referendum giustizia
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La città

Colpire l’autonomia della Magistratura? Diciamo NO!

Nasce anche a Gravina il comitato del No per il referendum sulla riforma della giustizia

Gravina si prepara al referendum sulla giustizia in programma il 22 e il 23 marzo. A sostenere le ragioni del no in città è nato un comitato composto da movimenti politici, associazioni e liberi cittadini. Ecco il comunicato con cui il comitato si presenta alla città.


Il 22 e 23 Marzo saremo chiamati a votare sul referendum per confermare o respingere la legge di riforma c.d. "della Giustizia", con cui si modificano gli 87 comma 10, 102 comma 1, 104, 105, 106 comma 3, 107 comma 1 e 110, si istituiscono due Consigli Superiori della Magistratura e un'Alta Corte disciplinare per i soli magistrati ordinari, separando definitivamente la magistratura giudicante da quella inquirente. Con la probabilità che quest'ultima venga sottoposta al potere esecutivo.

C'è il forte rischio che la riforma intenda togliere alla Magistratura la propria autonomia e indipendenza, garantita rigorosamente dal principio di separazione dei poteri alla base delle moderne democrazie e fatto proprio dalla nostra Costituzione.

Solo se i poteri sono tre – legislativo, esecutivo, giudiziario – e autonomi, una democrazia può essere preservata da derive autoritarie, che mai come in questi tempi mostrano segnali preoccupanti anche nel mondo occidentale e nel nostro Paese.

A chi gioverebbe una Magistratura controllata e guidata dai governi, qualunque sia il colore di turno? Gioverebbe a chi ha una concezione verticale e antidemocratica del potere, non certo alla cittadinanza. La riforma non assicura efficienza e tempi più veloci al sistema giudiziario italiano, favorirebbe unicamente chi esercita il potere e chi è molto vicino ad esso, estendendo legittimamente sacche di impunità che ogni giorno ci lasciano sempre più sconcertati e distanti dalla politica.

All'approssimarsi della consultazione referendaria, come in tantissime altre realtà del Paese, anche a Gravina in P., si è ufficialmente costituito il Comitato Cittadino per il NO al Referendum Costituzionale 2026, un gruppo aperto e plurale di cittadini, professionisti, associazioni e realtà del territorio uniti dalla volontà di promuovere informazione, confronto pubblico e partecipazione consapevole in vista della prossima consultazione referendaria.

Il Comitato nasce con l'obiettivo di:
  • favorire una corretta e completa informazione sui contenuti della riforma costituzionale oggetto di referendum;
  • promuovere momenti di dibattito pubblico e approfondimento;
  • portare nel dibattito pubblico le criticità della riforma e le ragioni del NO attraverso iniziative, incontri e materiali informativi;
  • coinvolgere la cittadinanza in un percorso di partecipazione democratica e consapevole.

L'intento dei i promotori è offrire ai cittadini strumenti chiari per comprendere le conseguenze delle modifiche proposte e sensibilizzare ad esprimere un voto informato.
I soggetti promotori del costituendo Comitato sono, in ordine alfabetico:

Alleanza Verdi Sinistra Italiana, ANPI, AUSER, CGIL, Democratici Sempre, Federconsumatori, ass. Futurà, Italia Viva, Libera, Movimento 5 Stelle, ass. Officine Gravinesi, Partito Democratico, ass. Progresso e Innovazione, SPI CGIL.

Il Comitato è aperto al contributo di chiunque condivida l'importanza di un confronto serio sul futuro delle regole costituzionali e intenda contribuire alle attività di studio, divulgazione e partecipazione civica e, pertanto, invita associazioni, gruppi e singoli cittadini, che non lo avessero ancora fatto, ad aderire e contribuire alla campagna, per garantire un confronto reale e una scelta consapevole.

Nei prossimi giorni verrà presentato il calendario delle prime iniziative pubbliche, che includeranno assemblee cittadine, tavole rotonde e momenti di informazione diffusa sul territorio.


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