Rendiconto 2025, arriva puntuale la diffida del Prefetto

Conca: “Ormai a Gravina è diventata una triste consuetudine”

venerdì 22 maggio 2026 16.48
Pubblichiamo di seguito il comunicato stampa del consigliere comunale Mario Conca relativo alla diffida da parte del Prefetto al Comune di Gravina per il mancato rispetto dei termini di consegna del rendiconto di gestione 2025.


Anche quest'anno, puntuale come Natale e Pasqua, è arrivata la diffida della Prefettura di Bari al Comune di Gravina in Puglia per il mancato rispetto dei termini di approvazione del rendiconto di gestione.

La normativa prevedeva l'approvazione del rendiconto relativo all'esercizio finanziario 2025 entro il termine prorogato del 30 aprile 2026, il termine naturale era dicembre scorso, ma ancora una volta si è arrivati fuori tempo massimo, costringendo il Prefetto ad attivare formalmente la procedura prevista dall'art. 227 del TUEL.

Va chiarito ai cittadini che non ci saranno conseguenze estreme come lo scioglimento del Consiglio comunale, salvo gli imprevedibili mal di pancia dei consiglieri dell'eterogenea maggioranza, poiché il presidente del Consiglio ha già convocato l'assise per il prossimo 3 giugno e tra i punti all'ordine del giorno figura proprio l'approvazione del rendiconto.

Tuttavia, il punto politico e amministrativo è un altro, ciò che dovrebbe rappresentare un atto eccezionale e straordinario è diventato ormai la regola. Ogni anno si arriva alla diffida prefettizia, come se fosse parte ordinaria della programmazione amministrativa.
Questo modo di procedere fotografa perfettamente una gestione della finanza pubblica sempre in emergenza, rincorrendo scadenze e proroghe, invece di programmare e chiudere per tempo gli atti fondamentali dell'ente.
Un Comune serio dovrebbe approvare i documenti contabili nei termini previsti dalla legge, non soltanto quando arriva il richiamo del Prefetto. Anche perché il rendiconto non è un semplice adempimento burocratico, è il documento con cui si certifica come sono stati spesi i soldi pubblici, quali obiettivi sono stati raggiunti e quale sia il reale stato di salute dei conti comunali.

Abituarsi alle diffide significa normalizzare l'eccezione e trasformare la straordinarietà in prassi amministrativa. Ed è proprio questa assuefazione al ritardo che dovrebbe far riflettere tutti, soprattutto i cittadini.

Mario Conca
Consigliere comunale