
Cronaca
Attacco Iran a UAE, tra i gravinesi in Medio Oriente anche Paolo Calculli
Il consigliere comunale in vacanza negli Emirati racconta la sua esperienza
Gravina - mercoledì 4 marzo 2026
11.14
La situazione in Medio Oriente è critica e i venti di guerra spirano potenti. Una vicenda internazionale che per molti appare lontana dal nostro quotidiano, ma che in realtà ci riguarda da vicino e influenza anche la vita della nostra comunità.
Sono diversi i gravinesi che in queste ore si trovano negli stati arabi colpiti dai missili lanciati dall'Iran. C'è che vive e risiede a Dubai, chi ad Abu Dhabi. C'è chi si trova in vacanza e chi per lavoro si trova momentaneamente nella penisola araba. Una situazione che, nonostante i messaggi rassicuranti, sta tenendo in apprensione i familiari qui a Gravina.
Tra coloro che casualmente si trovano negli Emirati Arabi Uniti, anche il consigliere comunale Paolo Calculli che si trova lì in vacanza con un gruppo di persone di Gravina e che abbiamo raggiunto al telefono.
"Siamo in attesa di poter rientrare, probabilmente domani" - dice Paolo, che racconta come ci siano stati momenti di panico, soprattutto tra sabato notte e domenica. Una situazione critica, con momenti di paura ed incertezza allorquando c'è stato l'allerta nazionale con messaggi di allarme sui telefonini. "Ci hanno radunato nella hall dell'albergo e si sentivano bombe per fortuna in lontananza, visto che l'albergo dove alloggiamo è in una zona periferica, dove non ci sono bersagli sensibili. Fortunatamente non abbiamo visto fiamme o esplosioni, solo un po' di fumo".
Adesso com'è la situazione?
"Tanta paura nei primi due giorni, ma da ieri la situazione sembra rientrata. Sembrerebbe tutto finito. Con le ultime 24 - 36 ore abbastanza tranquille. Ieri, dopo che ci avevano detto che l'emergenza era rientrata, siamo stati anche un po' in giro" - dice Calculli, raccontando come tutti abbiano ripreso a lavorare e sembrerebbe quasi che non sia successo nulla, se non fosse per uno scoppio udito verso la mezzanotte, coincidente con la notizia appresa questa mattina dell'attacco al consolato degli Usa.
Nonostante tutto, una situazione - a detta di Calculli - gestita al meglio dallo Stato Arabo: non si può dire lo stesso per l'Italia. "La difesa degli EAU e l'assistenza che abbiamo avuto è stata eccellente, a differenza del consolato italiano che non ci è stato di grande supporto".
Insomma, il peggio di questa esperienza sembrerebbe già alle spalle, e adesso è il momento di rientrare. "Stiamo provvedendo in autonomia al rientro tramite una agenzia italiana, e speriamo di partire domani. Avevamo il volo oggi con Ita, ma Ita ha bloccato tutto fino a domenica. Adesso dovremmo partire con Emirates che da ieri ha iniziato a volare per l'Europa" - conclude il Consigliere comunale, in attesa del rientro in patria previsto per domani sera, sperando che non ci siano ulteriori intoppi.
Sono diversi i gravinesi che in queste ore si trovano negli stati arabi colpiti dai missili lanciati dall'Iran. C'è che vive e risiede a Dubai, chi ad Abu Dhabi. C'è chi si trova in vacanza e chi per lavoro si trova momentaneamente nella penisola araba. Una situazione che, nonostante i messaggi rassicuranti, sta tenendo in apprensione i familiari qui a Gravina.
Tra coloro che casualmente si trovano negli Emirati Arabi Uniti, anche il consigliere comunale Paolo Calculli che si trova lì in vacanza con un gruppo di persone di Gravina e che abbiamo raggiunto al telefono.
"Siamo in attesa di poter rientrare, probabilmente domani" - dice Paolo, che racconta come ci siano stati momenti di panico, soprattutto tra sabato notte e domenica. Una situazione critica, con momenti di paura ed incertezza allorquando c'è stato l'allerta nazionale con messaggi di allarme sui telefonini. "Ci hanno radunato nella hall dell'albergo e si sentivano bombe per fortuna in lontananza, visto che l'albergo dove alloggiamo è in una zona periferica, dove non ci sono bersagli sensibili. Fortunatamente non abbiamo visto fiamme o esplosioni, solo un po' di fumo".
Adesso com'è la situazione?
"Tanta paura nei primi due giorni, ma da ieri la situazione sembra rientrata. Sembrerebbe tutto finito. Con le ultime 24 - 36 ore abbastanza tranquille. Ieri, dopo che ci avevano detto che l'emergenza era rientrata, siamo stati anche un po' in giro" - dice Calculli, raccontando come tutti abbiano ripreso a lavorare e sembrerebbe quasi che non sia successo nulla, se non fosse per uno scoppio udito verso la mezzanotte, coincidente con la notizia appresa questa mattina dell'attacco al consolato degli Usa.
Nonostante tutto, una situazione - a detta di Calculli - gestita al meglio dallo Stato Arabo: non si può dire lo stesso per l'Italia. "La difesa degli EAU e l'assistenza che abbiamo avuto è stata eccellente, a differenza del consolato italiano che non ci è stato di grande supporto".
Insomma, il peggio di questa esperienza sembrerebbe già alle spalle, e adesso è il momento di rientrare. "Stiamo provvedendo in autonomia al rientro tramite una agenzia italiana, e speriamo di partire domani. Avevamo il volo oggi con Ita, ma Ita ha bloccato tutto fino a domenica. Adesso dovremmo partire con Emirates che da ieri ha iniziato a volare per l'Europa" - conclude il Consigliere comunale, in attesa del rientro in patria previsto per domani sera, sperando che non ci siano ulteriori intoppi.
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