Ipogei, convenzione tra Comune e Geoatlas s.r.l.
Si intende realizzare un progetto di indagini diagnostiche
martedì 21 aprile 2026
16.26
Uno studio approfondito sui più importanti siti ipogei di Gravina, finalizzato a successive operazioni di recupero e valorizzazione.
È questo l'oggetto della convenzione per attività di ricerca stipulata fra il Comune di Gravina in Puglia e Geoatlas s.r.l., società che svolge attività di ricerca anche nel settore della conservazione dei beni culturali e che ha vinto un bando regionale in sostegno alla ricerca collaborativa.
Il progetto, dal titolo "Progetto S.H.I.E.L.D. – Puglia Reti", prevede indagini e analisi chimiche, microbiologiche, mineralogico petrografiche e rilievi multispettrali relativi alla diagnosi degli ipogei individuati, a cura di personale specializzato dotato di attrezzature adeguate, con rilievi che resteranno a disposizione gratuitamente per il Comune.
I siti interessati sono Santa Maria degli Angeli, Santa Maria del Plagio, Padreterno, Santa Sofia, Sette Camere, San Vito Vecchio: chiese rupestri e ambienti scavati nella roccia per scopi abitativi e di lavoro.
"Con questa importante ricerca – dichiara il sindaco Fedele Lagreca – aggiungiamo un importante tassello alla conoscenza del nostro patrimonio rupestre, un lavoro necessario per poter pianificare ulteriori interventi di salvaguardia e tutela. Un apporto di altissimo valore scientifico che resterà a disposizione del Comune, senza costi aggiuntivi. Il recupero dei beni culturali è al centro della nostra azione amministrativa".
"L'accordo con i tecnici di Geoatlas – aggiunge il consigliere Ignazio Lovero, delegato alla tutela e valorizzazione degli ipogei cittadini – è solo l'ultima iniziativa che abbiamo messo in campo per la valorizzazione dell'habitat rupestre: i siti sono infatti parte integrante del Parco della gravina di Gravina e alcuni, come Santa Maria degli Angeli, sono già oggetto di lavori di restauro che interessano gli affreschi. Questa intesa ci consentirà di pianificare progettualità mirate per il recupero dei nostri siti rupestri, permettendoci di intervenire con maggiore precisione scientifica. L'intesa con Geoatlas dimostra come, nella pubblica amministrazione, la pianificazione sia lo spartiacque tra l'intervento sporadico e la strategia di sviluppo. Passare dalla gestione dell'ordinario a una progettualità mirata significa smettere di rincorrere le urgenze per iniziare a costruire il futuro del territorio."
È questo l'oggetto della convenzione per attività di ricerca stipulata fra il Comune di Gravina in Puglia e Geoatlas s.r.l., società che svolge attività di ricerca anche nel settore della conservazione dei beni culturali e che ha vinto un bando regionale in sostegno alla ricerca collaborativa.
Il progetto, dal titolo "Progetto S.H.I.E.L.D. – Puglia Reti", prevede indagini e analisi chimiche, microbiologiche, mineralogico petrografiche e rilievi multispettrali relativi alla diagnosi degli ipogei individuati, a cura di personale specializzato dotato di attrezzature adeguate, con rilievi che resteranno a disposizione gratuitamente per il Comune.
I siti interessati sono Santa Maria degli Angeli, Santa Maria del Plagio, Padreterno, Santa Sofia, Sette Camere, San Vito Vecchio: chiese rupestri e ambienti scavati nella roccia per scopi abitativi e di lavoro.
"Con questa importante ricerca – dichiara il sindaco Fedele Lagreca – aggiungiamo un importante tassello alla conoscenza del nostro patrimonio rupestre, un lavoro necessario per poter pianificare ulteriori interventi di salvaguardia e tutela. Un apporto di altissimo valore scientifico che resterà a disposizione del Comune, senza costi aggiuntivi. Il recupero dei beni culturali è al centro della nostra azione amministrativa".
"L'accordo con i tecnici di Geoatlas – aggiunge il consigliere Ignazio Lovero, delegato alla tutela e valorizzazione degli ipogei cittadini – è solo l'ultima iniziativa che abbiamo messo in campo per la valorizzazione dell'habitat rupestre: i siti sono infatti parte integrante del Parco della gravina di Gravina e alcuni, come Santa Maria degli Angeli, sono già oggetto di lavori di restauro che interessano gli affreschi. Questa intesa ci consentirà di pianificare progettualità mirate per il recupero dei nostri siti rupestri, permettendoci di intervenire con maggiore precisione scientifica. L'intesa con Geoatlas dimostra come, nella pubblica amministrazione, la pianificazione sia lo spartiacque tra l'intervento sporadico e la strategia di sviluppo. Passare dalla gestione dell'ordinario a una progettualità mirata significa smettere di rincorrere le urgenze per iniziare a costruire il futuro del territorio."