La BPPB guarda al futuro
Presentato in pre-assemblea il piano industriale per il 2026-2028
venerdì 17 luglio 2026
Illustrare le linee guida per i prossimi tre anni in vista dell'assemblea dei soci in programma il 3 e 4 agosto.
Questo l'oggetto dell'incontro con i soci nel quale il presidente della Banca Popolare di Puglia e Basilicata, Leonardo Patroni Griffi e il direttore generale dell'istituto Vittorio Sorge, hanno presentato il piano industriale della Bppb per il triennio 2026-2028.
Una breve presentazione con un excursus su quello che era la banca, su ciò che si sta facendo e su quelle che sono le prospettive future della "banca Nost", che rimane uno dei capisaldi del sistema economico locale.
Da una rimodulazione dell'assetto organizzativo e il reperimento di nuove risorse, con l'apertura ad altri finanziatori che già godono di una partnership con la banca, alla consapevolezza di aver costruito in questi anni una banca più solida in seguito ad un ciclo di trasformazioni.
Insomma, in questi anni si sono poste le basi per un futuro ancora tutto da disegnare.
Un piano dal quale- ha preannunciato il presidente Patroni-Griffi- rimane fuori la prospettiva di acquisizione della banca Popolare di Bari da parte dell'istituto di credito insieme ad Iccrea, che porterebbe alla creazione di un importante polo bancario del Sud.
Il nuovo piano industriale si muone attraverso quattro fondamentali pilastri che riguardano la crescita e creazione di valore; il personale e la produttività; la sostenibilità ed infine l'innovazione tecnologica e con il miglioramento del presidio dei rischi.
Elementi essenziali per il raggiungimento dell'obiettivo di sostenibilità economica e patrimoniale per rendere strutturale la redditività, rafforzando le capacità commerciali.
Obiettivi ambiziosi per una banca che non intende derogare al suo ruolo di punto di riferimento per le imprese e per le famiglie, confermando al tempo la centralità delle persone, la prossimità territoriale e la relazione con i soci, pur nell'ottica di un rinnovamento che punta a rafforzare le capacità della banca di affrontare le sfide future.
Al termine degli interventi, una nota di colore: Rocco Padula, storico impiegato della Bppb, dopo 42 anni di onorato servizio che lo hanno contraddistinto per la sua gentilezza e disponibilità verso la clientela dell'istituto, va in pensione, con l'assemblea che gli ha riservato un caloroso applauso di commiato.
Questo l'oggetto dell'incontro con i soci nel quale il presidente della Banca Popolare di Puglia e Basilicata, Leonardo Patroni Griffi e il direttore generale dell'istituto Vittorio Sorge, hanno presentato il piano industriale della Bppb per il triennio 2026-2028.
Una breve presentazione con un excursus su quello che era la banca, su ciò che si sta facendo e su quelle che sono le prospettive future della "banca Nost", che rimane uno dei capisaldi del sistema economico locale.
Da una rimodulazione dell'assetto organizzativo e il reperimento di nuove risorse, con l'apertura ad altri finanziatori che già godono di una partnership con la banca, alla consapevolezza di aver costruito in questi anni una banca più solida in seguito ad un ciclo di trasformazioni.
Insomma, in questi anni si sono poste le basi per un futuro ancora tutto da disegnare.
Un piano dal quale- ha preannunciato il presidente Patroni-Griffi- rimane fuori la prospettiva di acquisizione della banca Popolare di Bari da parte dell'istituto di credito insieme ad Iccrea, che porterebbe alla creazione di un importante polo bancario del Sud.
Il nuovo piano industriale si muone attraverso quattro fondamentali pilastri che riguardano la crescita e creazione di valore; il personale e la produttività; la sostenibilità ed infine l'innovazione tecnologica e con il miglioramento del presidio dei rischi.
Elementi essenziali per il raggiungimento dell'obiettivo di sostenibilità economica e patrimoniale per rendere strutturale la redditività, rafforzando le capacità commerciali.
Obiettivi ambiziosi per una banca che non intende derogare al suo ruolo di punto di riferimento per le imprese e per le famiglie, confermando al tempo la centralità delle persone, la prossimità territoriale e la relazione con i soci, pur nell'ottica di un rinnovamento che punta a rafforzare le capacità della banca di affrontare le sfide future.
Al termine degli interventi, una nota di colore: Rocco Padula, storico impiegato della Bppb, dopo 42 anni di onorato servizio che lo hanno contraddistinto per la sua gentilezza e disponibilità verso la clientela dell'istituto, va in pensione, con l'assemblea che gli ha riservato un caloroso applauso di commiato.