“Solidarietà in azione” alla Fiera San Giorgio

Il volontariato e la cultura del dono come missione del Gruppo Fratres Gravina ODV

mercoledì 29 aprile 2026
A cura di Raffaella Iannetti
Tra le iniziative che hanno animato la fiera San Giorgio di Gravina un posto di rilievo lo ha sicuramente occupato l'appuntamento con la "Solidarietà in azione". Un incontro di cultura e solidarietà - precisa il Presidente dott. Giuseppe Volse- , è l'impegno solidaristico raccontato attraverso l'esperienza del gruppo Fratres ODV di Gravina in Puglia, una delle principali realtà italiane del volontariato sanitario, per la prima volta organizzato in uno spazio pubblico all'interno della campionaria storica della città.

Le fiere sono da sempre luogo di scambio, ma in quest'occasione la forma di scambio non passa dal mercato, ma dal senso civico, dall'attenzione verso l'altro, dalla cultura del dono, così come sottolinea l'Assessore Antonella Lorusso, con delega alla Fiera. E l'obiettivo non è solo informare, ma avvicinare le persone ad un gesto che può sembrare lontano, ma che in realtà riguarda tutti.

"il sangue è vita", esordisce il consulente sanitario dell'associazione e donatore Dott. Graziano Labianca e alla luce dell'impossibilità di riprodurre il tessuto in un laboratorio, l'atto del donare, anzitutto gesto umano prima che sanitario, acquista un valore incommensurabile che l'associazione promuove con campagne di sensibilizzazione presso scuole e aziende durante tutto l'anno, con una grande risposta da parte della nostra cittadinanza.

Lo testimoniano al meglio, e con convinta commozione, Nicola Bellino e Beppe Rubini, entrambi cittadini attivi e donatori che hanno imparato a donare periodicamente una parte di sé: non solo generosità, ma responsabilità verso gli altri, perché chi dona, dona una possibilità di vita anonima, sicura , gratuita a chi si trova in stato di fragilità.

I numeri?

1 a 3: una singola donazione può salvare fino a 3 vite umane
Oltre 350 donazioni in un anno grazie all'operato della Fratres ODV di Gravina
Da 18 a 65 anni: la fetta di popolazione che può donare con alcune eccezioni
45- 65: la fascia di età di donatori attivi

E se la sfida che ha accolto il presidente Volse è abbassare l'età media dei donatori, falsi miti rappresentano lo scoglio più grande, anche nel nostro territorio.
Il dolore? Le infezioni? Un fumatore può essere donatore? e se si hanno tatuaggi?

Non si è trascurato nessun caso, accompagnando dubbi e curiosità con schede sintetiche proiettate su schermo e senza tralasciare l'informazione sui benefici.
I potenziali donatori, infatti, saranno sottoposti ad uno screening completo e gratuito.

Il sistema sanitario pugliese, con l'approvazione del Piano Sangue e Plasma 2026, sembra essere sempre più sensibile a questi temi, innovando con l'utilizzo di nuove app per donatori il sistema Emopuglia ed introducendo "la chiamata programmata" mirando a rafforzare la sostenibilità del sistema trasfusionale.

La donazione di sangue non è solo una risposta ad un bisogno sanitario, ma è l'indicatore della qualità civile di una comunità e la nostra, alla Fiera San Giorgio, ha imparato che il bene comune non si costruisce da soli, ma insieme attraverso la cultura del dono. D'altra parte in un contesto che storicamente racconta la vocazione agricola della città è proprio la terra-chiosa l'assessore Lorusso - che ci insegna da sempre l'atto del donare.