Gravina, zona Pip nel caos: segnaletica confusa e pericolosa
L’accusa del consigliere comunale Mario Conca
mercoledì 22 aprile 2026
Pubblichiamo di seguito il comunicato stampa del consigliere comunale Mario Conca circa la nuova segnaletica in zona Pip.
"Ancora una volta, invece di semplificare la vita a cittadini e operatori economici, si riesce a complicarla. In questi giorni, nella zona PIP del Comune di Gravina in Puglia, è in corso il posizionamento della segnaletica verticale e orizzontale. Un intervento che, nelle intenzioni, dovrebbe migliorare la viabilità, ma che nei fatti sta generando confusione e, cosa ben più grave, situazioni di pericolo.
Si registrano infatti casi in cui:
strade trasformate in senso unico non presentano, all'ingresso, il prescritto divieto di accesso;
automobilisti e mezzi pesanti imboccano regolarmente la via per poi trovarsi, a percorso iniziato, di fronte a segnali che impediscono la prosecuzione come in via Pasteur;
manca qualsiasi logica di accompagnamento o coerenza nella disposizione della segnaletica.
Una situazione paradossale, che espone gli utenti della strada a rischi evitabili, a maggiore percorrenza e che dimostra una gestione approssimativa dell'intervento.
È evidente che, in una fase ancora incompleta dei lavori, i segnali dovrebbero essere coperti, proprio per evitare fraintendimenti e garantire la sicurezza della circolazione.
Nel merito, inoltre, resta forte la perplessità sulle scelte adottate, trasformare strade ampie e funzionali in sensi unici appare una decisione discutibile, soprattutto in un'area strategica come la zona industriale.
Quello che realmente mancava, e continua a mancare, è ben altro:
una segnaletica chiara per raggiungere strutture comunali come il centro di raccolta o i parchi chiusi;
indicazioni efficaci per i mezzi pesanti, perché quando il sottovia di viale Falcone-Borsellino viene chiuso per allagamenti, il traffico viene deviato nella zona PIP;
un sistema viario pensato per orientare, non per disorientare. Ancora una volta si interviene senza una visione complessiva, creando più problemi di quanti se ne risolvano.
Si chiede pertanto all'amministrazione comunale un intervento immediato:
copertura temporanea della segnaletica non ancora attiva o incoerente;
verifica urgente della corretta installazione dei segnali;
previsione di parcheggi a tempo anziché tanti divieti di sosta che complicano la quotidianità alle attività commerciali e più in generale una revisione complessiva del piano viario della zona PIP.
Colgo l'occasione per porre un interrogativo ai decisori, perché nelle vie cittadine insiste un limite di velocità di 50 km/h e nella zona PIP di 30 km/h? È davvero incomprensibile, soprattutto in assenza di controllo da parte degli organi preposti, per questo credo vadano uniformati a 50 km/h.
La sicurezza stradale non può essere affidata all'improvvisazione".
Mario Conca
Consigliere comunale
"Ancora una volta, invece di semplificare la vita a cittadini e operatori economici, si riesce a complicarla. In questi giorni, nella zona PIP del Comune di Gravina in Puglia, è in corso il posizionamento della segnaletica verticale e orizzontale. Un intervento che, nelle intenzioni, dovrebbe migliorare la viabilità, ma che nei fatti sta generando confusione e, cosa ben più grave, situazioni di pericolo.
Si registrano infatti casi in cui:
strade trasformate in senso unico non presentano, all'ingresso, il prescritto divieto di accesso;
automobilisti e mezzi pesanti imboccano regolarmente la via per poi trovarsi, a percorso iniziato, di fronte a segnali che impediscono la prosecuzione come in via Pasteur;
manca qualsiasi logica di accompagnamento o coerenza nella disposizione della segnaletica.
Una situazione paradossale, che espone gli utenti della strada a rischi evitabili, a maggiore percorrenza e che dimostra una gestione approssimativa dell'intervento.
È evidente che, in una fase ancora incompleta dei lavori, i segnali dovrebbero essere coperti, proprio per evitare fraintendimenti e garantire la sicurezza della circolazione.
Nel merito, inoltre, resta forte la perplessità sulle scelte adottate, trasformare strade ampie e funzionali in sensi unici appare una decisione discutibile, soprattutto in un'area strategica come la zona industriale.
Quello che realmente mancava, e continua a mancare, è ben altro:
una segnaletica chiara per raggiungere strutture comunali come il centro di raccolta o i parchi chiusi;
indicazioni efficaci per i mezzi pesanti, perché quando il sottovia di viale Falcone-Borsellino viene chiuso per allagamenti, il traffico viene deviato nella zona PIP;
un sistema viario pensato per orientare, non per disorientare. Ancora una volta si interviene senza una visione complessiva, creando più problemi di quanti se ne risolvano.
Si chiede pertanto all'amministrazione comunale un intervento immediato:
copertura temporanea della segnaletica non ancora attiva o incoerente;
verifica urgente della corretta installazione dei segnali;
previsione di parcheggi a tempo anziché tanti divieti di sosta che complicano la quotidianità alle attività commerciali e più in generale una revisione complessiva del piano viario della zona PIP.
Colgo l'occasione per porre un interrogativo ai decisori, perché nelle vie cittadine insiste un limite di velocità di 50 km/h e nella zona PIP di 30 km/h? È davvero incomprensibile, soprattutto in assenza di controllo da parte degli organi preposti, per questo credo vadano uniformati a 50 km/h.
La sicurezza stradale non può essere affidata all'improvvisazione".
Mario Conca
Consigliere comunale