Politica: Florio chiede le dimissioni dell’Ass. Schinco
Il consigliere ribadisce in aula quanto dichiarato a mezzo stampa. Sulla vicenda intervengono anche Santomasi e Meliddo
giovedì 4 giugno 2026
"La politica non può essere ridotta a questioni personali: servono chiarezza, coerenza e risultati amministrativi". Lo dice a chiare lettere il consigliere comunale Vincenzo Florio, che ha voluto respingere al mittente le accuse di personalismi e spiegare la propria posizione allorquando ha deciso di "scaricare" l'assessore Marienza Schinco.
Nel suo intervento il consigliere di maggioranza ha fatto una ricostruzione del cammino che ha portato alla nomina dell'assessore Schinco in rappresentanza del suo gruppo, con il quadro politico che adesso è cambiato.
La questione non riguarda il passato o il presente, ma il futuro amministrativo della città. "Per questo motivo non condivido le dichiarazioni secondo cui tutto si ridurrebbe a rapporti personali o a presunti giochi politici. La mia valutazione è esclusivamente politica e amministrativa" - ha sottolineato Florio, che poi ha indicato tutte le questioni a cui -a suo avviso- l'assessore di riferimento non ha saputo dare risposte concrete in questi anni nei quali è stata componente dell'esecutivo.
Dal bosco comunale dove "non si è registrata una significativa capacità di intercettare nuovi finanziamenti regionali, nazionali e europei in grado di valorizzare ulteriormente il patrimonio naturalistico della città" e dove "la tanta annunciata passerella che consentiva una migliore fruizione del Bosco alle persone con disabilità non è stata ancora realizzata, nonostante l'importanza sociale e simbolica dell'opera"; al vivaio comunale dove "non si è riuscita a completare l'iscrizione al registro regionale del vivaio, passaggio che avrebbe consentito nuove opportunità di valorizzazione e lo sviluppo della struttura strategica per il nostro territorio"; passando per le attività produttive con gli operatori della zona industriale che attendono ancora risposte concrete mentre continuano a aumentare le criticità.
"Servizi essenziali, aree di sosta adeguate per gli autotrasportatori e interventi strutturali sono questioni aperte da tempo. Anche in questo settore non risultano finanziamenti significativi intercettati per affrontare le problematiche più forti segnalate dagli imprenditori" - ha stigmatizzato il consigliere di maggioranza.
Sul fronte della polizia locale – poi – "non si registrano politicamente iniziative particolarmente innovative o strategie amministrative capace di incidere in maniera significativa sull'organizzazione della mobilità urbana, sulla linea elettrica cittadina e sulla sicurezza stradale".
Anche sul turismo per Florio il bicchiere è mezzo vuoto.
Se da un lato si riconosce il merito di aver valorizzato gli antichi mestieri e realizzato alcuni eventi importanti come Nativitas, per attrarre visitatori in città; dall'altro lato però- dice Florio- "amministrare significa soprattutto programmare, progettare e intercettare risorse esterne".
E allora "quali risultati concreti sono stati raggiunti e quale direzione politica vuole intraprendere questa amministrazione nell'ultimo anno del proprio mandato?" - Chiede Florio, ritenendo che sia giunto il momento di fare delle valutazioni politiche. "Per questo ritengo che il gesto più opportuno sarebbe rimettere il proprio mandato nelle mani del sindaco, consentendo una verifica politica all'interno della maggioranza" - ha concluso Florio.
Anche il consigliere Francesco Santomasi ha voluto spiegare la propria decisione di continuare a sostenere l'assessore Schinco, dopo essere stato tirato in ballo dalle dichiarazioni di Florio e delle Officine Gravinesi che, alla luce della sua decisione di appoggiare ancora l'assessore Schinco, lo hanno escluso dal movimento.
"Ho voluto difendere la stabilità amministrativa e l'interesse della città di Gravina. Non ho voluto alimentare tensioni all'interno della maggioranza e non credo che le questioni politiche si risolvano colpendo chi in questi anni ha lavorato con impegno, serietà e competenza al servizio della comunità"- ha dichiarato Santomasi.
Ezio Meliddo invece ha sottolineato come il metodo della politica degli ultimi anni ha spesso privilegiato rapporti personali con singoli consiglieri, anziché avere un confronto con i movimenti politici, "un metodo che ha indebolito la qualità della discussione" - ha detto Meliddo, ribadendo come il consigliere Santomasi sia stato estromesso dalle Officine Gravinesi.
