Pineta Comunale
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Torna “La puté du priesce”

giovedì 12 luglio 2018
ore 18:30
Parco Robinson - Gravina
Sono passati più di 40 anni da quando, in una calda estate, un gruppo di visionari insegnanti, docenti e appassionati volontari, capeggiati da Enzo Marchetti, animavano il parco Robinson, creando laboratori culturali per coinvolgere per lo più bambini che vivevano in situazione di disagio sociale, provenienti soprattutto dai quartieri più marginali della città.
Lo spirito che animava allora il gruppo di lavoro, che si stringeva attorno all'esperienza del Movimento di Cooperazione Educativa, era quello di creare una educazione attiva, che uscisse dalle aule della scuola per andare per strada, incontro ai bisogni ludici ed educativi dei giovani gravinesi.
La pineta diventava luogo di laboratori dove si realizzavano pupazzi, marionette, cartelloni, dove si faceva teatro: dove si imparava la libera espressività, in un avvenimento che allora si concluse con una grande festa finale in piazza della Repubblica. Nasceva così la "putè du priesce".

Una idea, quella dell'imparare divertendosi, che viene adesso ripresa dal centro studi Enzo Marchetti che vuole, attraverso la riproposizione dell'evento della "Bottega del Divertimento", raggiungere il duplice scopo di far rivivere l'esperienza di quel movimento culturale degli anni settanta, rivalutando la pineta come contenitore naturalmente preposto alle esperienze ludiche e formative della popolazione gravinese.
La scintilla è scoccata dopo che a Bari, Pina Boccasile, militante storica del Movimento Cooperazione Educativa, ha proposto nelle scorse settimane, l'esperienza del filatoio (donne che attorno ad un filatoio raccontavano una fiaba).
Un rituale ancestrale, che la manifestazione gravinese vuole in qualche misura superare e reinterpretare, per riraccontare la fiaba attraverso le molteplici forme dell'arte.
Quindi, al grido "apriamo il filatoio raccontando: il serpente a sette teste", figuranti vestiti da "Catarinette", (intenti nel lavoro all'uncinetto) che raccontano a bambini incantati il dipanarsi della storia; musicisti, pittori, attori di teatro, artisti poliedrici: Tutti si cimenteranno nella riproduzione di una personale interpretazione della fiaba del "Serpente a Sette teste", così da far rivivere la magia del racconto attorno al filatoio.
"La scelta della fiaba non è casuale- spiegano gli organizzatori del centro studi Enzo Marchetti.
Infatti, la fiaba del "Serpente a sette teste" è una delle fiabe storicamente legate al nostro territorio, come testimoniano i lavori del gruppo di Felice Altieri nella metà degli anni settanta e quelli più recenti testimoniati da Maria Antonietta Bochicchio in Altieri.

Ma il "Serpente a sette teste" è una fiaba che si ritrova in molte altre culture. Tant'è che c'è addirittura una variante sudafricana, raccolta da Nelson Mandela della quale parlerà Laura Marchetti, che spiegherà i legami tra le varie versioni del racconto e la simbologia che li lega tra loro.
Pina Boccasile, parlerà della sua esperienza degli anni del Mce e delle motivazioni che l'hanno spinta a riproporre i filatoi a Bari. Mentre la presenza di Aldo Patruno, direttore del dipartimento cultura della Regione Puglia è indice dell'importanza che riveste il mondo nella fiaba e delle tradizioni popolari, nelle progettazioni che la Regione ha in cantiere in un immediato futuro.
L'Appuntamento per tutti è in pineta (parco Robinson), il 12 luglio, alle ore 18,30.
E allora, come dicevano i cantori di una volta, fiato alle trombe… che la storia vada a cominciare.
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