La lunga estate dell’emergenza-urgenza

Oltre 33mila soccorsi del 118, 62mila accessi nei Pronto Soccorso

martedì 8 settembre 2026 9.24
In strada o in Pronto Soccorso, è stata una lunga e intensa estate per il sistema dell'emergenza-urgenza della ASL Bari. Più corse in ambulanza 118 e anche più accessi – oltre 62mila - in Ospedale, molto spesso con mezzo proprio (8 volte su 10) e quasi una volta su due per codici verdi, a minore urgenza.

Dal 1° giugno al 31 agosto la Centrale Operativa e il Coordinamento 118 hanno gestito 33.616 missioni di soccorso, con un aumento di 3.388 interventi (+11,2%) rispetto allo stesso periodo del 2025. Per far fronte alla domanda sono stati impiegati 59 mezzi, tra autoambulanze e automediche, distribuite in 41 postazioni ordinarie e 6 postazioni estive aggiuntive, attivate nelle aree a maggiore richiamo turistico.

Il super-lavoro nelle postazioni 118

In sette postazioni (Piazza Moro, CTO, Tribunale, Pediatrico, Policlinico, Molfetta e Japigia) è stata superata la soglia dei mille soccorsi in tre mesi, mentre in altre 13 (Di Venere, Palese, Modugno, Triggiano, San Paolo, Bitonto, Monopoli, Altamura, Giovinazzo, Corato, Noci, Palo del Colle e Adelfia) si è viaggiato tra 700 e 900 missioni complessive.

Particolarmente significativo il contributo delle sei postazioni estive attivate con il supporto di Sanitaservice a Polignano, Monopoli (due mezzi), Cozze, Giovinazzo e Cassano, che hanno assicurato quasi 1.700 interventi, confermando l'utilità del potenziamento nelle località a maggiore affluenza.

Tra i motivi all'origine delle chiamate al 118, infatti, la maggior parte riguardano soprattutto patologie traumatiche, cardiologiche, respiratorie, neurologiche e psichiatriche.

Pronto Soccorso: oltre 62mila accessi

Anche i sette Pronto Soccorso della ASL Bari – Di Venere, San Paolo, Altamura, Corato, Molfetta, Putignano e, dall'11 giugno, il Nuovo Ospedale Monopoli-Fasano – hanno registrato un aumento dell'attività. Il Dipartimento di Emergenza-Urgenza, diretto dal dr. Guido Quaranta, ha gestito 62.099 accessi tra giugno e agosto, pari a 1.870 pazienti in più (+3,1%) rispetto all'estate precedente. I volumi maggiori sono stati registrati al San Paolo, con 12.873 accessi (+1,85% e 140 pazienti trattati al giorno), e al Di Venere, con 12.698 (+1,3%, 138 al giorno). Particolarmente rilevante la crescita dell'attività negli ospedali di Altamura, con 7.971 accessi (+7,9%), e Putignano, con 5.795 (+9,3%). Accessi in aumento anche nei Pronto Soccorso di Molfetta (6.775, +2,05%) e Corato (6.402, +1,7).

Per il Nuovo Ospedale Monopoli-Fasano, operativo in contrada Sant'Antonio d'Ascula dopo il trasferimento dal San Giacomo, si registrano 9.585 accessi complessivi, di cui 8.696 nella nuova sede, con un incremento dell'1,6% rispetto al 2025 e una media di 106 pazienti al giorno.

Perché e come si arriva in Ospedale

L'analisi degli accessi nei tre mesi estivi conferma un aumento dei casi a maggiore complessità: crescono infatti i codici rossi (1.607, +0,88%), gli arancioni (12.047, +1,4%) e gli azzurri (18.276, +1,75%).

L'incremento più consistente riguarda però i codici a minore urgenza: 509 codici bianchi (+31,5%) e soprattutto 29.483 codici verdi (+4,47%), che rappresentano quasi il 48% di tutti gli accessi.

Anche la modalità di arrivo evidenzia un dato significativo: 51.324 pazienti (82,6% del totale e in aumento dell'1,52%) hanno raggiunto il Pronto Soccorso con mezzi propri, mentre 10.368 sono arrivati in ambulanza del 118, con un incremento dell'11,8% rispetto all'estate precedente.


Le principali cause di accesso

Tra le patologie e condizioni che hanno determinato il maggior ricorso ai Pronto Soccorso figurano: traumi (16.469 casi, +1,44%); disturbi ostetrico-ginecologici (2.870, -9,44%); dolore addominale (2.427, +3,6%).

In crescita anche alcune casistiche numericamente più contenute ma clinicamente rilevanti, come le alterazioni del ritmo cardiaco (503 casi, +10,7%), gli stati di agitazione psicomotoria (358, +27,4%), i sintomi del sistema nervoso (337, +15,2%), la dispnea (640, +4,6%) e le ustioni (53, +23,2%).