Sanità, liste d’attesa, 40recall in più rispetto al target
I dati della 13esima settimana del piano sperimentale
sabato 9 maggio 2026
9.18
Al termine della tredicesima settimana di monitoraggio del piano sperimentale per il recupero delle liste d'attesa in sanità, sono 164.930 le persone complessivamente contattate nell'ambito dei piani aziendali di recupero delle prestazioni prenotate. I recall sono stati 150.461 per visite ed esami e 14.469 per ricoveri ospedalieri.
Complessivamente sono state anticipate 87.808 prestazioni.
I rifiuti ammontano a 44.165, di cui 38.691 riguardano le prestazioni specialistiche: dei rifiuti di cui è nota la motivazione il 62% (19.530) è dovuto alla conferma dell'appuntamento esistente, il 25% (7.819) rifiuta per aver già eseguito la prestazione, l'12% (3.772) dichiara che la prestazione non è più necessaria.
In totale sono state anticipate ed erogate 75.074 prestazioni di specialistica ambulatoriale.
Per le prestazioni U-urgenti recuperate ed effettuate, che in totale sono state 2.469, si è ottenuto un anticipo medio di 143 giorni; per le prestazioni B-brevi (40.048), l'anticipo in media è stato di 129 giorni; per le prestazioni D-differibili (17.508) di 77 giorni; per le prestazioni P-programmabili (11.136) di 83 giorni.
Sono state oggetto di recupero anche 3.913 prestazioni senza codici di priorità, ma effettuate per la stadiazione e il follow up di malattie neoplastiche e per il completamento di percorsi diagnostico-terapeutici di patologie croniche.
Le prestazioni prescritte nel 2026 in corso di recupero rappresentano circa il 45% degli esami e delle visite erogate (33.453): l'attività riguarda prioritariamente i codici di priorità U e B (che ammontano al 62% del totale delle prestazioni erogate) ma anche i codici di priorità D e P.
Circa il 21% delle prenotazioni del 2026 anticipate riguarda la diagnostica per immagini (radiografie, ecografie, TC e RMN), il 37% prime visite specialistiche.
Anticipazioni delle aziende/policlinici/istituti di ricovero e cura a carattere scientifico
L'attività di monitoraggio dei piani sperimentali aziendali ha permesso di rilevare i risultati finora ottenuti, che serviranno a elaborare proposte e soluzioni finalizzate a un miglioramento strutturale dei tempi di erogazione delle prestazioni.
Asl Bari:
l tasso di anticipazione al momento è del 63%, un dato che va letto anche alla luce di un altro elemento: il 30% dei rifiuti è dovuto a conferma della data già ricevuta. Il che induce ad approfondimenti sull'appropriatezza delle classi di priorità. Per quanto riguarda le prestazioni prenotate nel 2026, i tempi di attesa delle prestazioni U si sono ridotti da gennaio ad oggi.
Complessivamente sono state anticipate 87.808 prestazioni.
I rifiuti ammontano a 44.165, di cui 38.691 riguardano le prestazioni specialistiche: dei rifiuti di cui è nota la motivazione il 62% (19.530) è dovuto alla conferma dell'appuntamento esistente, il 25% (7.819) rifiuta per aver già eseguito la prestazione, l'12% (3.772) dichiara che la prestazione non è più necessaria.
In totale sono state anticipate ed erogate 75.074 prestazioni di specialistica ambulatoriale.
Per le prestazioni U-urgenti recuperate ed effettuate, che in totale sono state 2.469, si è ottenuto un anticipo medio di 143 giorni; per le prestazioni B-brevi (40.048), l'anticipo in media è stato di 129 giorni; per le prestazioni D-differibili (17.508) di 77 giorni; per le prestazioni P-programmabili (11.136) di 83 giorni.
Sono state oggetto di recupero anche 3.913 prestazioni senza codici di priorità, ma effettuate per la stadiazione e il follow up di malattie neoplastiche e per il completamento di percorsi diagnostico-terapeutici di patologie croniche.
Le prestazioni prescritte nel 2026 in corso di recupero rappresentano circa il 45% degli esami e delle visite erogate (33.453): l'attività riguarda prioritariamente i codici di priorità U e B (che ammontano al 62% del totale delle prestazioni erogate) ma anche i codici di priorità D e P.
Circa il 21% delle prenotazioni del 2026 anticipate riguarda la diagnostica per immagini (radiografie, ecografie, TC e RMN), il 37% prime visite specialistiche.
Anticipazioni delle aziende/policlinici/istituti di ricovero e cura a carattere scientifico
L'attività di monitoraggio dei piani sperimentali aziendali ha permesso di rilevare i risultati finora ottenuti, che serviranno a elaborare proposte e soluzioni finalizzate a un miglioramento strutturale dei tempi di erogazione delle prestazioni.
Asl Bari:
l tasso di anticipazione al momento è del 63%, un dato che va letto anche alla luce di un altro elemento: il 30% dei rifiuti è dovuto a conferma della data già ricevuta. Il che induce ad approfondimenti sull'appropriatezza delle classi di priorità. Per quanto riguarda le prestazioni prenotate nel 2026, i tempi di attesa delle prestazioni U si sono ridotti da gennaio ad oggi.