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Sanità, liste d’attesa: tra le prenotazioni anticipate soprattutto visite specialistiche

Controlli su prescrizioni: al 21 giugno meno 10% rispetto al 2025

Al termine della ventesima settimana di monitoraggio, sono 220.618 le persone complessivamente contattate nell'ambito dei piani aziendali di recupero delle liste d'attesa: 201.899 per visite ed esami e 18.719 per ricoveri ospedalieri; complessivamente sono state anticipate 126.312 prestazioni. I rifiuti ammontano a 54.265 e per la maggior parte (47.334) riguardano le prestazioni specialistiche: il 63% dei rifiuti (24.028) è dovuto alla conferma dell'appuntamento esistente, il 22% (8.465) rifiuta per aver già eseguito la prestazione, l'14% (5.470) dichiara che la prestazione non è più necessaria.

In totale sono state anticipate ed erogate 110.648 prestazioni di specialistica ambulatoriale. Per le prestazioni U-urgenti recuperate ed effettuate, che in totale sono state 3.384, si è ottenuto un anticipo medio di 145 giorni; per le prestazioni B -brevi (55.769), l'anticipo in media è stato di 134 giorni; per le prestazioni D-differibili (28.808) l'anticipo è stato di 92 giorni; per le prestazioni P-programmabili (16.746) di 91 giorni. Sono state oggetto di recupero anche 5.941 prestazioni senza codici di priorità ma effettuate per la stadiazione e il follow up di malattie neoplastiche e per il completamento di percorsi diagnostico-terapeutici di patologie croniche.

Le Aziende di pari passo portano avanti l'anticipo delle prestazioni prescritte nel 2026, che ormai rappresentano circa il 53% degli esami e delle visite erogate nell'ambito dei piani sperimentali (58.453). L'attività riguarda principalmente i codici di priorità U-urgenti e B-brevi ma anche i codici di priorità D-differibili e P- programmabili. Circa il 21% delle prenotazioni del 2026 anticipate riguarda la diagnostica per immagini (radiografie, ecografie, TC e RMN), il 38% prime visite specialistiche.

I controlli sull'appropriatezza prescrittiva sulle prescrizioni oggetto di recupero rilevano che per il 34% delle prescrizioni con codice di Urgenza oggetto di recupero non vi sono indicazioni cliniche previste dalle Linee Guida nazionali; per le prestazioni urgenti (da eseguire entro 3 giorni) il 25% ha una data di registrazione al CUP superiore a 4 giorni; le Brevi (da eseguire entro 10 giorni) per cui è stata richiesto l'appuntamento dopo 11 giorni, ammontano al 20%.

Proseguono anche le attività di monitoraggio dell'andamento delle prescrizioni: i dati consolidati al 21 giugno mostrano una riduzione media del 10% delle prescrizioni complessive, mentre il volume di prescrizioni con codice U e B rimane sostanzialmente invariato.
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