Sospensione Pia e Mini Pia, Critiche alla Regione da FI Gravina

Forza Italia: “imprenditori e aziende in una condizione di grande incertezza”

martedì 10 marzo 2026
Pubblichiamo di seguito il comunicato stampa di Forza Italia Gravina a firma del segretario cittadino Antonio Surico.

Negli ultimi mesi, durante la Campagna Elettorale Regionale, numerosi esponenti della Sinistra Pugliese sono venuti a Gravina incontrando imprenditori e operatori della Zona Industriale e promettendo sostegno concreto allo Sviluppo Economico del territorio. Non sono mancate critiche al Governo nazionale e alla Destra per il ridimensionamento dei Bonus Fiscali e delle misure di incentivo agli investimenti.

Incontri pubblici, strette di mano e annunci su nuovi strumenti regionali per accompagnare la crescita delle imprese locali. Poi, concluse le elezioni, la realtà è stata ben diversa. Il 3 marzo 2026 la Regione Puglia ha deciso di sospendere la possibilità di presentare nuove domande per i principali strumenti di sostegno agli investimenti delle imprese, tra cui Contratti di Programma, PIA, MiniPIA, PIA Turismo e MiniPIA Turismo. Strumenti fondamentali per il tessuto produttivo pugliese e per territori come Gravina, soprattutto in vista della candidatura della città a Capitale Italiana della Cultura 2028, che richiede investimenti nel turismo e nei servizi. Secondo i dati della stessa Regione sono in valutazione proposte di investimento per circa 5 miliardi di euro, con richieste di contributo pubblico pari a 2,6 miliardi. Nonostante questa forte domanda di sviluppo da parte delle imprese, la risposta è stata il blocco dei nuovi strumenti, lasciando imprenditori e aziende in una condizione di grande incertezza. Ancora più paradossale è l'ipotesi di riaprire gli incentivi attraverso un "click day": gli investimenti industriali e turistici non si programmano con la velocità di un clic, ma richiedono strumenti stabili, programmazione e serietà.

Ma c'è un fatto che rende questa situazione ancora più grave. A prescindere dalle promesse elettorali, una parte significativa del nostro tessuto imprenditoriale e dei riferimenti locali ha scelto consapevolmente di sostenere un candidato estraneo alla nostra città, preferendolo a candidature gravinesi che avrebbero potuto rappresentare direttamente questo territorio. Una scelta politica precisa, fatta pubblicamente e sostenuta con convinzione.

Oggi però il risultato è sotto gli occhi di tutti: gli strumenti per investire sono stati bloccati e le imprese si trovano nell'incertezza. E allora la domanda diventa inevitabile e va posta con chiarezza: dove sono oggi tutti coloro che si sono spesi con tanta determinazione in quella campagna elettorale? Dove sono i promotori locali di quella scelta? Come spiegano alle imprese e agli imprenditori di questo territorio che, dopo tanta mobilitazione e tante parole, gli strumenti per investire sono stati fermati?
Perché quando si chiede un territorio di esporsi, di mobilitarsi e di sostenere candidature che non appartengono nemmeno alla propria comunità, poi bisogna avere anche il coraggio di assumersi la responsabilità delle conseguenze. Oggi le imprese di Gravina hanno tutto il diritto di chiedere conto di quelle scelte. Perché le campagne elettorali finiscono, ma le decisioni politiche restano. E a pagarne il prezzo, ancora una volta, rischiano di essere le aziende e i lavoratori di questa città.


iI segretario cittadino di Forza Italia Gravina
Antonio Surico