Rimosso ordigno nella Gravina
Si trattava di una bomba a mano fatta brillare dagli artificieri
venerdì 8 maggio 2026
Artificieri a lavoro martedì a Gravina. Una presenza dovuta alla necessità di disinnescare un ordigno bellico che era stato ritrovato casualmente qualche mese addietro.
Era il 18 febbraio, infatti, quando un gruppo di volontari si calò nell'area sottostante il belvedere di via Calata Grotte San Michele per effettuare un'attività di pulizia straordinaria dell'area e liberarla dai rifiuti. Il gruppo dei quattro, tra i quali il consigliere comunale Carlo Loiudice, si era recato sul belvedere prospicente la gravina nella parte estrema del rione Fondovico muniti di corde, guanti, buste, carrucole ed era intento ad effettuare un lavoro di pulizia straordinaria della gravina, quando proprio Loiudice, scavando nel terreno, è venuto a contatto con quello che già da una prima impressione, sembrava essere un residuato bellico, risalente all'ultimo conflitto mondiale. Allertate immediatamente le autorità competenti, il sindaco Lagreca si era affrettato ad emanare una ordinanza di interdizione dell'area, in attesa della messa in sicurezza della stessa.
Operazioni che si sono svolte martedì mattina, quando il consigliere comunale ha accompagnato i militari dell'11°reggimento genio guastatori di Foggia, unitamente al Soccorso alpino e speleologico e agli agenti del Commissariato di Polizia di Stato di Gravina, indicando il luogo dove poter trovare l'ordigno, che è risultato essere una granata della seconda guerra mondiale di fabbricazione inglese. Una bomba più o meno grande quanto un pugno che è stata rimossa dall'area ed è stata trasportata in una cava abbandonata di proprietà comunale, e fatta brillare.
Adesso, quindi, la fruibilità dell'area è stata ripristinata essendo venute meno le condizioni di pericolo.
Era il 18 febbraio, infatti, quando un gruppo di volontari si calò nell'area sottostante il belvedere di via Calata Grotte San Michele per effettuare un'attività di pulizia straordinaria dell'area e liberarla dai rifiuti. Il gruppo dei quattro, tra i quali il consigliere comunale Carlo Loiudice, si era recato sul belvedere prospicente la gravina nella parte estrema del rione Fondovico muniti di corde, guanti, buste, carrucole ed era intento ad effettuare un lavoro di pulizia straordinaria della gravina, quando proprio Loiudice, scavando nel terreno, è venuto a contatto con quello che già da una prima impressione, sembrava essere un residuato bellico, risalente all'ultimo conflitto mondiale. Allertate immediatamente le autorità competenti, il sindaco Lagreca si era affrettato ad emanare una ordinanza di interdizione dell'area, in attesa della messa in sicurezza della stessa.
Operazioni che si sono svolte martedì mattina, quando il consigliere comunale ha accompagnato i militari dell'11°reggimento genio guastatori di Foggia, unitamente al Soccorso alpino e speleologico e agli agenti del Commissariato di Polizia di Stato di Gravina, indicando il luogo dove poter trovare l'ordigno, che è risultato essere una granata della seconda guerra mondiale di fabbricazione inglese. Una bomba più o meno grande quanto un pugno che è stata rimossa dall'area ed è stata trasportata in una cava abbandonata di proprietà comunale, e fatta brillare.
Adesso, quindi, la fruibilità dell'area è stata ripristinata essendo venute meno le condizioni di pericolo.