Gravina, Primi passi per la digitalizzazione del patrimonio
Comune e Università di Firenze insieme danno il via ai rilievi laser scanner alle Sette Camere
lunedì 20 aprile 2026
Dalle strategie teoriche alla pratica sul campo: la collaborazione tra il Comune di Gravina in Puglia e l'Università degli Studi di Firenze entra nel vivo. In questi giorni si stanno compiendo i primi passi fondamentali per la digitalizzazione del nostro territorio con l'avvio dei rilievi laser scanner presso il Complesso Rupestre delle Sette Camere, sul costone Ovest della Gravina.
Questo intervento rappresenta la prima concreta attuazione degli intenti nati durante il seminario internazionale dell'11 aprile.
Si tratta di un vero e proprio "cantiere digitale" che vede un team di ricercatori dell'ateneo fiorentino, guidati dalla Professoressa Grazia Tucci, impegnati nell'acquisizione di dati metrici ad alta risoluzione, cuore del progetto CHEDAR (Cultural Heritage Digitization and Resilience). Tale approccio mira a creare modelli tridimensionali interoperabili per il supporto alla prevenzione dei rischi e il rafforzamento della resilienza territoriale.
È importante sottolineare che questa prestigiosa attività di ricerca e digitalizzazione viene svolta, la quale sarà donata alla comunità gratuitamente, testimoniando il valore e l'efficacia della sinergia tra il mondo accademico e le istituzioni locali.
Un ruolo cruciale in questo processo è svolto dall'Associazione Corteo Storico Montfort, vera promotrice e anima di questa sinergia. L'Associazione non solo supporta e segue da vicino ogni fase delle operazioni tecniche, ma si fa carico della divulgazione di questi processi, convinta che la conoscenza scientifica e la valorizzazione del "patrimonio vivente" siano la base per lo sviluppo locale e la coesione della comunità.
La continuità di questa progettualità è garantita dall'impegno del Consigliere Ignazio Lovero, delegato per Gravina Capitale della Cultura della Puglia 2027 e delegato alla tutela e valorizzazione dell'habitat rupestre degli ipogei e della Gravina. Grazie alla sua azione, l'intesa di collaborazione con il framework CHEDAR prosegue in modo strutturato, mettendo a sistema competenze accademiche e istanze territoriali per la salvaguardia del patrimonio materiale e immateriale.
"Questi rilievi alle Sette Camere sono il primo segno tangibile di una Gravina che guarda al futuro" – dichiarano gli organizzatori – "Un percorso condiviso che segna l'avvio del primo nucleo del Gemello Digitale della città".
Questo intervento rappresenta la prima concreta attuazione degli intenti nati durante il seminario internazionale dell'11 aprile.
Si tratta di un vero e proprio "cantiere digitale" che vede un team di ricercatori dell'ateneo fiorentino, guidati dalla Professoressa Grazia Tucci, impegnati nell'acquisizione di dati metrici ad alta risoluzione, cuore del progetto CHEDAR (Cultural Heritage Digitization and Resilience). Tale approccio mira a creare modelli tridimensionali interoperabili per il supporto alla prevenzione dei rischi e il rafforzamento della resilienza territoriale.
È importante sottolineare che questa prestigiosa attività di ricerca e digitalizzazione viene svolta, la quale sarà donata alla comunità gratuitamente, testimoniando il valore e l'efficacia della sinergia tra il mondo accademico e le istituzioni locali.
Un ruolo cruciale in questo processo è svolto dall'Associazione Corteo Storico Montfort, vera promotrice e anima di questa sinergia. L'Associazione non solo supporta e segue da vicino ogni fase delle operazioni tecniche, ma si fa carico della divulgazione di questi processi, convinta che la conoscenza scientifica e la valorizzazione del "patrimonio vivente" siano la base per lo sviluppo locale e la coesione della comunità.
La continuità di questa progettualità è garantita dall'impegno del Consigliere Ignazio Lovero, delegato per Gravina Capitale della Cultura della Puglia 2027 e delegato alla tutela e valorizzazione dell'habitat rupestre degli ipogei e della Gravina. Grazie alla sua azione, l'intesa di collaborazione con il framework CHEDAR prosegue in modo strutturato, mettendo a sistema competenze accademiche e istanze territoriali per la salvaguardia del patrimonio materiale e immateriale.
"Questi rilievi alle Sette Camere sono il primo segno tangibile di una Gravina che guarda al futuro" – dichiarano gli organizzatori – "Un percorso condiviso che segna l'avvio del primo nucleo del Gemello Digitale della città".