
Convegni
Convegno patrimonio comunità e territorio
Il patrimonio culturale come sistema dinamico e vivente tra rischi, resilienza e sviluppo locale
Gravina - martedì 7 aprile 2026
Una Giornata di Studi inserita nel framework CHEDAR – Cultural Heritage Digitization and Resilience, che promuove un approccio integrato alla conoscenza, documentazione e valorizzazione del patrimonio culturale. Una iniziativa che "propone una riflessione sul patrimonio culturale inteso come sistema dinamico e vivente, in cui beni materiali e immateriali, paesaggi, pratiche sociali e saperi tradizionali concorrono alla costruzione dell'identità dei luoghi e alla qualità dello sviluppo territoriale".
Si presenta così il convegno intitolato "patrimonio, comunità e territorio". Un evento che intende proporre un punto di vista, che consideri la tutela, gestione e valorizzazione dei beni comuni attraverso la digitalizzazione "come strumento strategico per il supporto alla prevenzione dei rischi e per il rafforzamento della resilienza dei territori. In questa prospettiva, i processi digitali contribuiscono alla conservazione, alla gestione informata del patrimonio e alla partecipazione delle comunità, favorendo nuove modalità di fruizione e narrazione dei luoghi". Anche perché, in tale prospettiva, i processi digitali contribuiscono alla conservazione, alla gestione informata del patrimonio e alla partecipazione delle comunità, favorendo nuove modalità di fruizione e narrazione dei luoghi.
Non trascurando il ruolo che in tale contesto può avere la comunità, anche alla luce della recente candidatura della città di Gravina a capitale italiana della cultura 2028.
L'incontro- spiegano gli organizzatori- "si articola attorno a una filiera concettuale che mette in relazione il patrimonio materiale e il patrimonio culturale immateriale; le pratiche culturali e le tradizioni legate ai territori, incluse le culture del cibo come espressione identitaria e patrimonio condiviso; i percorsi, gli itinerari e i cammini come dispositivi culturali e territoriali e il ruolo delle comunità locali nei processi di affidamento, cura e trasmissione del patrimonio".
E allora, con questo seminario che si avvarrà di importanti contributi scientifici, istituzionali e testimonianze territoriali, si vuole indagare modelli di governance integrata che riescano a coniugare tutela, prevenzione dei rischi, innovazione digitale, partecipazione e sviluppo sostenibile, promuovendo una visione del patrimonio come bene comune e leva strategica per le politiche culturali, turistiche e territoriali.
L'appuntamento è per sabato 11 aprile presso la sala episcopio in piazza Benedetto XIII, con inizio alle ore 09,30.
Si presenta così il convegno intitolato "patrimonio, comunità e territorio". Un evento che intende proporre un punto di vista, che consideri la tutela, gestione e valorizzazione dei beni comuni attraverso la digitalizzazione "come strumento strategico per il supporto alla prevenzione dei rischi e per il rafforzamento della resilienza dei territori. In questa prospettiva, i processi digitali contribuiscono alla conservazione, alla gestione informata del patrimonio e alla partecipazione delle comunità, favorendo nuove modalità di fruizione e narrazione dei luoghi". Anche perché, in tale prospettiva, i processi digitali contribuiscono alla conservazione, alla gestione informata del patrimonio e alla partecipazione delle comunità, favorendo nuove modalità di fruizione e narrazione dei luoghi.
Non trascurando il ruolo che in tale contesto può avere la comunità, anche alla luce della recente candidatura della città di Gravina a capitale italiana della cultura 2028.
L'incontro- spiegano gli organizzatori- "si articola attorno a una filiera concettuale che mette in relazione il patrimonio materiale e il patrimonio culturale immateriale; le pratiche culturali e le tradizioni legate ai territori, incluse le culture del cibo come espressione identitaria e patrimonio condiviso; i percorsi, gli itinerari e i cammini come dispositivi culturali e territoriali e il ruolo delle comunità locali nei processi di affidamento, cura e trasmissione del patrimonio".
E allora, con questo seminario che si avvarrà di importanti contributi scientifici, istituzionali e testimonianze territoriali, si vuole indagare modelli di governance integrata che riescano a coniugare tutela, prevenzione dei rischi, innovazione digitale, partecipazione e sviluppo sostenibile, promuovendo una visione del patrimonio come bene comune e leva strategica per le politiche culturali, turistiche e territoriali.
L'appuntamento è per sabato 11 aprile presso la sala episcopio in piazza Benedetto XIII, con inizio alle ore 09,30.
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