SP27 Tarantina: la Prefettura sollecita la Città Metropolitana
La richiesta dopo l’esposto del Consigliere Mario Conca
martedì 3 marzo 2026
Intervenire per ridurre la pericolosità della Strada Provinciale 27 "Tarantina" è una priorità assoluta. Una urgenza che il consigliere Mario Conca aveva segnalato alla città Metropolitana di Bari, titolare dell'arteria stradale di fondamentale importanza per il collegamento della città di Gravina con i capoluoghi di Matera e Bari. Una strada percorsa ogni giorno da diverse centinaia di veicoli, che necessità di essere messa in sicurezza.
All'appello rivolto dal consigliere comunale gravinese Conca, non era giunta alcuna risposta ufficiale da parte dell'ente provinciale, costretto però adesso a dare risposta vista la sollecitazione al sindaco Metropolitano Vito Leccese da parte della Prefettura di Bari.
Ecco cosa scrive Mario Conca in merito.
In data 26 febbraio 2026 ho formalmente presentato un esposto per la pericolosità della S.P. 27 – Tarantina, con particolare riferimento alle profonde buche e criticità annose e strutturali. A distanza di giorni, la Città Metropolitana non ha fornito alcun riscontro pubblico o istituzionale. Nei giorni scorsi, tuttavia, è pervenuta comunicazione dalla Prefettura di Bari, che ha provveduto a sollecitare il Sindaco Metropolitano Leccese affinché intervenga in merito alla segnalazione presentata.
Si tratta di un fatto rilevante sotto il profilo amministrativo, quando un ente proprietario della strada non risponde a una segnalazione formale relativa alla sicurezza della circolazione, interviene l'autorità prefettizia a richiamare agli obblighi previsti dall'art. 14 del Codice della Strada, che impone manutenzione, gestione e messa in sicurezza delle arterie di competenza. Non è una battaglia personale, è una questione di responsabilità pubblica.
La SP27 è stata negli anni teatro di numerosi incidenti, anche gravi e talvolta mortali. È vero che la velocità è un fattore, ma è altrettanto vero che un'infrastruttura inadeguata amplifica il rischio, anche quando si guida con prudenza. Quando drenaggio, carreggiata e condizioni del manto non sono adeguati, basta poco perché un errore diventi tragedia. La Prefettura ha fatto il proprio dovere, ora tocca alla Città Metropolitana dimostrare di voler fare il suo.
Mi auguro che il sollecito prefettizio non resti lettera morta e che si proceda finalmente a interventi immediati di messa in sicurezza, cronoprogramma per il rifacimento strutturale del tratto, apertura di un tavolo istituzionale per valutare l'adeguamento a quattro corsie.
La sicurezza non può attendere i tempi della burocrazia.
Mario Conca
Consigliere comunale
Gravina in Puglia
All'appello rivolto dal consigliere comunale gravinese Conca, non era giunta alcuna risposta ufficiale da parte dell'ente provinciale, costretto però adesso a dare risposta vista la sollecitazione al sindaco Metropolitano Vito Leccese da parte della Prefettura di Bari.
Ecco cosa scrive Mario Conca in merito.
In data 26 febbraio 2026 ho formalmente presentato un esposto per la pericolosità della S.P. 27 – Tarantina, con particolare riferimento alle profonde buche e criticità annose e strutturali. A distanza di giorni, la Città Metropolitana non ha fornito alcun riscontro pubblico o istituzionale. Nei giorni scorsi, tuttavia, è pervenuta comunicazione dalla Prefettura di Bari, che ha provveduto a sollecitare il Sindaco Metropolitano Leccese affinché intervenga in merito alla segnalazione presentata.
Si tratta di un fatto rilevante sotto il profilo amministrativo, quando un ente proprietario della strada non risponde a una segnalazione formale relativa alla sicurezza della circolazione, interviene l'autorità prefettizia a richiamare agli obblighi previsti dall'art. 14 del Codice della Strada, che impone manutenzione, gestione e messa in sicurezza delle arterie di competenza. Non è una battaglia personale, è una questione di responsabilità pubblica.
La SP27 è stata negli anni teatro di numerosi incidenti, anche gravi e talvolta mortali. È vero che la velocità è un fattore, ma è altrettanto vero che un'infrastruttura inadeguata amplifica il rischio, anche quando si guida con prudenza. Quando drenaggio, carreggiata e condizioni del manto non sono adeguati, basta poco perché un errore diventi tragedia. La Prefettura ha fatto il proprio dovere, ora tocca alla Città Metropolitana dimostrare di voler fare il suo.
Mi auguro che il sollecito prefettizio non resti lettera morta e che si proceda finalmente a interventi immediati di messa in sicurezza, cronoprogramma per il rifacimento strutturale del tratto, apertura di un tavolo istituzionale per valutare l'adeguamento a quattro corsie.
La sicurezza non può attendere i tempi della burocrazia.
Mario Conca
Consigliere comunale
Gravina in Puglia