Relazione Perfomance Comune 2025, dubbi di Mario Conca

I dati emersi dal report non convincono il consigliere dei Cittadini Gravinesi

martedì 28 luglio 2026
Pubblichiamo di seguito la nota stampa del consigliere dei Cittadini Gravinesi Mario Conca circa Relazione sulla Performance 2025 del Comune di Gravina.

Leggendo la Relazione sulla Performance 2025 sembrerebbe di vivere in un Comune modello.
Performance organizzativa al 91,37%, dirigenti che raggiungono il 100% degli obiettivi, anticorruzione al 100%, digitalizzazione al 100%, trasparenza quasi perfetta. Insomma, una macchina amministrativa che, a leggere le carte, sfiora l'eccellenza.

Poi però si esce dal Palazzo di Città.
Si percorrono strade dissestate e marciapiedi rattoppati. Si affronta una viabilità sempre più confusa, con interventi che spesso complicano anziché migliorare la circolazione, come nella zona Pip. Si osservano piazzole di sosta incompiute, segnaletica discutibile, manutenzioni eseguite senza una programmazione riconoscibile.

Si paga una delle tasse sui rifiuti più pesanti e si riceve un servizio che continua a peggiorare, mentre chi dovrebbe controllare il gestore sembra limitarsi a prenderne atto.

Si vedono parchi pubblici che avrebbero dovuto diventare un'opportunità per la città e persino produrre risorse per il Comune, ma che continuano ad essere gestiti con il minimo indispensabile, aprire un cancello e richiuderlo a spese della collettività con zero servizi all'utenza.

E allora una domanda sorge spontanea.
Se questa è una performance da 100%, come sarebbe una gestione insufficiente?
Ancora più sorprendente è leggere che gli obiettivi in materia di anticorruzione sarebbero stati raggiunti integralmente. Perché, mentre nelle relazioni tutto appare impeccabile, il dibattito pubblico continua a interrogarsi su vicende amministrative, quali la cava di Graviglione, che richiederebbero ben altra prudenza, ben altra trasparenza e ben altri chiarimenti. È difficile conciliare una valutazione tanto trionfalistica con una realtà che alimenta dubbi e polemiche.

La sensazione è che si sia costruito un sistema nel quale i dirigenti compilano le relazioni, misurano gli obiettivi, certificano i risultati e, di fatto, finiscono per attribuirsi voti da soli. Tutto formalmente corretto, forse, ma profondamente autoreferenziale con il benestare dei Revisori dei Conti.

L'unico dato che merita davvero un plauso è quello relativo ai tempi di pagamento dei fornitori. Pagare in tempi rapidi è certamente un dovere della pubblica amministrazione, ma vogliamo parlare della qualità della spesa pubblica e della platea dei beneficiari?

Per il resto, però, la vera pagella dovrebbe essere compilata da chi vive Gravina ogni giorno.

Non dai dirigenti.
Non dagli assessori.
Non dal sindaco.

Ma dai cittadini che percorrono quelle strade, utilizzano quei servizi, pagano quelle tasse e sperimentano quotidianamente la distanza tra le relazioni ufficiali e la realtà.
Perché la performance di un Comune non si misura con i punteggi che l'amministrazione attribuisce a sé stessa, si misura dalla qualità della vita che riesce a garantire ai propri cittadini.

E su quella pagella, temo che i gravinesi avrebbero parecchio da eccepire e da rimandare al mittente.


Mario Conca
Consigliere comunale
Cittadini Gravinesi