Ma che rassegnazione
Ma che rassegnazione
Scuola e Università

Aria di festa in casa "Santomasi-Scacchi"

Concluso con festeggiamenti il progetto sull'inclusione sociale del disabile targato “Ma che rassegnazione!”

Inclusione e abbattimento degli stereotipi sociali.

Ecco l'obiettivo del progetto "Ma che rassegnazione!" promosso dai docenti di sostegno dell'I.C. "Santomasi-Scacchi" in collaborazione con l'associazione "RuotAbile", conclusasi nei giorni 31 Maggio e 1 Giugno con una grande festa.

Sono state coinvolte nel progetto tutte le classi dell'Istituto, le quali hanno toccato con mano il mondo della disabilità in ogni sua forma e sfaccettatura conoscendola attraverso l'esperienza – immedesimandosi in un soggetto affetto da disabilità e affrontando su una carrozzina le insidiose barriere architettoniche della città; la riflessione – postuma alla visione di una rassegna di film sul rapporto della disabilità con il pregiudizio, l'amore, l'amicizia, la realtà scolastica e lavorativa e così via; lo sport, per cui un ringraziamento speciale va ad Antonio Trevisani, atleta paralimpico di handbike, e alle cooperative presenti che hanno onorato con la loro presenza la festa dello sport, tra cui la cooperativa "Eos" di Gravina e la cooperativa "Nuovi Orizzonti" di Gravina e il Centro Diurno di Altamura "Auxilium"; l'arte, riproducendo la famosa tela "Ballerine alla sbarra" di Degas personalizzandola con una ballerina su una sedia a rotelle con tanto di slogan "I wheel dance", simile per assonanza ad "I will dance".

Ultimo ma non per importanza il confronto attraverso il coinvolgimento attivo degli alunni e la diffusione di buone pratiche di vita mirate all'accrescimento della cultura e della consapevolezza.

Per guardare il mondo da una nuova prospettiva.

Ecco le immagini di una due giorni di festa.
12 fotoMa che rassegnazione!
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  • Istituto Comprensivo "Santomasi-Scacchi"
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