
Politica
Nuova location palazzetto dello sport, Conca vuole vederci chiaro
Il consigliere comunale dei Cittadini Gravinesi chiede l’accesso agli atti e le ragioni del cambio sede
Gravina - lunedì 2 novembre 2026
Comunicato Stampa
Il cambio sede del palazzetto dello sport annunciato dall'amministrazione comunale non convince il consigliere dei Cittadini Gravinesi Mario Conca che vuole capire le ragioni di tale scelta. Per questo ha deciso di chiedere l'accesso agli atti. Ecco cosa scrive il consigliere di opposizione.
«Un'opera da 3,36 milioni di euro non può cambiare localizzazione senza che siano pienamente conoscibili le motivazioni tecniche, economiche e amministrative. Quale ruolo per il Consiglio comunale?»
Il consigliere comunale Mario Conca ha trasmesso al Protocollo generale del Comune una formale richiesta di accesso agli atti, indirizzata al Sindaco Fedele Lagreca e al dirigente dei Lavori Pubblici, ing. Onofrio Tragni, e per conoscenza al Segretario generale, per conoscere le ragioni che hanno portato l'Amministrazione a modificare la localizzazione del nuovo Palazzetto dello Sport, inizialmente previsto nell'area di Grotte Solagne e ora destinato alla zona PIP.
La decisione è contenuta nella deliberazione di Giunta comunale n. 253 del 27 ottobre 2026. «Non contesto preventivamente la scelta di una nuova ubicazione - precisa Conca - ma ritengo doveroso comprendere perché un progetto già approvato debba essere trasferito altrove e quali elementi tecnici abbiano determinato questo cambiamento».
Il consigliere ricorda che, con deliberazione n. 145 del 27 giugno 2024, la Giunta aveva approvato il progetto di fattibilità tecnico-economica per la demolizione e ricostruzione della palestra polifunzionale di Grotte Solagne, per un investimento di 3.360.000 euro, attraverso il ricorso a un mutuo con l'Istituto per il Credito Sportivo.
Non solo. Il 7 aprile 2025, con deliberazione n. 410, la Regione Puglia aveva rilasciato, con prescrizioni, l'accertamento di compatibilità paesaggistica proprio per quell'intervento. Un'autorizzazione che, pur riguardando esclusivamente gli aspetti paesaggistici, rappresentava un ulteriore passaggio dell'iter progettuale.
«Adesso apprendiamo che sarebbero emerse criticità tecniche, geomorfologiche, economiche e funzionali, il cui superamento comporterebbe circa 800mila euro di maggiori costi. È legittimo chiedersi quando siano state accertate, attraverso quali studi e perché non fossero state considerate nella precedente progettazione».
Da qui la richiesta di acquisire tutte le relazioni tecniche, gli elaborati progettuali, le valutazioni economiche, gli eventuali pareri sopravvenuti e il confronto tra i costi delle due localizzazioni.
Ma i chiarimenti richiesti riguardano anche la zona PIP. Secondo quanto comunicato dall'Amministrazione, la nuova area sarebbe già urbanisticamente destinata a servizi e attrezzature sportive. Conca chiede di conoscere l'esatta ubicazione dei suoli, la loro destinazione urbanistica, le norme applicabili e le verifiche già effettuate sulla compatibilità dell'intervento.
«Un palazzetto dello sport comporta la presenza di atleti, famiglie, bambini e spettatori. È necessario sapere se siano stati valutati adeguatamente i parcheggi, i flussi di traffico, l'accessibilità, la sicurezza della circolazione e l'eventuale interferenza con le attività produttive e con il transito dei mezzi pesanti. Analogamente, meritano attenzione le condizioni ambientali e acustiche dell'area».
Non si tratta di affermare che la zona PIP sia inadatta, ma di verificare che la scelta sia accompagnata da un'istruttoria completa.
Un ulteriore aspetto riguarda il finanziamento: quali conseguenze avrà il trasferimento sul mutuo da 3,36 milioni di euro? Saranno necessarie rimodulazioni, nuove autorizzazioni o ulteriori spese di progettazione? Quale sarà il destino della struttura incompiuta di Grotte Solagne, originariamente destinata alla demolizione?
Infine, la questione del ruolo del Consiglio comunale. L'articolo 42 del Testo Unico degli Enti Locali attribuisce al Consiglio precise competenze sugli atti fondamentali di programmazione, sui bilanci e sugli strumenti urbanistici.
«Ho chiesto di chiarire se il cambio di localizzazione comporti modifiche agli strumenti di programmazione già approvati e, conseguentemente, se siano necessari ulteriori passaggi consiliari. Non è una contestazione pregiudiziale, ma una richiesta di rispetto delle competenze istituzionali e di piena conoscibilità delle decisioni».
Conca conclude: «Il Palazzetto dello Sport è un'opera importante e attesa da anni. L'auspicio è che venga finalmente realizzato, ma con scelte fondate su valutazioni tecniche verificabili e nell'interesse della collettività. Le risorse pubbliche appartengono ai cittadini e chi le amministra ha il dovere di spiegare come e perché vengono impiegate. Ho chiesto le carte proprio per questo: prima conoscere i fatti, poi esprimere valutazioni compiute. Attendo una risposta documentata, non semplici rassicurazioni».