In questo contesto politico-amministrativo allora la domanda allora sorge spontanea: cosa attendersi dall'ultimo anno di amministrazione a guida Lagreca? Ci troviamo dinanzi a delle prove tecniche di campagna elettorale da parte di qualche consigliere comunale?
Nel suo intervento il consigliere di maggioranza ha fatto una ricostruzione del cammino che ha portato alla nomina dell'assessore Schinco in rappresentanza del suo gruppo, con il quadro politico che adesso è cambiato.
La questione non riguarda il passato o il presente, ma il futuro amministrativo della città. "Per questo motivo non condivido le dichiarazioni secondo cui tutto si ridurrebbe a rapporti personali o a presunti giochi politici. La mia valutazione è esclusivamente politica e amministrativa" - ha sottolineato Florio, che poi ha indicato tutte le questioni a cui -a suo avviso- l'assessore di riferimento non ha saputo dare risposte concrete in questi anni nei quali è stata componente dell'esecutivo.
Dal bosco comunale dove "non si è registrata una significativa capacità di intercettare nuovi finanziamenti regionali, nazionali e europei in grado di valorizzare ulteriormente il patrimonio naturalistico della città" e dove "la tanta annunciata passerella che consentiva una migliore fruizione del Bosco alle persone con disabilità non è stata ancora realizzata, nonostante l'importanza sociale e simbolica dell'opera"; al vivaio comunale dove "non si è riuscita a completare l'iscrizione al registro regionale del vivaio, passaggio che avrebbe consentito nuove opportunità di valorizzazione e lo sviluppo della struttura strategica per il nostro territorio"; passando per le attività produttive con gli operatori della zona industriale che attendono ancora risposte concrete mentre continuano a aumentare le criticità.
"Servizi essenziali, aree di sosta adeguate per gli autotrasportatori e interventi strutturali sono questioni aperte da tempo. Anche in questo settore non risultano finanziamenti significativi intercettati per affrontare le problematiche più forti segnalate dagli imprenditori" - ha stigmatizzato il consigliere di maggioranza.
Sul fronte della polizia locale – poi – "non si registrano politicamente iniziative particolarmente innovative o strategie amministrative capace di incidere in maniera significativa sull'organizzazione della mobilità urbana, sulla linea elettrica cittadina e sulla sicurezza stradale".
Anche sul turismo per Florio il bicchiere è mezzo vuoto.
Se da un lato si riconosce il merito di aver valorizzato gli antichi mestieri e realizzato alcuni eventi importanti come Nativitas, per attrarre visitatori in città; dall'altro lato però- dice Florio- "amministrare significa soprattutto programmare, progettare e intercettare risorse esterne".
E allora "quali risultati concreti sono stati raggiunti e quale direzione politica vuole intraprendere questa amministrazione nell'ultimo anno del proprio mandato?" - Chiede Florio, ritenendo che sia giunto il momento di fare delle valutazioni politiche. "Per questo ritengo che il gesto più opportuno sarebbe rimettere il proprio mandato nelle mani del sindaco, consentendo una verifica politica all'interno della maggioranza" - ha concluso Florio.
Anche il consigliere Francesco Santomasi ha voluto spiegare la propria decisione di continuare a sostenere l'assessore Schinco, dopo essere stato tirato in ballo dalle dichiarazioni di Florio e delle Officine Gravinesi che, alla luce della sua decisione di appoggiare ancora l'assessore Schinco, lo hanno escluso dal movimento.
"Ho voluto difendere la stabilità amministrativa e l'interesse della città di Gravina. Non ho voluto alimentare tensioni all'interno della maggioranza e non credo che le questioni politiche si risolvano colpendo chi in questi anni ha lavorato con impegno, serietà e competenza al servizio della comunità"- ha dichiarato Santomasi.
Ezio Meliddo invece ha sottolineato come il metodo della politica degli ultimi anni ha spesso privilegiato rapporti personali con singoli consiglieri, anziché avere un confronto con i movimenti politici, "un metodo che ha indebolito la qualità della discussione" - ha detto Meliddo, ribadendo come il consigliere Santomasi sia stato estromesso dalle Officine Gravinesi.
In questo contesto politico-amministrativo allora la domanda allora sorge spontanea: cosa attendersi dall'ultimo anno di amministrazione a guida Lagreca? Ci troviamo dinanzi a delle prove tecniche di campagna elettorale da parte di qualche consigliere comunale?