Tributo 630: Coldiretti Puglia, giusto trovare soluzione

Ma non distogliere le risorse della xylella dalla rigenerazione

martedì 7 luglio 2026 16.53
Coldiretti Puglia apprezza l'impegno della Regione Puglia nel voler trovare una soluzione definitiva all'annosa vicenda del tributo 630, una questione che da anni pesa sulle aziende agricole, chiamate spesso a versare un contributo per opere di bonifica mai realizzate o delle quali non hanno mai beneficiato, con la necessità di chiudere definitivamente una stagione caratterizzata dal commissariamento ventennale dei Consorzi di bonifica, restituendo certezza, trasparenza ed equità ad un sistema che per troppo tempo ha penalizzato gli agricoltori.

È una battaglia di equità che Coldiretti Puglia condivide pienamente e proprio per questo, alla luce della mozione presentata in Consiglio regionale, ritiene che la soluzione debba essere individuata attraverso risorse proprie del bilancio autonomo della Regione, senza attingere ai fondi del Piano straordinario per la rigenerazione olivicola della Puglia, che hanno una destinazione specifica e vincolata.

Contestualmente, è necessario che la Regione Puglia, attraverso l'assessore regionale all'Agricoltura, Francesco Paolicelli, riunisca il tavolo regionale di partenariato e assuma un ruolo di coordinamento e di impulso nell'ambito del Tavolo nazionale permanente sulla Xylella fastidiosa, promuovendo la rimodulazione delle misure ancora attuabili del primo Piano straordinario e l'attivazione del secondo Piano di rigenerazione, adeguandolo all'effettiva estensione dell'area infetta e ai nuovi fabbisogni delle imprese agricole.

Le risorse del Piano straordinario sono già oggi largamente insufficienti rispetto ai fabbisogni reali – ricorda Coldiretti Puglia - tanto che per la sola misura dedicata ai reimpianti sono state presentate oltre 8.100 domande, per un importo superiore a 222 milioni di euro, a fronte di appena 80 milioni disponibili, sufficienti a coprire meno del 35% delle richieste. A questo si aggiungono i 30 milioni di euro stanziati nel 2024 con il DL Agricoltura, destinati ai reimpianti nelle aree colpite dalla Xylella, per i quali il relativo bando non è stato ancora pubblicato, ritardando ulteriormente gli interventi attesi dalle imprese agricole. È lo stesso disegno di legge ColtivaItalia a riconoscere l'insufficienza delle risorse del primo Piano, prevedendo fondi per impiantare ulivi.

Per Coldiretti Puglia, se di rimodulazione delle risorse si deve parlare, essa deve riguardare esclusivamente il rafforzamento degli interventi di rigenerazione delle aree colpite dalla Xylella, il completamento dei reimpianti, il finanziamento degli espianti ancora necessari, il sostegno al reddito delle aziende agricole escluse dalle precedenti misure e la piena attuazione del secondo Piano nazionale di rigenerazione.

La soluzione al tributo 630 è necessaria e non più rinviabile. Ma deve essere costruita attraverso risorse autonome della Regione Puglia, senza compromettere fondi già oggi insufficienti per affrontare una delle più gravi emergenze fitosanitarie che abbiano colpito l'agricoltura italiana. Solo così – conclude Coldiretti Puglia - sarà possibile garantire equità a tutti gli agricoltori pugliesi, senza creare una contrapposizione tra esigenze che meritano entrambe risposte concrete.