Prorogato il “Sostegno Familiare” fino al 31 dicembre 2026

L’assessore Casili: “Obiettivo primario garantire continuità mentre costruiamo la nuova misura”

domenica 2 agosto 2026
"Garantire continuità assistenziale e dare serenità alle famiglie"- questo obiettivo che si è posto l'assessore regionale al Welfare e allo Sport Cristian Casilli nell'annunciare come la Regione Puglia abbia deciso di proroga fino al 31 dicembre 2026 la misura "Sostegno Familiare", assicurando la continuità del sostegno alle persone con gravissima disabilità non autosufficiente e alle loro famiglie.

La Giunta regionale ha approvato gli indirizzi per estendere la misura anche ai mesi di settembre, ottobre, novembre e dicembre 2026, destinando 14.688.800 euro a valere sul Fondo Nazionale per le Non Autosufficienze 2025-2027, per garantire la continuità del contributo mensile di 700 euro in favore di una platea stimata di 5.246 beneficiari, tra persone con disabilità gravissima fino ai 70 anni e anziani ultrasettantenni in condizione di gravissima non autosufficienza.

Il provvedimento consentirà di evitare interruzioni della misura che, negli ultimi anni, ha rappresentato uno dei principali strumenti regionali di sostegno alla domiciliarità. L'intervento proseguirà in attesa dell'attivazione della nuova misura prevista nell'ambito della programmazione 2025-2027, continuando a riconoscere il valore dell'assistenza prestata quotidianamente dai caregiver familiari e ad assicurare stabilità ai percorsi di cura delle persone più fragili.

La prosecuzione della misura riguarda i beneficiari già ammessi entro il 31 dicembre 2024 e coloro che risultano utilmente collocati nella graduatoria vigente, purché permangano i requisiti previsti dall'Avviso pubblico. Con questo provvedimento la Regione rafforza una visione di welfare che mette al centro la persona, sostiene la permanenza al domicilio, valorizza il ruolo fondamentale dei caregiver familiari e rafforza una rete di protezione capace di coniugare continuità assistenziale, programmazione e innovazione delle politiche sociali.