Uffici Asl alla Pretura, i consiglieri del Gruppo Misto chiedono revoca delibera

Nota stampa dei consiglieri comunali Maria Conca, Paolo Calculli e Gennaro Quercia

mercoledì 25 febbraio 2026 8.54
Alleghiamo di seguito il comunicato stampa dei consiglieri del gruppo misto Conca Maria, Quercia Gennaro e Calculli Paolo relativo alla questione della cessione in comodato d'uso del piano terra dell'ufficio del giudice di Pace all'Azienda Sanitaria di Bari, per l'allocazione delle sedi degli uffici di SIPS (Servizi Igiene e Sanità Pubblica) e SPESAL (Servizi Prevenzione e Sicurezza negli Ambienti di Lavoro).


I consiglieri comunali del gruppo misto Conca Maria, Quercia Gennaro e Calculli Paolo a seguito dell'approvazione della Delibera di Giunta Comunale n. 47 del 19/02/2026 avente ad oggetto la Concessione in comodato d'uso gratuito alla ASL Bari dei locali siti a piano terra presso l'edificio del Giudice di Pace, identificato come edificio Pretura nell'elenco dei beni indisponibili del comune di Gravina,

verificati

i contenuti della delibera citata e il Regolamento comunale per la gestione del patrimonio immobiliare del comune di Gravina in Puglia, evidenziano alcune anomalie che portano alla invalidazione della delibera stessa.

In primis si evidenzia come il bene in oggetto risulta pubblico per destinazione, con categoria catastale B/4–uffici pubblici, inserito nell'allegato B fra i beni indisponibili, pertanto, in prima analisi, poiché la ASL è inquadrabile come ente pubblico, l'immobile si ritiene compatibile come destinazione.

Verificato però il Regolamento comunale, non si ritiene che la delibera lo rispetti poiché non è possibile, come invece scritto in delibera, concedere in comodato d'uso gratuito alla ASL Bari i locali ai sensi dell'art. 31 c.1.

In realtà l'art. 31 è applicabile solo nella gestione dei beni patrimoniali disponibili, mentre nel caso in esame trattasi di bene indisponibile.

Nel caso in essere il bene come detto è del tipo indisponibile, pertanto la sua gestione rientra nel titolo II del Regolamento per la gestione del patrimonio immobiliare e non nel titolo III, laddove invece risulta inserito l'art. 31 applicato dalla Giunta.

Alla luce di quanto detto, la concessione non può mai essere gratuita, caso non contemplato delle norme che regolano i beni indisponibili, ma solo onerosa come d'altronde previsto dall'art. 11 comma 4 del titolo II del regolamento, relativo alla gestione dei beni indisponibili, per di più l'unica possibilità di riduzione canone è prevista all'art. 15 comma 3 laddove si può ridurre il canone del 50% per gli enti pubblici, come la ASL, rispetto al canone di mercato.

Si evidenzia altresì che identico problema si pone per la DGC n. 50 del 16/02/2023 laddove veniva concesso in comodato d'uso gratuito altro immobile, ossia l'ex mercato di via Genova, anche questo inserito nell'allegato B e quindi bene indisponibile del comune di Gravina.

Pertanto alla luce delle considerazioni su esposte:

I consiglieri comunali
Calculli Paolo – Conca Maria – Quercia Gennaro