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Territorio

Cinghiali, la Regione cerca soluzioni

Tavolo tecnico con il Parco e le aziende del territorio

Il Parco Nazionale dell'Alta Murgia accoglie con soddisfazione l'impegno assunto dalla Regione Puglia in merito alla gestione dei cinghiali sul territorio pugliese, con la volontà, espressa dall'Assessore Alle Politiche Agricole Leo Di Gioia, di individuare in tempi brevi soluzioni di contrasto alla diffusione del fenomeno, intervenendo con urgenza anche sulle regolamentazioni vigenti in materia di gestione della fauna selvatica per motivi sanitari e di difesa delle colture.

Tale risultato è il frutto di un dialogo avviato dal Parco Nazionale dell'Alta Murgia – unico Ente attualmente dotato di un piano di gestione degli ungulati in Puglia - con le aziende e le istituzioni, dei confronti avviati in ambito nazionale con il Ministero dell'Ambiente e, non ultimo, del ruolo decisivo assunto dalla Regione Puglia.
"Durante il Festival della Ruralità appena concluso – dichiara Cesare Veronico, Presidente dell'Ente Parco - abbiamo dedicato spazio alle problematiche sollevate dalle nostre aziende agricole e dalle associazioni, ponendoci come soggetto facilitatore del dialogo e proponendo soluzioni concrete al Presidente della Regione Puglia Michele Emiliano e all'Assessore Leo Di Gioia che hanno partecipato alla manifestazione. Il Parco è al fianco delle sue aziende e intende ottemperare al suo ruolo a tutela della biodiversità del territorio e della qualità delle sue produzioni di eccellenza".

L'interlocuzione avviata con l'Assessorato Regionale prosegue su un altro importante versante relativo alla raccolta dei tartufi all'interno delle aree naturali protette, secondo la legge regionale n. 8/2015. "La posizione assunta dall'Ente Parco in merito all'impossibilità di raccogliere tartufi in assenza della definizione del procedimento previsto dalla norma regionale, ha sortito effetti - ha dichiarato il Direttore dell'Ente Parco, Fabio Modesti - L'Assessore regionale Di Gioia ha convocato un incontro per il prossimo 8 ottobre con le Autorità di gestione delle aree naturali protette nazionali e regionali per stabilire il numero di autorizzazioni rilasciabili e per definire parametri di gestione per le attività di raccolta, ai sensi della legge regionale".
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