Mario Conca
Consigliere comunale
«Un'opera da 3,36 milioni di euro non può cambiare localizzazione senza che siano pienamente conoscibili le motivazioni tecniche, economiche e amministrative. Quale ruolo per il Consiglio comunale?»
Il consigliere comunale Mario Conca ha trasmesso al Protocollo generale del Comune una formale richiesta di accesso agli atti, indirizzata al Sindaco Fedele Lagreca e al dirigente dei Lavori Pubblici, ing. Onofrio Tragni, e per conoscenza al Segretario generale, per conoscere le ragioni che hanno portato l'Amministrazione a modificare la localizzazione del nuovo Palazzetto dello Sport, inizialmente previsto nell'area di Grotte Solagne e ora destinato alla zona PIP.
La decisione è contenuta nella deliberazione di Giunta comunale n. 253 del 27 ottobre 2026. «Non contesto preventivamente la scelta di una nuova ubicazione - precisa Conca - ma ritengo doveroso comprendere perché un progetto già approvato debba essere trasferito altrove e quali elementi tecnici abbiano determinato questo cambiamento».
Il consigliere ricorda che, con deliberazione n. 145 del 27 giugno 2024, la Giunta aveva approvato il progetto di fattibilità tecnico-economica per la demolizione e ricostruzione della palestra polifunzionale di Grotte Solagne, per un investimento di 3.360.000 euro, attraverso il ricorso a un mutuo con l'Istituto per il Credito Sportivo.
Non solo. Il 7 aprile 2025, con deliberazione n. 410, la Regione Puglia aveva rilasciato, con prescrizioni, l'accertamento di compatibilità paesaggistica proprio per quell'intervento. Un'autorizzazione che, pur riguardando esclusivamente gli aspetti paesaggistici, rappresentava un ulteriore passaggio dell'iter progettuale.
«Adesso apprendiamo che sarebbero emerse criticità tecniche, geomorfologiche, economiche e funzionali, il cui superamento comporterebbe circa 800mila euro di maggiori costi. È legittimo chiedersi quando siano state accertate, attraverso quali studi e perché non fossero state considerate nella precedente progettazione».
Da qui la richiesta di acquisire tutte le relazioni tecniche, gli elaborati progettuali, le valutazioni economiche, gli eventuali pareri sopravvenuti e il confronto tra i costi delle due localizzazioni.
Ma i chiarimenti richiesti riguardano anche la zona PIP. Secondo quanto comunicato dall'Amministrazione, la nuova area sarebbe già urbanisticamente destinata a servizi e attrezzature sportive. Conca chiede di conoscere l'esatta ubicazione dei suoli, la loro destinazione urbanistica, le norme applicabili e le verifiche già effettuate sulla compatibilità dell'intervento.
«Un palazzetto dello sport comporta la presenza di atleti, famiglie, bambini e spettatori. È necessario sapere se siano stati valutati adeguatamente i parcheggi, i flussi di traffico, l'accessibilità, la sicurezza della circolazione e l'eventuale interferenza con le attività produttive e con il transito dei mezzi pesanti. Analogamente, meritano attenzione le condizioni ambientali e acustiche dell'area».
Non si tratta di affermare che la zona PIP sia inadatta, ma di verificare che la scelta sia accompagnata da un'istruttoria completa.
Un ulteriore aspetto riguarda il finanziamento: quali conseguenze avrà il trasferimento sul mutuo da 3,36 milioni di euro? Saranno necessarie rimodulazioni, nuove autorizzazioni o ulteriori spese di progettazione? Quale sarà il destino della struttura incompiuta di Grotte Solagne, originariamente destinata alla demolizione?
Infine, la questione del ruolo del Consiglio comunale. L'articolo 42 del Testo Unico degli Enti Locali attribuisce al Consiglio precise competenze sugli atti fondamentali di programmazione, sui bilanci e sugli strumenti urbanistici.
«Ho chiesto di chiarire se il cambio di localizzazione comporti modifiche agli strumenti di programmazione già approvati e, conseguentemente, se siano necessari ulteriori passaggi consiliari. Non è una contestazione pregiudiziale, ma una richiesta di rispetto delle competenze istituzionali e di piena conoscibilità delle decisioni».
Conca conclude: «Il Palazzetto dello Sport è un'opera importante e attesa da anni. L'auspicio è che venga finalmente realizzato, ma con scelte fondate su valutazioni tecniche verificabili e nell'interesse della collettività. Le risorse pubbliche appartengono ai cittadini e chi le amministra ha il dovere di spiegare come e perché vengono impiegate. Ho chiesto le carte proprio per questo: prima conoscere i fatti, poi esprimere valutazioni compiute. Attendo una risposta documentata, non semplici rassicurazioni».
Mario Conca
Consigliere comunale
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