Trasferta per conferenza, non convince risposta del dirigente
Conca: "nessuno ha contestato la legittimità. Ho contestato lo spreco."
mercoledì 1 luglio 2026
9.53
Pubblichiamo di seguito il comunicato stampa del consigliere comunale Mario Conca circa la vicenda della trasferta di alcuni dipendenti comunali per una conferenza a Catania considerata troppo onerosa dal consigliere comunale per la quale ha interpellato l'amministrazione comunale ricevendo una risposta dal dirigente comunale che non ha ritenuto soddisfacente.
Ecco di seguito il testo della nota del consigliere.
La risposta del dirigente comunale Vito Spano alla mia interpellanza sulla trasferta di Catania conferma esattamente ciò che temevo, quattro pagine dedicate a spiegare perché l'affidamento fosse formalmente legittimo, ma nemmeno una capace di convincere i cittadini che spendere 6.800 euro per otto dipendenti, pari a 850 euro a persona per due notti, fosse davvero una scelta di buon senso.
Non ho mai sostenuto che l'affidamento diretto fosse illegittimo, non ho mai contestato che la legge consentisse di acquisire un solo preventivo, anche se per correttezza, essendoci a Gravina più agenzie di viaggio, un comune dovrebbe dare possibilità a tutti.
Il problema però è un altro. Un dirigente pubblico, che percepisce 100 mila euro lordi, non è chiamato soltanto a rispettare la legge, è chiamato ad amministrare con prudenza, economicità e buon senso il denaro dei cittadini. Se per una trasferta di due notti basta consultare i principali portali di prenotazione e confrontare le offerte disponibili sul mercato per rendersi conto che esistono soluzioni molto meno onerose, limitarsi a dichiarare "congruo" un preventivo non basta.
La congruità non si proclama, si dimostra.
E soprattutto si confronta con il mercato.
Invece, nella risposta ricevuta, si preferisce citare articoli di legge, sentenze e principi contabili, evitando accuratamente la domanda più semplice: era davvero il modo migliore per spendere i soldi dei gravinesi?
Io continuo a ritenere di no.
Ed è questo il punto che interessa ai cittadini.
Non se l'atto fosse formalmente corretto.
Ma se fosse anche opportuno, conveniente ed economicamente vantaggioso.
Purtroppo questa vicenda non rappresenta un episodio isolato, ma si inserisce in un quadro più ampio di gestione delle risorse pubbliche che continua a destare forti perplessità. Dopo i 6.150 euro spesi per il noleggio di un mezzo sostitutivo mentre il Comune disponeva già di un proprio veicolo, emergono altre situazioni sulle quali sto lavorando e che potrebbero consentire di recuperare alle casse comunali circa 200.000 euro, accumulati in 18 anni, rimasti per anni fuori dal radar dell'Amministrazione.
La legge stabilisce ciò che è consentito fare. Il buon amministratore ha il dovere di chiedersi se quella sia anche la scelta migliore per i cittadini. Perché rispettare la legge è il minimo indispensabile. Amministrare bene significa spendere ogni euro pubblico come se uscisse dalle proprie tasche. Ed è esattamente questo il metro con cui continuerò a valutare ogni scelta dell'Amministrazione comunale.
Mario Conca
Consigliere comunale
Ecco di seguito il testo della nota del consigliere.
La risposta del dirigente comunale Vito Spano alla mia interpellanza sulla trasferta di Catania conferma esattamente ciò che temevo, quattro pagine dedicate a spiegare perché l'affidamento fosse formalmente legittimo, ma nemmeno una capace di convincere i cittadini che spendere 6.800 euro per otto dipendenti, pari a 850 euro a persona per due notti, fosse davvero una scelta di buon senso.
Non ho mai sostenuto che l'affidamento diretto fosse illegittimo, non ho mai contestato che la legge consentisse di acquisire un solo preventivo, anche se per correttezza, essendoci a Gravina più agenzie di viaggio, un comune dovrebbe dare possibilità a tutti.
Il problema però è un altro. Un dirigente pubblico, che percepisce 100 mila euro lordi, non è chiamato soltanto a rispettare la legge, è chiamato ad amministrare con prudenza, economicità e buon senso il denaro dei cittadini. Se per una trasferta di due notti basta consultare i principali portali di prenotazione e confrontare le offerte disponibili sul mercato per rendersi conto che esistono soluzioni molto meno onerose, limitarsi a dichiarare "congruo" un preventivo non basta.
La congruità non si proclama, si dimostra.
E soprattutto si confronta con il mercato.
Invece, nella risposta ricevuta, si preferisce citare articoli di legge, sentenze e principi contabili, evitando accuratamente la domanda più semplice: era davvero il modo migliore per spendere i soldi dei gravinesi?
Io continuo a ritenere di no.
Ed è questo il punto che interessa ai cittadini.
Non se l'atto fosse formalmente corretto.
Ma se fosse anche opportuno, conveniente ed economicamente vantaggioso.
Purtroppo questa vicenda non rappresenta un episodio isolato, ma si inserisce in un quadro più ampio di gestione delle risorse pubbliche che continua a destare forti perplessità. Dopo i 6.150 euro spesi per il noleggio di un mezzo sostitutivo mentre il Comune disponeva già di un proprio veicolo, emergono altre situazioni sulle quali sto lavorando e che potrebbero consentire di recuperare alle casse comunali circa 200.000 euro, accumulati in 18 anni, rimasti per anni fuori dal radar dell'Amministrazione.
La legge stabilisce ciò che è consentito fare. Il buon amministratore ha il dovere di chiedersi se quella sia anche la scelta migliore per i cittadini. Perché rispettare la legge è il minimo indispensabile. Amministrare bene significa spendere ogni euro pubblico come se uscisse dalle proprie tasche. Ed è esattamente questo il metro con cui continuerò a valutare ogni scelta dell'Amministrazione comunale.
Mario Conca
Consigliere comunale