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Territorio

Provincia: comincia il conto alla rovescia

Gravina contesa da Matera, Bari, Foggia, Lecce e Bat. Ma in città l'argomento è tabù

La provincia di Bari? Salva. Ma fino al san Silvestro del 2013. Poi, il Capodanno del 2014, scomparirà. Per essere elevata al rango di città metropolitana. Risucchiando le città ed i paesi, piccoli e grandi, che prima facevano parte del territorio provinciale. Tutti o quasi, perché fuori dal giro restano una decina di centri che all'area metropolitana non hanno aderito quando era tempo e momento, e che resteranno pure senza provincia. Tra i senza patria anche Gravina ed Altamura, che se davvero la riforma varata dal Governo Monti con il decreto di inizio luglio dovesse andare in porto, potrebbero finire nella circoscrizione delle province pugliesi superstiti, ovvero Foggia e Lecce, oppure aderire alla città metropolitana barese, oppure ancora (ma è forse l'ipotesi tecnicamente più complicata, vista la necessità del contemporaneo salto di regione) varcare i confini regionali e aderire a Matera. Provincia in via d'estinzione ma che, con nuovi innesti, potrebbe sopravvivere alla decimazione.

Diciassette mesi, ormai anche meno, separano Gravina dall'ora X, ma in città tutto è fermo. Nessuno parla, nessuno dice, forse nessuno proprio ci pensa. Dai piani alti del Comune, come dalle fila del resto del centrosinistra seduto tra i banchi dell'opposizione e da quelle del centrodestra extramunicipale, non giungono notizie né indicazioni su dove andare, cosa fare, con chi. Eppure, appena fuori porta il dibattito è già iniziato. E manco a dirlo coinvolge anche Gravina e i gravinesi, che però non lo sanno. Ad Altamura, ad esempio, il consigliere comunale (d'opposizione) Enzo Colonna ha lanciato la sua proposta: "Dal nostro punto di vista, due sono le opzioni praticabili per Altamura: guidare, con il peso che ci rinviene dall'essere la seconda comunità della provincia dopo Bari e con gli altri comuni della Murgia, il processo di costituzione e organizzazione della città Metropolitana di Bari; oppure pensare, insieme a Gravina, Santeramo, Laterza, Poggiorsini ed ai comuni di confine, ad organizzare la seconda provincia della Basilicata, venendo soppressa dal decreto quella di Matera".

Verso Bari o verso Matera: così nella vicina Altamura si immagina il destino di Gravina e della Murgia. Ma c'è chi la città del grano e del vino la vorrebbe altrove. Magari tra i confini della giovane eppur già condannata a morte Bat. Dalle cui terre il segretario del comitato di lotta "Barletta provincia", Vincenzo Picialli, lancia il grido di battaglia: "Due sono le possibilità perché sopravviva la nostra provincia: si può intervenire a livello parlamentare, affinchè vengano escluse dal decreto governativo le province confinanti con le nascenti città metropolitane, oppure si può attuare una strategia di mediazione politica e diplomatica nei riguardi dei comuni poco inclini ad essere fagocitati dalla città metropolitana di Bari". Aggiunge Piciallo: "Sarebbe sufficiente aggregare alla provincia di Barletta-Andria-Trani le città confinanti, ma è auspicabile anche l'ingresso di altre importanti realtà, quali Poggiorsini, Altamura e Gravina".

Come finirà? Nel silenzio della politica e delle istituzioni locali, lo scopriremo forse dai giornali, il due gennaio del 2014.
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