretta e puntuale informazione, a precisare che il procedimento penale, per il quale era stata avanzata dal P.M. una richiesta di archiviazione, non è stato archiviato tout court dal Gip presso il Tribunale di Bari, Dott.ssa Annachiara Mastrorilli.

Infatti, il provvedimento del 16/11/2012, emesso a seguito della udienza camerale, dispone ben altro.

Più precisamente, non avendo la denuncia inizialmente presentata dal mio assistito conosciuto il benché minimo approfondimento investigativo, essendosi la P.G. limitata ad affermare una generica legittimità del comportamento dei pubblici amministratori del Comune di Gravina, senza tuttavia acquisire atti e/o documenti che ne provassero l'asserto, in sede di opposizione all'archiviazione, molto opportunamente sono stati introdotti nuovi elementi oltre che nuove circostanze, di sicura rilevanza penale al punto che il Gip ha disposto l'archiviazione dell'unica vicenda legata alla nomina dei dirigenti comunali, mentre, in relazione al denunciato reato di abuso di ufficio nel quale sarebbe incorso uno dei componenti della Giunta comunale, per essere imparentato con uno dei nominati Dirigenti, il Gip ritenendo, ovviamente, la notitia criminis non manifestamente infondata, ha rimesso gli atti al P.M. per l'eventuale esercizio dell'azione penale.

Identica decisione è intervenuta anche con riferimento alla evidenziata illegittimità, che potrebbe configurare profili di rilevanza penale, della posizione in cui si trovano attualmente alcuni dipendenti che, dichiaratisi dell'ufficio legale contenzioso, in realtà, risultano assegnati ad altre ripartizioni del medesimo Comune.

Tanto si doveva.
Avv. Sergio Casareale

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Prendiamo atto senza difficoltà alcuna della garbata precisazione, ma riteniamo che la notizia sia stata da noi riportata correttamente.

In altre parole: sul procedimento penale nato dalla denuncia-querela sporta dall'assistito dell'avvocato Casareale il Gip si è determinato accogliendo la richiesta di archiviazione prospettata dalla Procura, rigettando l'opposizione formulata sul punto dalla persona offesa. Ed è questa la notizia di cui abbiamo dato conto fedelmente. Scrive infatti il Gip: "La richiesta di archiviazione deve essere accolta, non ravvisandosi la necessità di un approfondimento investigativo".

Le valutazioni ulteriori che il giudice per le indagini preliminari ha demandato alla Procura, richiamate nella nota di cui sopra, riguardano altro, come spiega lo stesso Gip quando ordina trasmettersi gli atti al pm competente "per i diversi profili di illiceità penale denunciati con atti successivi alla prima denuncia sulla quale verte l'odierna richiesta di archiviazione".

Dunque, come riportato nell'articolo a firma di Antonella Testini, il procedimento penale finito al vaglio del Gip è stato archiviato, e nessun approfondimento istruttorio sarà effettuato in relazione ad esso. Piuttosto, la Procura dovrà determinarsi, sottolinea sempre il Gip, "in relazione ai reati denunciati nell'opposizione e nelle successive memorie, ulteriori e diversi rispetto a quelli per i quali è stata presentata l'odierna richiesta".

La differenza può apparire sottile, ma non ci sembra di poco conto. Nè tecnicamente nè, tantomeno, giornalisticamente. Seguiremo ora con identico rigore e la medesima attenzione gli eventuali sviluppi della vicenda giudiziaria nata dalla denuncia nella denuncia, pronti a darne conto senza esitazione: è questo il nostro lavoro.
Cordialmente
Gianpaolo Iacobini
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